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	<title>Viaggi per Bambini&#187; viaggio con bambini</title>
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		<title>Visitare Assisi con i bambini, il Calendimaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 11:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visitare Assisi con bambini al di sotto dei 5 anni è possibile, basta organizzarsi in anticipo e tutto andrà bene. Noi personalmente abbiamo scelto il ponte del 1 maggio e così ci siamo imbattuti, inconsapevoli, in una bellissima rievocazione storica che gli umbri chiamano Calendimaggio, durante la quale gli abitanti di Assisi e dintorni sfilano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2013/05/Assisi-skyline.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-707" title="Assisi" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2013/05/Assisi-skyline-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a>Visitare Assisi con bambini </strong>al di sotto dei 5 anni è possibile, basta organizzarsi in anticipo e tutto andrà bene. Noi personalmente abbiamo scelto il ponte del 1 maggio e così ci siamo imbattuti, inconsapevoli, in una bellissima rievocazione storica che gli umbri chiamano<strong> Calendimaggio</strong>, durante la quale gli abitanti di Assisi e dintorni sfilano in abiti d&#8217;epoca e si sfidano in tornei medievali. <a href="http://www.calendimaggiodiassisi.com/" target="_blank">http://www.calendimaggiodiassisi.com/</a></p>
<p>Per quanto riguarda il pernottamento, siamo stati nell&#8217;<strong>Agriturismo Rivotorto</strong> (2 km da Assisi), un posto tranquillo in aperta campagna, con ampi appartamenti ma con tutti i servizi di un Hotel (cambio biancheria, ristorazione, piscina ecc&#8230;). In questo agriturismo a conduzione famigliare abbiamo lasciato il cuore sia noi che i nostri figli. Ai pasti c&#8217;era sempre qualcosa di studiato per loro: pasta al sugo, pasta in bianco, fettina alla piastra, dolci di tutti i tipi&#8230; Esternamente era un paradiso: 2 scivoli, 2 altalene, 2 amache spaziose, piscina, tavolo da ping pong. Inoltre tanto prato verde per lasciarli correre e STANCARSI! Alle 21 tutti a nanna!<br />
<a href="http://www.agriturismorivotortodiassisi.com/" target="_blank">http://www.agriturismorivotortodiassisi.com/</a><span id="more-705"></span></p>
<p>Una giornata l&#8217;abbiamo visitando <strong>Assisi</strong>. Abbiamo parcheggiato (a pagamento) sotto la basilica di San Francesco e l&#8217;abbiamo visitata (e fin qui i bambini già storcevano il naso), però per noi adulti un&#8217;esperienza davvero magica. Usciti dalla Basilica ci siamo fermati un pò lì davanti e abbiamo sciolto le briglie ai bambini che correvano insieme ad altri piccoli turisti. Abbiamo ripreso la via principale che va verso la Piazza del Comune, visitato ancora San Pietro, fatto varie soste per shopping compulsivo presso pasticcerie e negozi di giocattoli in legno. Raggiunta Piazza Duomo o del Comune abbiamo di nuovo lasciato liberi i bambini di giocare 15-20 minuti e abbiamo approfittato per prendere un gelato seduti sulla fontana centrale. Siamo ripartiti salendo ancora per San Rufino, piccola sosta post visita 10 minuti poi siamo saliti a piedi fin su la Rocca&#8230; meraviglioso!</p>
<p>Qui merita un biglietto di ingresso&#8230; vista mozzafiato, percorsi attraverso un cunicolo stretto, buio e affascinante e poi sopra un corridoio aperto vista panoramica su tutta la valle! Non riesco a descrivere la gioia dei miei figli e l&#8217;emozione!! Io pensavo avessero paura&#8230; ma che!</p>
<p>Comunque Assisi centro con bambini non più di mezza giornata si visita bene (certo non tutto ma il grosso!).<br />
Buon divertimento ai prossimi!</p>
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		<title>Epifania a Perugia in Ostello, ottimo per famiglie numerose</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 07:17:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, per la prima volta ho provato l&#8217;esperienza dell&#8217;Ostello perché con 3 bambini di 7, 5 e 5 anni non è pensabile riuscire economicamente a fare meglio. Siamo andato all&#8217;Ostello Villa Giardino di Ponte Felcino (PG) e ci siamo trovati molto bene, ottima ospitalità, camera con bagno e tv pulita e decorosa. La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_586" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/ingrandimento_hall.jpg"><img class="size-medium wp-image-586  " title="ingrandimento_hall" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/ingrandimento_hall-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ostellopontefelcino.com</p></div>
<p>Ciao a tutti, per la prima volta ho provato l&#8217;esperienza dell&#8217;Ostello perché con 3 bambini di 7, 5 e 5 anni non è pensabile riuscire economicamente a fare meglio.</p>
<p>Siamo andato all&#8217;<strong>Ostello Villa Giardino di Ponte Felcino </strong>(PG) e ci siamo trovati molto bene, ottima ospitalità, camera con bagno e tv pulita e decorosa. La cena altrettanto decorosa&#8230;</p>
<p>Si respira una ottima atmosfera familiare e i bambini si sono trovati bene perché vi erano altre famiglie ospiti con bimbi.</p>
<p>Il prezzo è stato eccezionale&#8230; 3 notti 1/2 pensione a 250 euro in cinque !!!</p>
<p>Lo consigliamo alle famiglie!</p>
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		<title>Savoie Mont Blanc&#8230; semplicemente meravigliosa!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 19:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma quanto è bella la Francia! La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio. Il nostro viaggio parte dal paesino di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-423" title="SAVOIE MONT-BLANC" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001-300x225.jpg" alt="Savoie Mont Blanc - Laura Tenebrosi" width="300" height="225" /></a>Ma quanto è bella la Francia!<br />
La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio.<br />
Il nostro viaggio parte dal paesino di Aussois, ai piedi delle Alpi francesi. Qui, dopo un breve giro per il piccolo e tranquillo paesino, ci rechiamo a &#8216;Les Anes D&#8217;Oe&#8217;, una fattoria dove è possibile far effettuare ai nostri figli un bel giro a dorso d&#8217;asino oppure tramite un carretto trainato dall&#8217;animale. A Matteo è piaciuto molto.</p>
<p>Proseguiamo per Aix Les Bain e la visita dell&#8217;Abbazia di Hautcombe. Si prende il battello dal porto di questo bel paese termale (dove consiglio vivamente una sosta) e si naviga per una ventina di minuti sul Lago di Bourget, il più grande del dipartimento.</p>
<p>Sempre in zona, visitate il bel paese tradizionale di Chanaz. Un tripudio di colori e alcuni locali lungo il piccolo fiume, dove è possibile fare una gita su quei romantici battelli con il ruotone a poppa. Sembra di essere sul fiume Mississipi alla fine dell&#8217;800&#8230;stupendo.<span id="more-419"></span>Questo paese è molto rinomato per la cucina. Recatevi all&#8217;Auberge de Savieres e non rimarrete delusi.<br />
Sempre qui a Chanaz fate un salto al vecchio mulino. Farete un salto nel passato e assaggerete un ottimo olio di noci e nocciole (per non parlare delle confetture) appena prodotto.<br />
Ma riprendiamo il nostro viaggio alla volta di Chambery.</p>
<p>Capitale del dipartimento, festeggia quest&#8217;anno i 150 anni di annessione alla Francia. Splendida cittadina, con tipiche viuzze ed una bellissima piazza centrale. Prendete il piccolo treno che parte da Place Saint Leger. In 40 min. visiterete i punti più belli della città ed i vostri figli si divertiranno. Qui a Chambery vi consiglio di pernottare presso la Chambre D&#8217;Hote (corrispondente ad un bed &amp; breakfast) La Vie de Boheme (www.laviedeboheme.com). Sarete trattati benissmo da Corinne e Federico, che saranno lieti di offrirvi la colazione nella loro casa. Il parcheggio è gratuito.<br />
Nel pomeriggio partiamo per Annecy, facendo sosta in un piccolo paese nella campagna francese: Vaulx vicino a Rumilly. Qui troverete le indicazioni per i ‘Jardins Secrets’. Si tratta di una casa di campagna, ristrutturata con annessi dei bellissimi giardini, divisi in cortili, ognuno dei quali rievoca un Paese del Mondo. C’è il giardino che ricorda l’Alhambra, quello in stile moresco, quello in stile marocchino…insomma, secondo me è da vedere. E’ veramente molto bello. Hanno anche un sito www.jardins-secrets.com, tanto per rendervi conto di cosa sto parlando.</p>
<p>Durante la stagione d’apertura, organizzano anche serate a tema.<br />
Finalmente Annecy. Bella, giovane, turistica, romantica, colorata….quanti aggettivi per descrivere questa bella cittadina adagiata sul lago omonimo. Le vie del vecchio centro costeggiano i canali (la Venezia di Francia viene chiamata). Migliaia di fiori ornano le loro ringhiere, ed il loro profumo si spande piacevolmente nell’aria. Vorrei riuscire a trasferirvi le sensazioni che è riuscita a darmi Annecy.</p>
<p>Lungo i canali, gelaterie, ristoranti e pizzerie offrono una piacevole sosta, fino ad arrivare al piccolo porto, da cui partono i battelli per un giro nel lago (anche serali, durante l’estate). Qui noi abbiamo optato per un pedalò e ci siamo goduti il tramonto sulla città in mezzo al lago. Che meraviglia!<br />
Ad Annecy abbiamo pernottato all’hotel Les Allobroges, un 3 stelle a cinque minuti a piedi dalla via pedonale della cittadina. Parcheggio gratuito. Ci siamo trovati molto bene.<br />
La mattina successiva, partenza per Chamonix. E’ veramente molto carina, adagiata nell’omonima valle, con il Monte Bianco che la guarda dai suoi 4810 metri di altezza. Il sole ci continua ad accompagnare in questa breve vacanza di inizio settembre.<br />
Qui prendiamo il trenino del Montenvers che ci porterà a 1913 metri, sul ghiacciaio ‘Mer de Glace’,</p>
<p>raggiungibile a piedi o con l’ovovia inclusa nel biglietto del treno. Uno spettacolo della natura. Io, non essendo molto amante della montagna, non avevo mai visto un ghiacciaio. Pensate che, nel punto più spesso raggiunge i 120 metri di spessore!!<br />
Tutti gli anni qui viene scavata una grotta nel ghiaccio, dove fari colorati illuminano le varie stanze. Per i bimbi è veramente strepitoso.<br />
Ritornati al paese, ci concediamo un pasto al ristorante La Caleche, in centro. Abbiamo mangiato molto bene.<br />
Nel primo pomeriggio partiamo per l’ultima tappa del nostro viaggio: Il Parco del Merlet.</p>
<p>E’ un parco privato a 1500 metri di altitudine, proprio di fronte la Monte Bianco. Vi lascio immaginare il panorama…In questo parco, camosci, stambecchi, daini, marmotte, lama e cervi pascolano liberamente. Non è difficile trovarsi a pochi metri da questi animali, mentre brucano tranquillamente l’erba. Consigliatissimo per i bimbi. C’è anche un bar con terrazza panoramica dove poter consumare qualcosa.<br />
Questo per me è stato un viaggio superlativo. Un po’ di corsa (se avete tempo sarebbe meglio in 4 giorni), ma veramente bello. Grazie anche al sole, che non ha mai smesso di accompagnarci.</p>
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		<title>Laguna di Venezia in primavera con la barca</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 21:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-381" title="Laguna di Venezia in primavera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla laguna Veneta. Un’Azienda locale &#8211; <a href="http://www.charterboat.it" target="_blank">www.charterboat.it</a> &#8211; affitta sia barche proprie che in franchising con la piú nota Locaboat. Noi abbiamo preso un Pennichette, che già conoscevamo, e ci siamo divertiti da matti.<br />
Le barche affittate non richiedono patente e la laguna veneta è veramente facile. Mio figlio – 6 anni &#8211; ha guidato per la maggior parte del tempo, il padre lo ha assistito soltanto nei pressi dei porti. Persino io, vittima del maschilismo di un bambino, ho potuto guidare a lungo, e ho guadagnato anche una lode.<br />
Arrivati a Sottomarina Lido abbiamo preso la barca e fatto la spesa, gentilissimamente ci sono stati forniti percorsi ed istruzioni, dati consigli e avvertimenti. Poi siamo partiti: abbiamo scelto il percorso sul fiume Sile, dentro un parco naturale creato dagli antichi lavori della repubblica di Venezia. La cosa negativa è stato lo sporco che abbiamo visto: plastica dappertutto a stuprare immagini da favola. Cigni che covano le uova, tartarughe che prendono il sole, nutrie che saltellano qua e lá. Abbiamo fatto aprire un paio di ponti (dolcissimo l’omino che arriva in bicicletta dal comune vicino), e superato due chiuse – “ma queste son bazzecole in confronto alle francesi!!!” Nora 10 anni &#8211; Abbiamo visto, capito e commentato la storia e l’evoluzione del fiume. <span id="more-376"></span><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="Barca in Laguna Veneta" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sia all’andata che al ritorno ci siamo goduti Murano, Burano, Torcello. Superato l’obbligo turistico: soffiatura del vetro, souvenir per Nonne e zie, visita della splendida basilica di Torcello, siamo andati a cena in una pizzeria locale, la piú modesta e meno appariscente, piena di gente del luogo. La passione per il vino dei veneti ci ha contagiato, fortuna che non girano automobili, e avevamo la barca poco lontana. I bambini si son fatti una gran bella corsa, e i genitori hanno giocato con loro in un silenzio da favola. E´stato bellissimo camminare per calli e scoprire casette amatissime piene di fiori, campielli con attrezzatura gioco per i bambini e gatti a piú non posso. Sul Sile le trattorie ci venivano incontro, cibo freschissimo e di ottima qualità; ma anche colazione a pasta e cappuccino in un posto odoroso di vino e frequentato da barcaioli 50enni che han guardato male mio marito che non beveva. Comunque ci siamo divertiti anche ad andare a far la spesa; sul braccio di fiume detto Piave vecchia abbiamo incontrato piccoli alimentari pieni di cose locali e cose piú comuni (per rassicurare i bambini), un fruttivendolo che vendeva merlot locale spillandolo da fusti di alluminio – bottiglie di plastica alla mano – e pizzerie da asporto per la gioia di mamma che non voleva cucinare. La maggior parte del tempo l’abbiamo però passata al sole, a guidare la barca, a leggere un buon libro, a giocare a carte, ad osservare e commentare quello che vedevamo. Con tutto il tempo del mondo a nostra disposizione per parlare e goderci il fatto di essere una famiglia felice. A Venezia siamo andati a vedere le barche da crociera che partivano e mio marito si è messo a fare il gioco con le onde – andava incontro alle onde in modo che la barca beccheggiasse alla grande, e mamma strillasse, mentre tutti gli altri ridevano – quindi ci siamo addentrati per la parte meno nota della cittá, isole e isolette sulle quali ci sono dei ruderi lasciati alla vegetazione – avventura avventura una merenda da far paura! – oppure il bellissimo convento della chiesa Armena. Come condimento siamo capitati in uno strano posto pieno di mistero. Una bellissima villa con un’entrata strana, video sorvegliata. Non era possibile attraccare in nessun posto e il tutto emanava un’atmosfera sgradevole di segreto. Ci aspettavamo James Bond, ma abbiamo deciso che dal vero non valeva la pena incontrarlo, per cui siamo filati via!!!<br />
La Pasqua 2010 è stata meravigliosa. Noi siamo stati fortunati, abbiamo trovato l’unica settimana di bel tempo con temperature mitissime che ci hanno permesso di pranzare sulla terrazza della barca. Unica nota negativa, lo stato dei punti di attracco, sporchi e pochi; mi sono chiesta se le amministrazioni locali hanno l’idea di avere una ulteriore risorsa turistica, nuova e originale. Comunque la cosa bellissima dell’andare in barca rimane il tempo che rallenta; non si corre, e non si può correre, superate le prime 24 ore di astinenza da stress tutto diventa meraviglioso. Ci si ritrova e si gode l’uno dell’altra, ci si riposa perché si vuole e non perché si deve. Il tempo riacquista 60 battiti di cuore al minuto e non di piú come deve essere.</p>
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		<title>In Carinzia, un ponte dell&#8217;Immacolata fantastico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:59:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno il ponte dell&#8217;Immacolata e&#8217; stato perfetto per organizzare qualche giorno in montagna con tutta la famiglia. Meta la vicina Carinzia (Kärntern) in Austria, giusto 15 km dopo il confine italiano in un un piccolo paese dal nome lungo, lungo: Kötschach-Mauthen. Che scelta felice! Abbiamo trovato un albergo storico ed accogliente con una serie notevole [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="In Carinzia, in montagna con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098-300x225.jpg" alt="In Carinzia, in montagna con i bambini" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;anno il ponte dell&#8217;Immacolata e&#8217; stato perfetto per organizzare qualche giorno<strong> in montagna con tutta la famiglia</strong>. Meta la vicina <strong>Carinzia (Kärntern) in Austria</strong>, giusto 15 km dopo il confine italiano in un un piccolo paese dal nome lungo, lungo: Kötschach-Mauthen. Che scelta felice! Abbiamo trovato un albergo storico ed accogliente  con una serie notevole di servizi per grandi e piccini, una cucina raffinata e un percorso wellness con piscina, bagni di fieno, trattamenti di bellezza, massaggi e ginnastica. E&#8217; il <strong>Kürschner Hotel </strong>(<a href="http://www.hotel-kuerschner.at" target="_blank">http://www.hotel-kuerschner.at</a>) della stessa famiglia da oltre 200 anni, un punto di riferimento importante per tutta la vallata. A 5 minuti di strada dall&#8217;albergo si trovano delle piste con una seggiovia e due skilift per bambini e principianti. E poi, pernottando per almeno <strong>5 giorni al  Kürschner, i bambini sciano gratis</strong>. Per gli sciatori più esperti c&#8217;è lo skibus gratuito che in mezz&#8217;ora porta al comprensorio Nassfeld-Pramollo, rinomata meta sciistica austriaca con ben 34 impianti di risalita. Ma torniamo al nostro viaggio.<span id="more-294"></span></p>
<p>Sabato 4 dicembre. Partenza. <strong>Tre ore di auto da Padova a Kötschach-Mauthen</strong>, quasi tutta autostrada fino ad arrivare al Passo del Monte Croce, attraversato il quale ci ritroviamo in Austria. Altri 15 km di strade pulitissime,  paesaggio completamente ricoperto dalla neve, case color pastello ed eccoci arrivati.<br />
Sono le 14 e dopo aver digerito un paio di würstel con patatine fritte, ci siamo immersi nella <strong>piscina d&#8217;acqua calda con idromassaggi,</strong> divertendoci come i pazzi a guardare fuori il contrasto con il paesaggio sotto la neve. La piscina pur non essendo molto grande, si prolunga all&#8217;esterno e l&#8217;acqua e&#8217; abbastanza profonda (consiglio di mettere in valigia dei braccioli per i piccoli). Il massimo per i bambini è stato uscire nella piscina esterna e raccogliere delle palle di neve!</p>
<p>Ore 19. Si <strong>cena tutti insieme ma con menu separati</strong>: i bambini possono scegliere tra spaghetti, cotolette e patatine fritte oppure petto di pollo ai ferri con patate lesse, frutta e gelato. Per noi grandi l&#8217;affare diventa serio: ci troviamo di fronte ad una <strong>cucina raffinata con proposte biologiche a km zero</strong>.<br />
Abbiamo anche il tempo di gustare bene questi piatti, visto che l&#8217;albergo mette a disposizione una zona adatta agli ospiti più piccoli  piena di giochi: è “la terra dei bambini” (kinderland), aperta anche di sera e così Laura (6) e Alberto (4) possono giocare tranquilli in un ambiente molto creativo. Mentre  Alessandro (15) in tempo record è già davanti a internet. D&#8217;altra parte si viene in montagna anche per trascorrere un po&#8217; di tempo in famiglia&#8230;</p>
<p>5 DICEMBRE</p>
<p>Ci svegliamo presto, giusto il tempo di dare un&#8217; occhiata al paesaggio ricoperto da una spessa coltre di neve e subito si scende a far colazione al grido di &#8220;vogliamo la cioccolata bollente! Dai mamma sbrigati!&#8221;. I bambini non vedono l&#8217;ora di raggiungere il buffet per raccogliere i vari dolcetti nel cestino da portare a tavola. Si sentono grandi e poi vogliono servire anche noi, giocano ai camerieri. <strong>Fare colazione in montagna è  una gioia</strong>, anzi è uno dei motivi che ci hanno spinto fin quassù. Con la scusa del freddo, si può mangiare ogni bendidio senza sentirsi in colpa, per non parlare poi di come riusciamo a spaziare dal dolce al salato dando un senso a tutto. Al Kürschner, comunque, il pane e&#8217; ottimo, le marmellate pure e visto le numerose richieste, la signora Barbara ha deciso di metterli anche in vendita. Speciale è la marmellata di fragole e prosecco fatta da lei.</p>
<p>ore 10<br />
E&#8217; arrivata l&#8217;ora di conoscere un po&#8217; meglio la Carinzia e accettiamo il consiglio di<br />
visitarla senza fretta facendoci trasportare a bordo di una <strong>carrozza trainata da cavalli</strong>, che ci portano per sentieri impraticabili in auto. La valle e&#8217; meravigliosa e credo che nell&#8217;immaginario dei bambini si sia stampata come l&#8217;idea stessa della<br />
montagna.  La gita dura circa un&#8217;ora, non si sente il freddo perche&#8217; a bordo ci s&#8217;infila sotto a delle grosse coperte di lana e lungo il sentiero i bambini si divertono ad assaggiare la neve fresca, semplicemente allungando le mani. Il costo e&#8217; di 10 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni e 12 euro per gli adulti.</p>
<p>Ore 11.30. Dopo una “faticaccia” del genere, non si discute, si va tutti in piscina a riscaldarsi. A dire il vero prima abbiamo provato la sauna per la famiglia e il tepidarum, abbiamo spiato chi faceva cardiofitness nella piccola palestra superaccessoriata e infine siamo rimasti incantati dai tanti tipi di <strong>bagno che si possono fare, addirittura agli aghi di abete e al petrolio</strong>. Ma la notizia vera è che esiste anche il <strong>wellness per bambini</strong>, mini massaggi, bagni ai fiocchi di neve, agli orsetti gommosi, trattamenti bellezza e antiacne per i più grandicelli. D&#8217;altra parte, non vorremmo mica essere stressati solo noi genitori, o no?</p>
<p>Ore 15. Tutti in macchina verso <strong>Lienz</strong>, bellissima cittadina tirolese dai colori pastello, famosa per il suo <strong>Mercatino dell&#8217;Avvento</strong>. La Carinzia confina a ovest con il Tirolo Orientale e percorrendo appena 30 km su strade belle e pulite in mezzo ai boschi, arriviamo nella piazza centrale della città. Il mercatino non è poi così grande e le casette offrono più che altro specialità dolci e salate da mangiare, ma lo spettacolo della piazza illuminata a festa con gli addobbi natalizi è davvero magico. Io, comunque, riesco lo stesso a trovare dei bellissimi cuori di legno incisi a mano da appendere all&#8217;albero e torno all&#8217;albergo soddisfatta. Missione compiuta.</p>
<p>Ore 18.30. <strong>Sfilata dei Krampus </strong>in centro a Kötschach- Mauthen. Non so se avete presente cosa siano i Krampus, andate a vederne qualche foto su internet&#8230;dire che fanno paura è poco&#8230; Per non correre il rischio di traumatizzare i piccoli, siamo usciti furtivamente dall&#8217;albergo io e Alessandro e abbiamo avuto il nostro incontro ravvicinato con i demoni della montagna. Nono solo sono orrendi e fanno dei rumori sinistri con dei campanacci legati sulla schiena, ma corrono pure minacciosi tra la gente e colpiscono le gambe di chi gli capita a tiro con delle fruste. Non hanno avuto pietà neanche di una giovane signora come me&#8230; che mascalzoni. Per fortuna che è arrivato San Niccolò, che come vuole la tradizione, ha scovato il diavolo vero e proprio che si nascondeva tra di loro e ha riportato la serenità. <strong>Ma che paura!</strong></p>
<p>Torniamo all&#8217;albergo e troviamo seduti a tavola Andrea e i piccoli con dei dolcetti che San Niccolò era passato a portare ai bambini che si erano comportati bene e quindi a tutti. Che giornatona! Tutti a letto che domani si va a sciare.</p>
<p>6 Dicembre<br />
Ore 10.00. Raggiungiamo in auto il <strong>comprensorio sciistico di Nassfeld.</strong><br />
Noleggiamo sci, scarponi e caschi al negozio NTC, dopo che il signor Wim ha misurato peso e altezza dei bambini al computer, in modo da offrire l&#8217;equipaggiamento perfetto per ognuno di loro. Che meraviglia. Saliamo sull&#8217;ovovia, che si chiama  Millenium Express e scendiamo alla seconda fermata, dove oltre al maestro di sci Emilio, ci aspetta anche una bella nevicata. Questa non ci voleva. <strong>E&#8217; la prima volta che Laura e Alberto mettono gli sci</strong> e non si riesce a tenere gli occhi aperti per via della neve. Ma non importa, tanta è la voglia di provare che tutti e due salgono sul tapis roulant e iniziano l&#8217;avventura. Emilio è proprio il classico maestro di sci: affabile, con la battuta pronta, sembra di conoscerlo da una vita e i bambini si affidano completamente a lui. Laura riesce a scendere a  spazzaneve più e più volte e alla fine è fradicia ma felice. Alberto che è più piccolo resiste di meno, ma il battesimo dello sci c&#8217;è stato anche per lui. E Alessandro? Per i ragazzi della sua età c&#8217;è molto da fare oltre allo sci e allo snow-board. Vanno molto di moda attrezzi insoliti come la snow-bike, lo snowcycle e lo snowscooter per delle discese mozzafiato.  Così come si può scendere con la slitta lungo delle piste folli,  illuminate anche di sera.</p>
<p>ore 15. Si torna all&#8217;albergo. Oggi abbiamo prenotato un massaggio completo agli olii per me (45 minuti, 42 euro) e uno di riflessologia plantare per Andrea (40 minuti, 42 euro) e intanto affidiamo i bambini alla baby-sitter del Kinderland.  40 minuti di tecniche manuali che mi hanno rimessa a nuovo e regalato un benessere che è durato fino al giorno dopo. Totale relax anche per Andrea. Infine, sciolti i muscoli e liberata la mente (che vita!) abbiamo scelto  una tisana tra le tante messe a disposizione in un angolo a fine percorso.  Da ripetere!</p>
<p>Per l&#8217;ora di cena eravamo come nuovi e i nostri pargoli felici e rilassati dopo aver tanto giocato nella loro “<strong>kinderland</strong>”.</p>
<p>7 Dicembre. Ultimo giorno. Ci sarebbe la<strong> gita alla baita-fattoria Öden-Hütte</strong>, a 5 minuti dall&#8217;albergo, ma la strada è innevata e Andrea non ha voglia di mettere le catene. Rimandiamo alla prossima volta, tanto qui torneremo di sicuro, magari d&#8217;estate.</p>
<p><a href="http://www.familygo.eu/austria_carinzia_naturarena_neve_bambini_italiano.php"><strong><span style="color: #000080;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI </span><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>Madeira, un&#8217;isola da sogno, anche con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 10:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Madeira è meravigliosa!!! Un&#8217;isola con un clima subtropicale senza andare ai tropici; e persino poco costosa. Madeira è una bellissima isola nell’oceano atlantico, a due ore di volo da Lisbona. Il clima è eccezionale, tra i 20 e i 25 gradi di giorno e i 15 e i 20 di notte. Quando si arriva la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-296" title="A Madeira in inverno con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Madeira</strong> è meravigliosa!!! Un&#8217;isola con un clima subtropicale senza andare ai tropici; e persino poco costosa. Madeira è una bellissima <strong>isola nell’oceano atlantico</strong>, a due ore di volo da Lisbona. Il clima è eccezionale, tra i 20 e i 25 gradi di giorno e i 15 e i 20 di notte. Quando si arriva la primavera ti viene incontro. Il problema può essere che uno si è portato la giacca pesante e muore di caldo! <strong>Le strutture sull’isola sono pensate per i bambini sopra i 5 anni</strong>, i piccolissimi (nel marsupio per intenderci) stanno anche benissimo, gli altri invece potrebbero avere qualche problema. Le strade sono tutte in salita e nonostante i taxi siano veramente economici non esistono seggiolini per i bambini. Una soluzione può essere portarsi il seggiolino e affittare una macchina (cento euro a settimana: evviva la comodità). <strong>Il cibo non è un problema</strong>: la cucina è europea. L’olio di oliva (di ottima qualità) regna sovrano così come il pesce. Raramente esistono porzioni per bambini ma i Maderini sono veramente disponibili, non è mai un problema ordinare una porzione per due, o un piatto vuoto in piú. Le porzioni sono talmente abbondanti che non ho avuto problemi a cedere a mio figlio la terza bistecca di pesce spada (cotto alla brace con olio d’oliva a parte su richiesta) o un terzo delle mie Lapas (strani molluschi sconosciuti da noi ma buonissimi). <span id="more-272"></span>La carne è buona, precisando “ben cotta” (in italiano, parlando lentamente capiscono anche le parolacce) va benissimo anche per i bambini. Il mercato dei lavoratori di Funchal è un&#8217;esperienza. Manghi isolani, piccoli e saporitissimi, tutti i tipi possibili di maracuja, banane appena raccolte (tutto un altro gusto), arance, uva, e il dolcissimo frutto del Filodendro; la cosa più insipida sono le mele. Gli alberghi a Madeira sono molto belli e forse un po&#8217; costosi, io ho preferito affittare un appartamento. <strong>Esistono strutture di appartamenti per ferie.</strong> Attrezzatissimi, (lavatrice, ferro da stiro, lettino per bambini sotto i 4 anni ecc.) spaziosi e con vista sul porto. Noi abbiamo passato una settimana a Funchal ( la cittá piú importante) e vogliamo tornare presto in un altro paese a Nord dell’isola.</p>
<p><strong>Funchal</strong> è a <strong>Sud e il clima è veramente mite</strong>, a Nord invece il mare impera: fa caldo ma il vento è una costante, il paesaggio diviene aspro e la natura del mare ( un oceano potente e grande) si rivela con tutta la sua forza.</p>
<p><strong>L’offerta per i bambini è eccezionale</strong>: il primo giorno abbiamo fatto una <strong>Levada</strong> (canali che trasportano l’acqua da un punto all’altro dell’isola, i canali coperti fungono da strade pedonali, ve ne sono di semplicissimi da fare con il passeggino e di piú difficoltosi da proporre come avventura ai bambini); il secondo giorno siamo stati al <strong>Museo di Storia di Madeira </strong>(pensato per i bambini, con giochi pedagogico interattivi al computer, voci e rappresentazioni dei pirati); il terzo giorno al <strong>giardino tropicale</strong> (non solo le tante e diverse piante, ma percorsi pensati per far correre e giocare i piccoli, e tantissimi Koi da ammirare in diverse vasche); il quarto giorno abbiamo fatto un giro per Funchal e scoperto, proprio in centro, un <strong>mega parco giochi nel giardino comunale</strong>, il quinto giorno volevamo fare un giro con la nave che porta a vedere i delfini e le balene, ma c’era vento e abbiamo dovuto rinunciare; allora siamo andati al giardino botanico, meno bello di quello tropicale ma comunque interessante e spazioso, abbiamo pranzato al sacco sul terrazzo degli innamorati; il quinto giorno abbiamo affittato la macchina (40€ ventiquattro ore) e siamo andati nella parte Nord dell’isola: <strong>a Porto Moniz c’è un acquari</strong>o eccezionale, non molto grande, ma con una vasca enorme dove i pesce  nuotano liberi e si rimane incantati a guardare i tonni (mia figlia ha capito che non hanno la dimensione di una scatola come al supermercato), lo squalo piccolo ma riconoscibile, le razze  e tantissimi altri pesci di tutti i colori e i modi, mentre stelle marine, verdi nere e rosse lasciano senza fiato (mio figlio era affascinato dai tanti scorfani – grandi e piccoli -  mimetizzati). La <strong>piscina comunale di Porto Moniz </strong>(vi entra ed esce l’acqua di mare) è un&#8217;esperienza, noi abbiamo preferito esplorare la vecchia struttura ricavata tra le rocce e ormai in disuso; il sesto e penultimo giorno siamo andati a vedere i delfini. Infine al mattino del settimo giorno siamo partiti da Funchal diretti a Lisbona. Innamorati dell’isola e decisissimi a tornare per fare tutto quello che non abbiamo avuto il tempo di vivere. Auguro a tutti una vacanza altrettanto entusiasmante.</p>
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		<title>Abruzzo: a Popoli, la riserva dei lupi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia BONUGLIA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in Abruzzo la nostra vacanza. In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-283" title="Abruzzo, Maiella" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006-300x225.jpg" alt="Abruzzo, Maiella" width="300" height="225" /></a>Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in <strong>Abruzzo</strong> la nostra vacanza.<br />
In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo estivo prima di concentrarsi di nuovo negli impegni a breve termine e il rientro a scuola, ci rende ancora più curiosa la nostra destinazione.<br />
Abbiamo cercato un albergo che potesse soddisfare le esigenze prima di tutto dei bimbi, e anche le nostre. La scelta è caduta su <strong>Montesilvano</strong>, località a Nord (circa 5 Km) da Pescara che si può raggiungere, come ovviamente abbiamo fatto, tranquillamente in bicicletta in quanto collegata da una pista ciclabile che costeggia il lungomare e arriva fino ad un ponte (solo pedonale e ciclabile) sul Porto di Pescara. Il ponte è di recente costruzione e architettonicamente gradevole da osservare.<br />
La nostra passeggiata-pedalata è giunta fino all’Ufficio Informazioni della Regione ABRUZZO vicino alla Stazione dei Treni e qui abbiamo dato un’occhiata agli itinerari proposti, la signora che ci ha accolto ci ha illustrato itinerari di vario genere ma la curiosità dei piccoli è andata immediatamente su alcune foto con ritratti dei lupi. E così dopo le necessarie info il giorno dopo non avevamo dubbi, la nostra destinazione sarebbe stata a <strong>Popoli (comune nel parco Nazionale della Maiella) </strong>dove vi è una <strong>riserva di lupi</strong> e inoltre un <strong>percorso faunistico a cura del Corpo Forestale dello Stato.</strong><span id="more-282"></span><br />
I nostri piccoli hanno coinvolto un’altra famiglia di Milano composta come noi e pertanto abbiamo fatto gruppo, ci siamo organizzati e siamo partiti.<br />
Popoli dista da Montesilvano circa 50 Km, raggiungerlo comunque è agevole: per arrivare alla riserva dei Lupi si deve lasciare la Strada principale e salire per un tratto sempre in auto (circa 7-8 Km) non ci sono molte indicazioni stradali. Arrivati a destinazione, mentre aspettavamo la guida, abbiamo goduto di un paesaggio veramente stupendo, silenzioso e sereno. Il percorso con la guida dura circa un’ora e mezza comincia con un percorso faunistico dove si possono vedere alcuni rapaci, un’aquila, i gufi reali, la poiana, un falco, i barbagianni e alcuni animali ungulati come i mufloni, i cinghiali, caprioli.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-284" title="Pepoli, la riserva dei lupi" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812-300x225.jpg" alt="Pepoli, la riserva dei lupi" width="300" height="225" /></a>La curiosità dei piccoli comunque era focalizzata sempre e solo sui lupi.<br />
Le domande dei bambini prima di arrivare alla zona dedicata ai lupi:<br />
ma non ci mangeranno mica? Riuscirò a vederlo e non avere paura? Ma hanno già mangiato?<br />
Dopo aver percorso un sentiero in salita (circa mezz’ora) ci siamo fermati ad un cancello e la guida ci ha informato su alcune semplici regole da seguire: non parlare ad alta voce, camminare nel centro del vialetto, osservare attraverso delle feritoie della recinzione. I bimbi avevano un’espressione stupita perché non riuscivano a vedere attraverso il cancello ma il desiderio di vedere questi mitici animali ha dato coraggio alla comitiva e perciò ci siamo inoltrati nel vialetto.<br />
Silenzio e ogni tanto il rumore dei passi, eravamo in 8 (4 adulti e 4 bambini) + la guida.<br />
Dopo poco i bimbi che erano tutti in gruppo ci chiamano e ci fanno cenno di averne avvistato uno. Da lì a poco ne abbiamo visto di vecchi e lenti, altri giovani e velocissimi. La guida ci ha spiegato che una parte della riserva è dedicata alla cura di questi animali in quanto esemplari di età avanzata e con alcune patologie.<br />
In altra parte del parco vi sono comunque anche lupi giovani e sani che si riproducono, di questi ne abbiamo osservati pochi perché ovviamente veloci e fuggitivi.<br />
Da un punto di osservazione abbiamo avuto anche la possibilità di vedere un lupo che dopo aver scavato un po’ il terreno ha estratto una porzione di preda che aveva nascosto precedentemente e si è spostato per banchettare davanti ai nostri occhi. Uno spettacolo unico e pertanto abbiamo dato il via alle riprese fotografiche, che allego.<br />
L’osservazione dei lupi è stata favolosa vuoi per l’esclusiva vuoi perché chi ci ha fatto da guida era molto preparato e gentilissimo e ha soddisfatto a tutte le domande curiose dei piccoli.<br />
Il rientro a Montesilvano è stato coronato in modo direi esemplare: a cena i bimbi avevano tutti la maglietta con il ritratto del lupo (acquistato a fine itinerario per ricordare la visita).</p>
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		<title>Valencia: paella, tapas e molto altro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre. Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-278" title="Citta' delle arti e della Scienza" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219-300x225.jpg" alt="Citta' delle arti e della Scienza" width="300" height="225" /></a>Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre.<br />
Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente piacevole: ben 26°!!! Mi chiedo: ma perchè sono nata a Modena in mezzo alla nebbia?</p>
<p>Ma torniamo a noi. Valencia è conosciuta principalmente per la famosa <strong>Città delle arti e delle scienze</strong>, progettata gran parte dall&#8217;architetto valenciano contemporaneo Santiago Calatrava. E&#8217; veramente stupenda&#8230; per chi ama questo genere di cose. Il grande occhio dell&#8217;IMAX ci osserva, mentre passeggiamo tranquillamente verso l&#8217;entrata del <strong>Museo delle Scienze</strong>. Non l&#8217;ho trovato particolarmente interessante per bambini dell&#8217;età di mio figlio, ossia 5 anni e mezzo. Ma sicuramente offre molto di più per ragazzi ed adulti. Noi ci siamo diretti immediatamente verso l&#8217;<strong>Oceanografico</strong>, tappa obbligata per bambini e non. E’ veramente splendido. Dallo spettacolo dei delfini al tunnel degli squali, dagli enormi trichechi ai coloratissimi pesci del Mar Rosso. Ci siamo soffermati almeno un quarto d’ora a seguire un bellissimo pesce palla (o almeno sembrava…) di un giallo acceso. Com’era buffo con quel suo musino leggermente schiacciato e le piccole pinne che muoveva alla velocità della luce!! Una meraviglia.<span id="more-275"></span>Sempre pensando ai nostri bambini è interessante sapere che, fino a maggio 2011, nella zona del complesso chiamata <strong>Umbracle, sono esposti 25 dinosauri robotizzati</strong>. Una grande attrazione. Emettono anche suoni ed è possibile far una foto (a pagamento) a cavallo di questi bestioni.<br />
Si arriva alla città con il bus n. 95 &#8211; 35 &#8211; 19. La fermata della metro è Alamada, ma bisogna fare 15 minuti a piedi.</p>
<p>Altra tappa fondamentale di questa città è la visita allo splendido Parco<strong> Bioparc</strong>. Si tratta di una nuova concezione di zoo. Gli animali vivono in ampi spazi e sono stati ricreati quattro ecosistemi del continente africano: la savana, il Madagascar, le zone umide e la foresta equatoriale. Quindi, ai nostri occhi, niente gabbie o recinti in ferro. Tutto è molto naturale. Ci sono fossati, recinzioni in legno, ma stavolta la mano dell&#8217;uomo ha creato davvero qualcosa per preservare alcune specie animali, rispettandoli e facendoli vivere quasi nel loro ambiente. Io sono molto contraria a zoo ed acquari, in quanto ritengo che gli animali debbano vivere nella loro terra d&#8217;origine, ma in questo caso si tratta di animali tutti nati in cattività ed alcuni salvati da un triste destino. Il Bioparc lo ritengo un primo, piccolo passo verso un mondo migliore.<br />
Ci si arriva con il bus n.95 oppure metro 3 e 5, fermata 9 d&#8217;ottobre.<br />
Bene, visto ciò, decidiamo di visitare il centro storico di Valencia.<br />
L&#8217;ho trovata proprio una bella città. Ancora vivibile, molto pulita e con un gran senso civico. Bella <strong>Plaza de la Virgen,</strong> cuore pulsante di Valencia. Da qui parte Calle de Caballeros, strada medievale che porta nel famoso quartiere &#8216;Barrio del Carmen&#8217;.<br />
Mi è piaciuta molto anche <strong>Plaza de l&#8217;Ayuntamento</strong>, dove ha sede il Municipio. Con il sole era veramente meravigliosa. Peccato non sia zona pedonale. Su Plaza de la Reina invece si accede alla Cattedrale, dove, in una cappella sulla destra dell&#8217;entrata principale, possiamo vedere il Santo Caliz, ossia il Santo Graal&#8230;o uno dei vari pretendenti al titolo. E&#8217; molto&#8230; prezioso&#8230; forse troppo per il figlio di un falegname&#8230; come diceva Indiana Jones in uno dei suoi film.<br />
Il <strong>Miguelete</strong> è la torre campanaria della città. Se si ha voglia di salire i 207 gradini, si potrà avere una vista a 360° di Valencia.<br />
Se vi capita, fate un salto anche al <strong>Mercado Central</strong>. Non ho mai visto tanti prosciutti tutti insieme! E poi il pesce…montagne di gamberetti, grossi polipi, anguille vive (dentro grosse vasche di vetro…sembrano tanti serpenti!!). Stupendi anche i banchi di frutta e verdura, ordinatamente esposta. Lo potete trovare tutte le mattine, dal lunedì al sabato.<br />
E non perdetevi una visita alla <strong>Lonja</strong>. E&#8217; un antico palazzo sempre nel centro storico ed è stato dichiarato dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. C&#8217;è chi lo ritiente il palazzo più bello della città.<br />
Ma Valencia è anche mare. La spiaggia dista solo 4 km. La nuova marina Real Juan Carlos I, rimessa a nuovo dopo l&#8217;American&#8217;s Cup del 2007, ha cambiato faccia a questa zona, che pochi anni fa era considerata poco &#8216;raccomandabile&#8217;. Ora possiamo trovare molti nuovi locali, aperti soprattutto durante il periodo estivo, un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate, ed infine i famosi ristoranti che da sempre invece, si trovano alle spalle dell&#8217;enorme spiaggia di sabbia fine.<br />
Chiaramente, non si può andare a Valencia senza mangiare una <strong>buona paella</strong>. A noi è stato proposto il ristorante La Pepica e devo dire che ci siamo trovati molto bene. Per la sera, nel centro storico potrete trovare ottime taverne per le <strong>tapas</strong>. Noi siamo stati a Tasca el Belga in C. de Caballeros. Ottimo!<br />
L&#8217;orchata invece è la bevanda tipica del posto. E&#8217; molto dissetante ed è fatta con acqua, zucchero ed il latte di un piccolo tubero chiamato Chufa. Ci si immergono dei biscottoni lunghi chiamati fartones. Le orchaterie più famose si trovano vicino a Plaza de la Reina e sono l&#8217;Orchateria de Santa Catalina e l&#8217;Orchateria El Siglo.<br />
Come hotel siamo stati al Hotel Petit Palace Bristol. In pieno centro storico, era pulito e silenzioso. Camera spaziosa, connessione Wi-fi gratuita in tutte le stanze e colazione abbondante. Noi ci siamo trovati bene.<br />
Se avete tempo, fate un giro in uno dei tanti parchi della città. I più importanti sono i giardini del Turia, ricavati dal letto del fiume, spostato per gli enormi disagi che provocava alla città con le sue piene.<br />
Valencia è molto verde, ed ha delle buone piste ciclabili. Visto il tempo spesso clemente, una buona alternativa è quella di girarla in bicicletta. La potete noleggiare in diversi punti della città. Preciso però che le bici non sono dotate di  seggiolini per bimbi.<br />
Noi siamo stati là solo 3 giorni. Se potete, questa bella città, ne merita almeno 5 perchè come potete leggere in questo diario, ha veramente tanto da offrire.</p>
<p><strong><span style="color: #333399;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI</span> <a href="http://www.familygo.eu/valencia_viaggio_bambini_italiano.php" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></a></strong></p>
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		<title>Weekend a Perugia con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte è più difficile visitare ciò che hai dietro l’angolo che paesi lontani perché si pensa che tanto è vicino e ci si può andare in ogni momento… e così passano gli anni. Ho deciso che questo fine settimana lungo l’avrei dedicato alla vicina e splendida Umbria, con i miei cuccioli di 3 e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-Elisabetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-266" title="Città della Domenica" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-Elisabetta-300x222.jpg" alt="Weekend a Perugia -  Citta' della Domenica" width="300" height="222" /></a>A volte è più difficile visitare ciò che hai dietro l’angolo che paesi lontani perché si pensa che tanto è vicino e ci si può andare in ogni momento… e così passano gli anni. Ho deciso che questo fine settimana lungo l’avrei dedicato alla vicina e splendida Umbria, con i miei cuccioli di 3 e 7 anni e mio marito, cercando di esplorare soprattutto le proposte per i bambini. Partendo da Roma il viaggio è durato solo un paio d’ore e ci siamo diretti subito alla<strong> “Città della Domenica” </strong>visto che c’era un sole splendido; è un parco naturale molto esteso, la natura domina con le sue caratteristiche tipiche umbre e gli animali godono di ampi spazi verdi come i daini che pascolano liberi sui prati, per la gioia dei bambini entusiasti di vederli così da vicino. Ci si può muovere con un simpatico trenino o a piedi e esplorare le quattro aree, partendo dalla Fattoria dove si può accarezzare un gufo tenuto dall’addestratore che ne spiega le particolarità e poi tutti in fila ordinatamente per mungere la mucca. Ai miei bimbi è piaciuto ma ritenevano che avesse le mammelle sporche! Da lì poi si passeggia nel parco verso l’area zoo per conoscere gli animali da vicino, anche quelli più insoliti come i pecari con il collare che sono tipo dei maialini con un collare di pelle…<span id="more-262"></span></p>
<p>Vicino alla zona zoo c’è l’area Fiabe con piccole casette del 1900 che ripropongono la fiaba di Pinocchio e di Biancaneve e i sette nani,  rappresentate all’interno delle piccole abitazioni  da statue di legno e arredi tipici e originali dell’epoca; si possono vedere dalle finestre, ma non entrarvi e si segue un percorso nel bosco alla caccia delle casette scoprendo che vi sono anche altre strutture dove si può entrare tipo il tronco di un albero con una scala interna e tante finestrelle o la bocca di una balena. E’ interessante vedere come i miei bambini si siano divertiti nel ritrovare nella realtà immagini di fantasia lette sui libri e il loro desiderio di parlare ai personaggi o entrare per toccarli.</p>
<p>Poco più in là si apre la zona giochi dove ci sono scivoli, battelli su un laghetto, fortino dei cowboy e accampamento tende indiani per improvvisare una favola da far-west. Proseguendo verso la piazzetta centrale ci aspettava un clown e un giocoliere offrendoci un grazioso spettacolino. Nel biglietto era compresa anche la visita al rettilario per la gioia della mamma (!) e l’euforia dei bambini e del papà. Abbiamo visto rettili davvero schifosi, ma sicuramente attraenti per la loro tipicità. Era già buio quando siamo usciti e ci siamo diretti verso <strong>Gubbio all’agriturismo “Casale degli Olmi” a Umbertide</strong>, località strategica per visitare sia la part di Gubbio che quella di Perugia. Con mia piacevole sorpresa questa struttura era davvero accogliente per le famiglie, sia perché alloggiavamo in un comodo appartamento e sia perché nella zona comune c’era un salotto con camino e angolo giochi per bambini e uso computer o letture per i genitori. Se il tempo ce l’avesse permesso fuori c’era un’area giochi e una bella piscina. Il proprietario è molto simpatico e disponibile e informatissimo su tutti gli eventi per famiglie nella zona. Il mattino seguente, abbiamo fatto una veloce visita a <strong>Gubbio</strong> e dopo un sonnellino doveroso, ci siamo diretti a Perugia per festeggiare <strong>Halloween all’Osteria di Pinocchio</strong>. Questo nuovo ristorante &#8211; bar è un luogo di  &#8220;cibo e divertimento per bambini di 0 a 99 anni&#8221;, che  accoglie bambini ed adulti in un&#8217;atmosfera tutta ambientata sulla favola di Pinocchio. Tutto il locale è arredato con il legno e con raffigurazioni e statue lignee dei  personaggi della favola; la sala del Paese dei Balocchi dedicata ai bambini è ampia, colorata e luminosa e ha una grande vetrata dove i genitori possono sbirciare i loro cuccioli e sentirsi più tranquilli nella sala ristorante attigua allietati da Geppetto, dal Grillo Parlante e da Pinocchio che animano il pasto. I bambini che desiderano stare nel Paese dei balocchi, vengono vestiti dai personaggi della fiaba in un guardaroba di costumi a tema e mangiano tutti insieme piatti di cucina fantastica animati dalla Fata Turchina che racconta loro la storia. Poi dopo la cena l’animazione si scalda con balli e giochi tutti insieme e l’arrivo della strega di halloween.  La proposta culinaria per i bambini è stata di un piatto unico di fantasia con la raffigurazione di Pinocchio appeso all’albero e il Gatto e la Volpe; tutto fatto con pasta, carne e spinaci. Per gli adulti cucina tipica con  grandi antipasti al tagliere, pasta, pane e dolci fatti in casa, carni alla brace, pizza al piatto e al metro. Consigliamo di assaggiare il “testo” che è una specialità umbra che assomiglia alla pizza ma è ripiena. E tappa finale al bar del Gatto e la Volpe dove oltre agli zecchini di cioccolata tante altre leccornie possono accompagnare la fine della visita. Noi abbiamo scelto di farci l’aperitivo gustando tutti i gustosi stuzzichini. E&#8217; un&#8217;immersione totale per grandi e piccini nel gioco , nella fantasia e nel buon gusto per una giornata, dove storia e favola si incontrano a Perugia in una piacevole armonia per un giorno da ricordare.</p>
<p>La mattina del lunedì di festa ci ha salutato una pioggia torrenziale, ma non ci siamo arresi e dopo una genuina colazione fatta di biscotti, dolci e marmellata fatte da Fabrizio il proprietario dell’agriturismo, siamo partiti alla volta di Perugia e dei musei per i bambini.</p>
<p>La prima tappa è stata il <strong>Museo della Scienza chiamato “Post” : Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia</strong> che si trova in centro città; abbiamo parcheggiato nella parte alta della città verso Piazza Fortebraccio e poi a piedi per pochi metri ci siamo arrivati. Lo vorrei definire un museo di esplorazione e sperimentazione, attraverso il gioco e l’osservazione dove bambini e ragazzi scoprono “con mano” i concetti del suono, della luce, delle onde, dell’energia e delle… bolle. Questa è la parte che al mio bambino di 3 anni è piaciuta di più perché salendo su una pedana circondata da un anello di acqua saponata e aggrappandosi ad un anello di ferro e sollevandolo con determinazione si rimane imprigionati da un enorme bolla di sapone.</p>
<p>La sala della mostra, invece, è dedicata fino a fine anno alla telefonia cioè dalla scoperta del telefono ai cellulari e anche qui i bambini toccavano i telefoni di un tempo e si chiamavano attraverso la centralina telefonica e scoprivano cosa sono le fibre ottiche.</p>
<p>A chiusura due grandi belle stanze laboratorio approfondiscono argomenti scientifici di diverse aree, come la costruzione di giocattoli dai 3 anni in su.</p>
<p>La seconda tappa invece è stata al <strong>Palazzo Baldeschi </strong>dove la <strong>mostra Clima </strong>ha affrontato una delle più complesse e pressanti questioni scientifiche e sociali del XXI secolo: il cambiamento climatico globale. La mostra illustra, ai visitatori di tutte le età, la scienza dei mutamenti climatici e cerca di far capire le conseguenze, per le generazioni future, di un cambiamento climatico incontrollato. Questa mostra è parte di un percorso che, dal Museo di Storia Naturale di New York, è approdato in Umbria con le tre Mostre su Clima, Acqua e Dinosauri nelle rispettive città di Perugia, Assisi e Gubbio. A mio figlio di 7 anni è piaciuto molto viaggiare, dai ghiacciai polari alle barriere coralline passando per le grandi metropoli planetarie, gli oceani e le foreste, alla ricerca delle cause e delle conseguenze dei cambiamenti climatici e verificando da solo dati e informazioni aggiornate tramite pannelli interattivi, postazioni computerizzate e globi luminosi.</p>
<p>I fattori che incidono sul clima sono evidenziati ricreando ambienti naturali, zone verdi e fenomeni metereologici e la mostra sottolinea i rischi legati all’inquinamento e agli sprechi energetici, indirizzando però i singoli individui, le comunità e i governi, verso scelte più compatibili con la fragilità del nostro ecosistema.</p>
<p>Terminata la visita non poteva mancare una sosta in una delle tante pasticcerie del centro storico per <strong>assaggiare la rinomata cioccolata perugina</strong>!</p>
<p>La <strong>mostra dei Dinosauri a Gubbio </strong>verrà inaugurata a fine novembre e credo sarà un’occasione per ritornare nelle terre umbre con i miei bambini.</p>
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		<title>Tutti a bordo: destinazione musei di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 13:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Firenze quest&#8217;estate, da giugno a settembre, si visitano i musei con il MuseoBus, un&#8217;originale iniziativa promossa dalle istituzioni museali con il sostegno della Regione Toscana. Per la prima volta nell’estate del 2010 un unico itinerario giornaliero con ricco e originale programma collegherà musei di natura diversa presenti nell’area fiorentina.  Grazie ad un apposito MuseoBus [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_94" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/06/MuseoBus_Firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-94" title="MuseoBus di Firenze" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/06/MuseoBus_Firenze-300x160.jpg" alt="MuseoBus" width="300" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">MuseoBus</p></div>
<p>A Firenze quest&#8217;estate, da giugno a settembre, si visitano i musei con il MuseoBus, un&#8217;originale iniziativa promossa dalle istituzioni museali con il sostegno della Regione Toscana.<br />
Per la prima volta nell’estate del 2010 un unico itinerario giornaliero con ricco e originale programma collegherà musei di natura diversa presenti nell’area fiorentina.  Grazie ad un apposito MuseoBus i partecipanti seguiranno un fil rouge che abbinerà due musei, uno centrale e uno più periferico, lungo esclusivi itinerari con visita guidata. <span id="more-93"></span> Questo progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, concretizza connessioni e legami culturali esistenti tra istituzioni museali della stessa area attraverso ben 22 itinerari proposti da giugno a settembre 2010.  I partecipanti così visiteranno, oltre ad uno dei 5 musei proponenti (Museo di Storia Naturale, Museo Fiorentino di Preistoria, Museo Galileo, Museo Marino Marini e Fondazione Scienza e Tecnica-Planetario) anche altri musei dislocati nel territorio, che volentieri hanno collaborato all’iniziativa. Al termine di ogni visita il gruppo salirà a bordo del MuseoBus accompagnato da un operatore museale.<br />
INFO E PRENOTAZIONI:  Il percorso sul MuseoBus e le guide sono gratuiti.  È richiesto il pagamento dell’ingresso nei singoli musei con tariffa ridotta.  Per il Museo della Natura Morta ingresso gratuito, contributo per la guida.  È obbligatoria la prenotazione (max 24 partecipanti) . Tel. 055 2346760 (da lunedì a venerdì ore 9-17).  Prenotazioni immediate per giugno e luglio.  Dal 15 luglio prenotazioni per agosto e settembre. Scarica il programma:</p>
<p>Visita Firenze con i bambini! <a href="http://www.familygo.eu/firenze_per_bambini_italiano.php" target="_blank">Leggi l&#8217;itinerario di Familygo&#8230;</a></p>
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