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	<title>Viaggi per Bambini&#187; viaggiare in famiglia</title>
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		<title>Mercatini di natale Trento e Merano, ma non solo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 12:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara milanesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo a Trento, nella splendida cornice di Piazza Fiera, là dove, da quasi venti anni e fino al 30 dicembre, si tengono i famosi mercatini di Natale. Un enorme albero di Natale, intagliato nel legno, con l&#8217;immancabile stella cometa, introduce all&#8217;interno del mercatino. Sono circa 70 le graziose casette di legno che propongono oggettistica e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4017.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-573" title="Mercatino di Natale di Trento" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo a <strong>Trento</strong>, nella splendida cornice di Piazza Fiera, là dove, da quasi venti anni e fino al 30 dicembre, si tengono i famosi <strong>mercatini di Natale</strong>. Un enorme albero di Natale, intagliato nel legno, con l&#8217;immancabile stella cometa, introduce all&#8217;interno del mercatino. Sono circa 70 le graziose casette di legno che propongono oggettistica e prelibate leccornie tirolesi.<br />
Si spazia dagli intagliatori del legno, che creano particolarissimi presepi; oggetti in feltro, lana, vetro, tantissime ghirlande a forma di cuore, decorazioni per l&#8217;albero. Palle di vetro dipinte a mano, cuori di varie forme, materiali e colori, mentre per quanto riguarda il cibo: canederli, gli gnocchi tirolesi fatti con il pane raffermo, in brodo oppure conditi con burro fuso; panini con speck e formaggio fuso, biscotti di zenzero, cannella, noci e nocciole, impacchettati in graziosi sacchettini chiusi con dei nastrini a quadretti bianchi e rossi e gli strauben, deliziose frittelle a forma di spaghetti condite con nutella oppure confettura.<br />
Per la gioia dei bambini, in Piazza Duomo, <strong>la casetta degli elfi </strong>è stata adibita a laboratorio dove poter realizzare il proprio personalissimo biglietto d&#8217;auguri mentre, in giorni prestabiliti, Babbo Natale in persona permette ai bimbi di fare una foto e dona loro un dolcetto.<span id="more-569"></span></p>
<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4095.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-571" title="Merano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4095-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche <a href="http://www.familygo.eu/mercatini_natale_italiano.php" target="_blank"><strong>Merano</strong></a> accoglie le famiglie con tante iniziative: la magia dei mercatini, le montagne imbiancate di neve che la incorniciano come una bella signora all&#8217;interno di un quadro, la passeggiata d&#8217;inverno e quella d&#8217;estate lungo il fiume ne fanno una bellissima città visitabile in qualsiasi periodo dell&#8217;anno.<br />
A ridosso di Piazza della Rena, sponsorizzato da Ritter Sport, e&#8217; stato allestito un laboratorio in cui i bambini (dai 5 anni in su) possono realizzare una tavoletta di cioccolato e decorarla con noci, nocciole, frutta secca, scorze d&#8217;arancia&#8230;<br />
Davanti alle terme è stata allestita la pista del ghiaccio, una piccola fattoria, un bel presepe in legno e delle casette a forma di palla di Natale dove degustare vin brule&#8217;, brule&#8217; alla mela, una bella tazza di cioccolata fumante e una fetta delle irresistibili torte (strudel, sacher, torta alle noci, torta della foresta nera e krapfen).<br />
Anche qui, come a Trento, tantissime decorazioni per l&#8217;albero, dolci, ghirlande, caramelle coloratissime, schiaccianoci, direttamente dalla Germania, tazze natalizie bianche e rosse.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4196.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-570" title="Krampus a Merano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4196-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Durante la passeggiata non lasciatevi impressionare dai <strong>Krampus, maschere spaventose</strong> con campanacci legati in vita, un tempo usate dai contadini per scacciare gli spiriti maligni mentre al giorno d&#8217;oggi accompagnano San Nicola e &#8220;spaventano&#8221; i bambini cattivi.</p>
<p><strong>Dove alloggiare:</strong> all&#8217;<strong>Agritur Golden Pause</strong>, circondati dai meleti della meravigliosa Val di Non dove le regine incontrastate sono loro: le mele.<br />
La renetta, verde con striature ruggine, la golden di un giallo brillante e la red delicius, dall&#8217;inconfondibile colore rosso.<br />
Per chi ama lo splendore del tempo che fu, a circa venti minuti di cammino dall&#8217;agriturismo, sorge <strong>Castel Thun</strong>, antica dimora dell&#8217;omonima famiglia.</p>
<p><strong>Per chi non rinuncia a sciare:</strong><br />
<a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php" target="_blank"><strong>Fai della Paganella</strong></a> oppure <a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php"><strong>Andalo</strong></a>, con i suoi meravigliosi alberghi, centri wellness e family hotel (tantissimi) con mini club per bambini.<br />
Al centro congressi di Andalo un meraviglioso presepe permanente, con riproduzioni dettagliate della Basilica di San Pietro ed il Santuario di Lourdes.</p>
<p>Infine, per chi ama la montagna ma resta comunque un nostalgico del lago consiglio una visita a <a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php"><strong>Molveno</strong></a>, amena cittadina con vista spettacolare sull&#8217;Adamello-Brenta.<br />
Più che in inverno Molveno saprà attrarre le famiglie in estate con il suo bel lido attrezzato con noleggio barche, pedalo&#8217;, minigolf, piscina, scivoli e parco giochi.<br />
Il tutto condito dalla prelibata cucina trentina: canederli, strangolapreti, gnocchi di pane, polenta e cervo, strudel, torte di mela.</p>
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		<title>Sport e divertimento a San Valentino di Brentonico</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 09:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente abbiamo trovato la vacanza ideale per la nostra famiglia: per mio marito, amante delle escursioni in montagna, per me, appassionata delle passeggiate nella natura, ma soprattutto per nostro figlio che ha potuto giocare con tanti altri bambini e fare tanto sport. Siamo partiti in una torrida giornata d’agosto a bordo della nostra Mini Cooper, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/brentonico1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-513" title="brentonico" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/brentonico1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Finalmente abbiamo trovato la <strong>vacanza ideale per la nostra famiglia</strong>: per mio marito, amante delle escursioni in montagna, per me, appassionata delle passeggiate nella natura, ma soprattutto per nostro figlio che ha potuto giocare con tanti altri bambini e fare tanto sport.</p>
<p>Siamo partiti in una torrida giornata d’agosto a bordo della nostra <strong>Mini Cooper</strong>, la passione di nostro figlio. A soli 11 anni, fu lui a sceglierla tra le tante e colorate <a title="Annunci auto usate e mini usate" href="http://annunci.ebay.it/auto-e-moto/auto/mini/" target="_blank">mini usate</a> offerte da un sito internet di <a title="Annunci auto usate e mini usate" href="http://annunci.ebay.it/auto-e-moto/auto/" target="_blank">annunci di auto usate</a>. In circa tre ore abbiamo raggiunto la nostra meta: l’<strong>hotel Bucaneve a San Valentino di Brentonico (Trento)</strong>. Un posto a misura di bambino dove il divertimento è garantito e i genitori riescono a godersi il meritato relax.  La struttura infatti offre campi da tennis e da calcetto, un campo da basket e uno da pallavolo, due campi da bocce e una piscina. Nostro figlio ha trovato l’America! Ma soprattutto tanti compagni con cui giocare e non annoiarsi mai, in un ambiente sano dove poteva correre liberamente all’aria aperta. L’hotel, infatti, è immerso nella natura e si trova a più di mille metri di altitudine in <strong>un’incantevole e tranquilla zona del monte Baldo, fra il Lago di Garda e la Val d’Adige</strong>. La struttura non è e non aspira ad essere l’Hilton, è molto spartana, le camere sono modeste. Ma è proprio questa sua semplicità a renderla magica, oltre alla cordialità di tutto il personale, dai camerieri ai proprietari. Addirittura, anche il cibo è a misura di bambino e di ottima qualità, servito da un team molto gentile e disponibile, estremamente attento alle esigenze dei piccoli, che offre la possibilità di scegliere un altro piatto rispetto a quello previsto dal menù senza il minimo problema. Devo dire che mi sono sentita veramente a casa e con mio marito ne ho approfittato per fare lunghe passeggiate ed escursioni alla scoperta della flora e della fauna tipiche dei monti trentini. Sono sicura che ci torneremo, probabilmente quest’inverno, visto che l’albergo si trova <strong>sulle piste da sci, ai piedi della seggiovia di San Valentino, in un comprensorio che con oltre 40 chilometri di piste</strong>.</p>
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		<title>Crociera nel Mediterraneo con Costa Fortuna</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 09:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martaputti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che dire di una crociera con tutta la famiglia? Sicuramente un’esperienza da provare una volta nella vita! Noi siamo veramente entusiasti della nostra crociera con Costa Fortuna dal 29 agosto al 5 settembre 2011, perché le ns due bambine, di 4 e 8 anni, sembravano padrone della nave e interessate a tutte le novità dalla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-076.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-493" title="Crociera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-076-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Che dire di una crociera con tutta la famiglia? Sicuramente un’esperienza da provare una volta nella vita! Noi siamo veramente entusiasti della nostra <strong>crociera con Costa Fortuna dal 29 agosto al 5 settembre </strong>2011, perché le ns due bambine, di 4 e 8 anni, sembravano padrone della nave e interessate a tutte le novità dalla stessa proposte. <strong>Di cibo ce n&#8217;è a volontà</strong>, per cui ad una come me a cui piace mangiare e assaggiare di tutto di certo non ne sono mancate le occasioni. Certo si tratta pur sempre di una cucina internazionale e in parte già pronta: si pensi che servono una cosa come 15.000 piatti al giorno&#8230; va da sé che non può essere la cucina di casa ns o quella del ns ristorantino preferito, però devo ammettere che la <strong>qualità è pur sempre molto buona e la varietà super garantita. </strong>Inoltre c&#8217;è sempre un menù a parte per bambini al ristorante e pizza tutti i giorni ad ogni ora. A tale proposito vorrei sottolineare che è giusto all&#8217;inizio della crociera provare un po’ di tutto, quindi di conseguenza avanzare qlcs, ma lo spreco di cibo a cui ho assistito, secondo la mia opinione, è un oltraggio alla fame nel mondo.<br />
Altra cosa particolarmente <strong>gradita soprattutto dai bambini è stato l&#8217;intrattenimento diurno e notturno</strong>, non solo c&#8217;è un servizio di miniclub che funziona dalla 8 del mattino alle 11 e 30 di sera (di cui non ho usufruito, in quanto le mie bambine, soprattutto la più grande, frequentano di tanto in tanto un miniclub molto esclusivo già tutta estate al mare, quindi abbiamo pensato sia io che mio marito di portarcele sempre appresso). <span id="more-492"></span>Esistono inoltre una serie di <strong>spettacoli soprattutto quelli serali molto coinvolgenti per i bimbi</strong>, i quali restano il più delle volte semplicemente a bocca aperta. C&#8217;è poi la possibilità di godersi la nave e la navigazione in generale: a noi piaceva soprattutto giocare a biliardino alla sera sul ponte superiore godendoci <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-0101.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-500" title="grecia crociera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-0101-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>dei tramonti mozzafiato oppure rimanere di giorno ad ammirare paesaggi e coste fintanto che le bambine, avendo nel frattempo fatto amicizia, giocavano allegramente e facevano bagni continui sulle <strong>piscine saline esterne con tanto di scivoli e idromassaggi</strong>. Ho potuto anch’io assaporare un idromassaggio in solitaria con la mia dolce metà nella sala fitness, con tanto di cascata di fronte e vista mare di lato. Anche la sauna e il bagno turco erano praticamente vuoti, almeno all’ora pranzo quando ci sono andata io, forse perché la maggior parte delle persone preferiscono stare all&#8217;aperto a fare i balli di gruppo o mangiare al ristorante anche di giorno o magari fare shopping. Noi invece di giorno facevano sempre escursioni se c’era la possibilità di sbarco e poi al ritorno mangiavamo sempre al self service, mentre di sera si andava al ristorante, serviti e riveriti con tanto di camerieri che intrattenevano gli ospiti anche con canti, balli e fuochi d’artificio. Pure un paio di colazioni ce le siamo fatte al ristorante e si poteva anche farsela portare direttamente in cabina applicando fuori dalla porta l&#8217;ordine la sera prima.<br />
Il servizio di pulizia è eccellente in quanto sistemano la cabina più volte al giorno, creando numerose decorazioni con asciugamani e pigiami molto fantasiose e folcloristiche.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-066.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-495" title="grecia crociera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-066-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Per quanto riguarda le <strong>escursioni</strong>, consiglio di scendere sempre dalle nave quando se ne ha la possibilità , in quanto il tempo di navigazione è più che sufficiente, al contrario di quanto si possa immaginare, per godersi appieno la nave e quindi tutto ciò che essa offre: dagli ascensori panoramici ai pianobar, dal karaoke alla musica dal vivo, dai vari giochi alle piscine, dalla sala fitness al casinò, dalla biblioteca alla sala internet e a quant&#8217;altro si possa immaginare&#8230;.. Tornando infatti alle escursioni, abbiamo preferito scendere sempre per conto ns e non fare le escursioni organizzate dalla nave, in quanto conoscendo le lingue mi arrangiavo molto bene nel chiedere informazioni, prendere taxi o mezzi pubblici, tra l’altro molto comodi, e quindi farmi portare nei posti più belli ma non troppo affollati. Abbiamo privilegiato spiagge stupende e mare cristallino, locali lungomare dove degustare solo prodotti tipici locali e passeggiare lungo viottoli di paesini da cartolina. Praticamente sono stata eletta guida ufficiale per un altro paio di famiglie che si sono totalmente abbandonate al mio spirito da pioniera. Ovviamente leggevo sempre, la sera prima, la documentazione relativa al posto di sbarco e un po’ mi ero precedentemente informata da amici cosa valeva la pena visitare. Debbo confessare che il posto in cui ho lasciato il cuore è stata <strong>Santorini </strong>con i suoi villaggi di pescatori, le sue viuzze con casette bianche con <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-131.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-502" title="insalata greca" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/10/grecia-131-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>vista panoramica e la sua <strong>meravigliosa spiaggia nera di Perissa..</strong>. penso che anche l’insalata greca degustata in riva al mare tra ombrelloni di paglia e amache bianche avesse un senso oltre che un gusto infinito! Bellissimo dopo una giornata del genere tornare in un posto super accogliente in cui puoi trovare ogni sorta di comfort immaginabile e anche di più per trascorrere una serata piena di sorprese e poi dormire cullati dal mare per poi svegliarsi il giorno successivo in un posto completamente nuovo e tutto da scoprire…</p>
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		<title>Savoie Mont Blanc&#8230; semplicemente meravigliosa!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 19:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma quanto è bella la Francia! La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio. Il nostro viaggio parte dal paesino di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-423" title="SAVOIE MONT-BLANC" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001-300x225.jpg" alt="Savoie Mont Blanc - Laura Tenebrosi" width="300" height="225" /></a>Ma quanto è bella la Francia!<br />
La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio.<br />
Il nostro viaggio parte dal paesino di Aussois, ai piedi delle Alpi francesi. Qui, dopo un breve giro per il piccolo e tranquillo paesino, ci rechiamo a &#8216;Les Anes D&#8217;Oe&#8217;, una fattoria dove è possibile far effettuare ai nostri figli un bel giro a dorso d&#8217;asino oppure tramite un carretto trainato dall&#8217;animale. A Matteo è piaciuto molto.</p>
<p>Proseguiamo per Aix Les Bain e la visita dell&#8217;Abbazia di Hautcombe. Si prende il battello dal porto di questo bel paese termale (dove consiglio vivamente una sosta) e si naviga per una ventina di minuti sul Lago di Bourget, il più grande del dipartimento.</p>
<p>Sempre in zona, visitate il bel paese tradizionale di Chanaz. Un tripudio di colori e alcuni locali lungo il piccolo fiume, dove è possibile fare una gita su quei romantici battelli con il ruotone a poppa. Sembra di essere sul fiume Mississipi alla fine dell&#8217;800&#8230;stupendo.<span id="more-419"></span>Questo paese è molto rinomato per la cucina. Recatevi all&#8217;Auberge de Savieres e non rimarrete delusi.<br />
Sempre qui a Chanaz fate un salto al vecchio mulino. Farete un salto nel passato e assaggerete un ottimo olio di noci e nocciole (per non parlare delle confetture) appena prodotto.<br />
Ma riprendiamo il nostro viaggio alla volta di Chambery.</p>
<p>Capitale del dipartimento, festeggia quest&#8217;anno i 150 anni di annessione alla Francia. Splendida cittadina, con tipiche viuzze ed una bellissima piazza centrale. Prendete il piccolo treno che parte da Place Saint Leger. In 40 min. visiterete i punti più belli della città ed i vostri figli si divertiranno. Qui a Chambery vi consiglio di pernottare presso la Chambre D&#8217;Hote (corrispondente ad un bed &amp; breakfast) La Vie de Boheme (www.laviedeboheme.com). Sarete trattati benissmo da Corinne e Federico, che saranno lieti di offrirvi la colazione nella loro casa. Il parcheggio è gratuito.<br />
Nel pomeriggio partiamo per Annecy, facendo sosta in un piccolo paese nella campagna francese: Vaulx vicino a Rumilly. Qui troverete le indicazioni per i ‘Jardins Secrets’. Si tratta di una casa di campagna, ristrutturata con annessi dei bellissimi giardini, divisi in cortili, ognuno dei quali rievoca un Paese del Mondo. C’è il giardino che ricorda l’Alhambra, quello in stile moresco, quello in stile marocchino…insomma, secondo me è da vedere. E’ veramente molto bello. Hanno anche un sito www.jardins-secrets.com, tanto per rendervi conto di cosa sto parlando.</p>
<p>Durante la stagione d’apertura, organizzano anche serate a tema.<br />
Finalmente Annecy. Bella, giovane, turistica, romantica, colorata….quanti aggettivi per descrivere questa bella cittadina adagiata sul lago omonimo. Le vie del vecchio centro costeggiano i canali (la Venezia di Francia viene chiamata). Migliaia di fiori ornano le loro ringhiere, ed il loro profumo si spande piacevolmente nell’aria. Vorrei riuscire a trasferirvi le sensazioni che è riuscita a darmi Annecy.</p>
<p>Lungo i canali, gelaterie, ristoranti e pizzerie offrono una piacevole sosta, fino ad arrivare al piccolo porto, da cui partono i battelli per un giro nel lago (anche serali, durante l’estate). Qui noi abbiamo optato per un pedalò e ci siamo goduti il tramonto sulla città in mezzo al lago. Che meraviglia!<br />
Ad Annecy abbiamo pernottato all’hotel Les Allobroges, un 3 stelle a cinque minuti a piedi dalla via pedonale della cittadina. Parcheggio gratuito. Ci siamo trovati molto bene.<br />
La mattina successiva, partenza per Chamonix. E’ veramente molto carina, adagiata nell’omonima valle, con il Monte Bianco che la guarda dai suoi 4810 metri di altezza. Il sole ci continua ad accompagnare in questa breve vacanza di inizio settembre.<br />
Qui prendiamo il trenino del Montenvers che ci porterà a 1913 metri, sul ghiacciaio ‘Mer de Glace’,</p>
<p>raggiungibile a piedi o con l’ovovia inclusa nel biglietto del treno. Uno spettacolo della natura. Io, non essendo molto amante della montagna, non avevo mai visto un ghiacciaio. Pensate che, nel punto più spesso raggiunge i 120 metri di spessore!!<br />
Tutti gli anni qui viene scavata una grotta nel ghiaccio, dove fari colorati illuminano le varie stanze. Per i bimbi è veramente strepitoso.<br />
Ritornati al paese, ci concediamo un pasto al ristorante La Caleche, in centro. Abbiamo mangiato molto bene.<br />
Nel primo pomeriggio partiamo per l’ultima tappa del nostro viaggio: Il Parco del Merlet.</p>
<p>E’ un parco privato a 1500 metri di altitudine, proprio di fronte la Monte Bianco. Vi lascio immaginare il panorama…In questo parco, camosci, stambecchi, daini, marmotte, lama e cervi pascolano liberamente. Non è difficile trovarsi a pochi metri da questi animali, mentre brucano tranquillamente l’erba. Consigliatissimo per i bimbi. C’è anche un bar con terrazza panoramica dove poter consumare qualcosa.<br />
Questo per me è stato un viaggio superlativo. Un po’ di corsa (se avete tempo sarebbe meglio in 4 giorni), ma veramente bello. Grazie anche al sole, che non ha mai smesso di accompagnarci.</p>
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		<title>La neve è tornata in Foresta Nera, tutti a sciare!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 21:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-388" title="Sciare in Foresta Nera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’altra mattina mi son svegliata e il mondo era bianco. La foresta gelata si stagliava contro un cielo assolutamente azzurro, la neve ricopriva bosco, case e strade, il sole faceva brillare tutto. Le mamme in bicicletta con i figli nel traino impacchettati, e le guance rosse di fatica, lasciavano scie nere nella neve immacolata.  Sono uscita pensando al sole, e sono tornata a casa di corsa, la temperatura era -5. Gruppetti di persone con gli sci in mano e gli scarponi nello zaino si avviavano alla vicina stazione per andare a sciare, scolaresche con gli slittini, anziani con i bastoni da Nordik Walking e ciaspole – MA NON LAVORA NESSUNO IN QUESTA CITTÁ!!!! – tutti sulla neve. Le piste da slittino hanno riaperto tutte, quelle di sci non avevano mai chiuso. Io vado a fare sci di fondo a Notschrei,  &#8211; la pista piú bella – è frequentatissima e allora bisogna ripiegare sulle altre piú piccole e meno frequentate, http://www.schwarzwald.com/sport/langlauf.html. I figli sono nella locale scuola di sci. Le scuole di sci sono tutte aperte e offrono tutte babysitting anche nel pomeriggio fino alle 4, compreso il pranzo – a base di cotoletta e patate fritte -. I genitori possono andare tranquillamente a sciare. A mezzogiorno  &#8211; meglio presto che piú tardi – ci si ferma a mangiare alla Notschrei Stube. Le piste di fondo hanno sempre su in cima un posto dove scaldarsi e riposare, normalmente si mangiano cose semplici: una minestrona – perché in teoria è minestra, in pratica una bomba di calorie adatta alla temperatura e alla neve – salsicce con patate ripassate, insalata è parola sconosciuta, eventualmente si possono avere cetrioloni dolci sottoaceto. E poi si torna a sciare, sudando sotto il sole per chi fa fondo, rabbrividendo nel vento per chi fa sci alpinismo. Tra le 4 e le 5 si rientra. Si prendono i figli, stanchi e felici che hanno vinto la garetta di corso, e si va a riposare in albergo, o in appartamento. A noi non rimane che l’energia per cenare e giocare  a Uomo Nero. Poi tutti a nanna, persino senza televisione. Conosco gente peró che mi ha invitato alle terme, in sauna  &#8211; nuda mi raccomando, qui non sei in italia! – in piscina. Cosí è venuto fuori un altro mondo, rilassantissimo, anche se non divertente come sciare. Ma per me, che non sono Multitasking, questa è una scoperta da esplorare con calma, un&#8217;altra volta.<span id="more-385"></span></p>
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		<title>Laguna di Venezia in primavera con la barca</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 21:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-381" title="Laguna di Venezia in primavera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla laguna Veneta. Un’Azienda locale &#8211; <a href="http://www.charterboat.it" target="_blank">www.charterboat.it</a> &#8211; affitta sia barche proprie che in franchising con la piú nota Locaboat. Noi abbiamo preso un Pennichette, che già conoscevamo, e ci siamo divertiti da matti.<br />
Le barche affittate non richiedono patente e la laguna veneta è veramente facile. Mio figlio – 6 anni &#8211; ha guidato per la maggior parte del tempo, il padre lo ha assistito soltanto nei pressi dei porti. Persino io, vittima del maschilismo di un bambino, ho potuto guidare a lungo, e ho guadagnato anche una lode.<br />
Arrivati a Sottomarina Lido abbiamo preso la barca e fatto la spesa, gentilissimamente ci sono stati forniti percorsi ed istruzioni, dati consigli e avvertimenti. Poi siamo partiti: abbiamo scelto il percorso sul fiume Sile, dentro un parco naturale creato dagli antichi lavori della repubblica di Venezia. La cosa negativa è stato lo sporco che abbiamo visto: plastica dappertutto a stuprare immagini da favola. Cigni che covano le uova, tartarughe che prendono il sole, nutrie che saltellano qua e lá. Abbiamo fatto aprire un paio di ponti (dolcissimo l’omino che arriva in bicicletta dal comune vicino), e superato due chiuse – “ma queste son bazzecole in confronto alle francesi!!!” Nora 10 anni &#8211; Abbiamo visto, capito e commentato la storia e l’evoluzione del fiume. <span id="more-376"></span><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="Barca in Laguna Veneta" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sia all’andata che al ritorno ci siamo goduti Murano, Burano, Torcello. Superato l’obbligo turistico: soffiatura del vetro, souvenir per Nonne e zie, visita della splendida basilica di Torcello, siamo andati a cena in una pizzeria locale, la piú modesta e meno appariscente, piena di gente del luogo. La passione per il vino dei veneti ci ha contagiato, fortuna che non girano automobili, e avevamo la barca poco lontana. I bambini si son fatti una gran bella corsa, e i genitori hanno giocato con loro in un silenzio da favola. E´stato bellissimo camminare per calli e scoprire casette amatissime piene di fiori, campielli con attrezzatura gioco per i bambini e gatti a piú non posso. Sul Sile le trattorie ci venivano incontro, cibo freschissimo e di ottima qualità; ma anche colazione a pasta e cappuccino in un posto odoroso di vino e frequentato da barcaioli 50enni che han guardato male mio marito che non beveva. Comunque ci siamo divertiti anche ad andare a far la spesa; sul braccio di fiume detto Piave vecchia abbiamo incontrato piccoli alimentari pieni di cose locali e cose piú comuni (per rassicurare i bambini), un fruttivendolo che vendeva merlot locale spillandolo da fusti di alluminio – bottiglie di plastica alla mano – e pizzerie da asporto per la gioia di mamma che non voleva cucinare. La maggior parte del tempo l’abbiamo però passata al sole, a guidare la barca, a leggere un buon libro, a giocare a carte, ad osservare e commentare quello che vedevamo. Con tutto il tempo del mondo a nostra disposizione per parlare e goderci il fatto di essere una famiglia felice. A Venezia siamo andati a vedere le barche da crociera che partivano e mio marito si è messo a fare il gioco con le onde – andava incontro alle onde in modo che la barca beccheggiasse alla grande, e mamma strillasse, mentre tutti gli altri ridevano – quindi ci siamo addentrati per la parte meno nota della cittá, isole e isolette sulle quali ci sono dei ruderi lasciati alla vegetazione – avventura avventura una merenda da far paura! – oppure il bellissimo convento della chiesa Armena. Come condimento siamo capitati in uno strano posto pieno di mistero. Una bellissima villa con un’entrata strana, video sorvegliata. Non era possibile attraccare in nessun posto e il tutto emanava un’atmosfera sgradevole di segreto. Ci aspettavamo James Bond, ma abbiamo deciso che dal vero non valeva la pena incontrarlo, per cui siamo filati via!!!<br />
La Pasqua 2010 è stata meravigliosa. Noi siamo stati fortunati, abbiamo trovato l’unica settimana di bel tempo con temperature mitissime che ci hanno permesso di pranzare sulla terrazza della barca. Unica nota negativa, lo stato dei punti di attracco, sporchi e pochi; mi sono chiesta se le amministrazioni locali hanno l’idea di avere una ulteriore risorsa turistica, nuova e originale. Comunque la cosa bellissima dell’andare in barca rimane il tempo che rallenta; non si corre, e non si può correre, superate le prime 24 ore di astinenza da stress tutto diventa meraviglioso. Ci si ritrova e si gode l’uno dell’altra, ci si riposa perché si vuole e non perché si deve. Il tempo riacquista 60 battiti di cuore al minuto e non di piú come deve essere.</p>
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		<title>Val di Funes, bellissima e a misura di bimbi!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 20:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo stati in Val di Funes 4 giorni: io, mio marito e Matteo, mio figlio di quasi 6 anni. Voi direte: e cosa c’è in Val di Funes, dove è, non la conosco. In molti mi hanno detto ciò. La Val di Funes è una piccola valle chiusa, lunga 24 km, che confina con Val [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-01-2011-017.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-321" title="Val di Funes" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-01-2011-017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo stati in <strong>Val di Funes</strong> 4 giorni: io, mio marito e Matteo, mio figlio di quasi 6 anni.<br />
Voi direte: e  cosa c’è in Val di Funes, dove è, non la conosco. In molti mi hanno detto ciò.<br />
La Val di Funes è una piccola valle chiusa, lunga  24 km, che confina con Val d’Isarco ed è parallela alla Val Gardena, in Alto Adige.<br />
Ma è meno turistica, le strutture ricettive sono inferiori (ma non nella qualità), gli impianti di risalita ridotti al minimo. Infatti è presente un solo impianto (uno skilift, per la precisione, a Santa Maddalena). <strong>E’ una vera oasi di pace e tranquillità, adatta alle famiglie con bambini anche molto piccoli </strong>e a chi non è particolarmente esperto nel praticare sport invernali.<br />
La gente del posto, affabile e cortese, ama moltissimo la propria valle e le magnifiche Odle, il gruppo dolomitico forse più bello che c’è. E vuole che questi luoghi rimangano così, quasi incontaminati, perché qui ci si rigenera davvero, ci si rilassa e ci si diverte nel rispetto della natura.<br />
I <strong>centri più importanti</strong> di questa valle sono <strong>San Pietro e Santa Maddalena</strong>. Pochi negozi, qualche hotel o agriturismo, una pista da pattinaggio, una scuola di sci (a Santa Maddalena) alcuni ristoranti, la banca, la farmacia e bellissime chiesette romanticamente adagiate su valli imbiancate.<br />
Questo per farvi un quadro d’insieme del posto.<span id="more-319"></span><br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-chiesetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-328" title="Val di Funes chiesetta" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-chiesetta-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ma veniamo a noi. Quattro giorni non sono tanti, ma noi avevamo in mente una cosa in particolare: slittare. Sì, perché qui ci sono diverse <strong>piste da slittino</strong>, alcune veramente facili, dove anche bimbi di 3 / 4 anni possono cimentarsi e divertirsi scivolando sulla soffice neve.<br />
Il fulcro di tutto ciò è nella località S. Giovanni in Ranui. Qui potete trovare un <strong>parco giochi </strong>per bambini, con noleggio di slittino e gommoni, un trenino, un igloo,  e tanta tranquillità. In mezzo alla valle la <strong>splendida chiesetta di S. Giovanni</strong>, alle spalle della quale, con le belle giornate, potrete ammirare le imponenti Odle.<br />
Da qui parte lo shuttle per la Malga Zannes. Ci si arriva anche in macchina. Il parcheggio costa 4,00 eur al giorno oppure 2,00 eur dalle ore 13,00 in poi. Anche a Ranui si paga, ma si puo’ decidere se fare solo la mezza giornata.<br />
Dalla Malga Zannes partono tutti i principali sentieri per le altre malghe sparse per la valle. E&#8217; a discrezione vostra se camminare con semplici scarponi da neve oppure con le ciaspole, o racchette da neve.<br />
Alcuni sentieri sono abbastanza lunghi, come quello che porta al rifugio Genova o alla bellissima<strong> Malga Geisler</strong> (Il rifugio delle Odle… quest’estate non me la perderò!!), altri più brevi, come quello che conduce alla <strong>Malga Dusler</strong> a 1800 mt di quota. Noi abbiamo scelto questo. Con un bimbo dell’età di mio figlio (5/6 anni) è fattibile, ma lo sconsiglio a chi ha bimbi più piccoli. Ci vuole circa un’ora di tempo per arrivare alla malga, ma il sentiero è bellissimo. Immerso tra pini secolari e tanta, tanta neve. E poi il silenzio… quasi assordante… che pace… se poi ci fosse stato il sole mi sarei commossa da tanta bellezza. Purtroppo quando siamo arrivati alla malga c’era addirittura la nebbia e quindi il panorama mozzafiato che ci sarebbe stato ce lo siamo persi.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-baita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-329" title="Val di Funes" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-baita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ma è comunque un ottimo punto di ristoro. Nella stube potrete trovare alcuni giochi e il menu’ è su misura anche per i nostri piccoli scalatori. Ci siamo trovati bene ed abbiamo speso il giusto, circa 33,00 € in 3. Si può richiedere lo slittino per la discesa. Non sempre è disponibile. A noi ne hanno dato uno in 3, ma è stato sufficiente. Non hanno voluto nemmeno che pagassimo il noleggio.<br />
Per la discesa si prende la strada forestale, che porta direttamente al parcheggio di Ranui, dove potrete lasciare lo slittino alla capanna del noleggio. Non vi dico le risate e le cadute… in 3 si sta un po’ strettini…<br />
Lascio di seguitoi riferimenti su dove abbiamo soggiornato e dove abbiamo mangiato.<br />
Consiglio a tutti <strong>l’agriturismo Gasleidhof, a San Giacomo, </strong>un piccolissimo paesino a 5 minuti d’auto da San Pietro. Sono molto ben attrezzati per ospitare famiglie, hanno lettini, seggioloni, alcuni giochi e tante fiabe da leggere, messe a disposizione dei loro piccoli ospiti. Ci sono 3 appartamenti, il quarto sarà pronto la prossima estate, e sarà in grado di ospitare fino a 6 persone. I Sigg.ri Profanter, i proprietari, saranno a vostra disposizione per risolvere qualsiasi tipo di problema. Inoltre all’agriturismo vengono prodotti anche latte, uova, miele e marmellate. Vi lascio il loro sito: www.gasleidhof.it.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-Odle-nebbia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-330" title="Val di Funes Odle nebbia" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/Val-di-Funes-Odle-nebbia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In estate si possono fare grigliate ed i bambini potranno correre liberamente nel prato sotto casa. Per non parlare della splendida vista sulle Odle… io me ne sono proprio innamorata!<br />
Per quanto riguarda i ristoranti invece, a parte la malga Dusler, ci siamo recati all’hotel-restaurant Edelweiss, a Santa Maddalena. Anche qui, nella loro stube, giochi a disposizione dei bambini e ottimi pasti. Hanno fasciatolo e seggioloni a vostra disposizione. Inoltre, chi soggiorna in hotel con la mezza pensione, ha particolari agevolazioni per il pranzo dei bambini, che costa 4,00 € per bimbo. Per un pranzo per 3 persone invece noi non abbiamo superato i 30,00 complessivi. Con anche vino e caffè.<br />
Molto consigliato, davvero. Il loro sito: www.stuffer-hoteledelweiss.com<br />
Bene, direi di aver detto tutto.<br />
E’ bella la Val di Funes, proprio per la sua semplicità, per il suo silenzio, per la sua tranquillità, fuori dai soliti percorsi turistici.</p>
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		<title>In Carinzia, un ponte dell&#8217;Immacolata fantastico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="In Carinzia, in montagna con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098-300x225.jpg" alt="In Carinzia, in montagna con i bambini" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;anno il ponte dell&#8217;Immacolata e&#8217; stato perfetto per organizzare qualche giorno<strong> in montagna con tutta la famiglia</strong>. Meta la vicina <strong>Carinzia (Kärntern) in Austria</strong>, giusto 15 km dopo il confine italiano in un un piccolo paese dal nome lungo, lungo: Kötschach-Mauthen. Che scelta felice! Abbiamo trovato un albergo storico ed accogliente  con una serie notevole di servizi per grandi e piccini, una cucina raffinata e un percorso wellness con piscina, bagni di fieno, trattamenti di bellezza, massaggi e ginnastica. E&#8217; il <strong>Kürschner Hotel </strong>(<a href="http://www.hotel-kuerschner.at" target="_blank">http://www.hotel-kuerschner.at</a>) della stessa famiglia da oltre 200 anni, un punto di riferimento importante per tutta la vallata. A 5 minuti di strada dall&#8217;albergo si trovano delle piste con una seggiovia e due skilift per bambini e principianti. E poi, pernottando per almeno <strong>5 giorni al  Kürschner, i bambini sciano gratis</strong>. Per gli sciatori più esperti c&#8217;è lo skibus gratuito che in mezz&#8217;ora porta al comprensorio Nassfeld-Pramollo, rinomata meta sciistica austriaca con ben 34 impianti di risalita. Ma torniamo al nostro viaggio.<span id="more-294"></span></p>
<p>Sabato 4 dicembre. Partenza. <strong>Tre ore di auto da Padova a Kötschach-Mauthen</strong>, quasi tutta autostrada fino ad arrivare al Passo del Monte Croce, attraversato il quale ci ritroviamo in Austria. Altri 15 km di strade pulitissime,  paesaggio completamente ricoperto dalla neve, case color pastello ed eccoci arrivati.<br />
Sono le 14 e dopo aver digerito un paio di würstel con patatine fritte, ci siamo immersi nella <strong>piscina d&#8217;acqua calda con idromassaggi,</strong> divertendoci come i pazzi a guardare fuori il contrasto con il paesaggio sotto la neve. La piscina pur non essendo molto grande, si prolunga all&#8217;esterno e l&#8217;acqua e&#8217; abbastanza profonda (consiglio di mettere in valigia dei braccioli per i piccoli). Il massimo per i bambini è stato uscire nella piscina esterna e raccogliere delle palle di neve!</p>
<p>Ore 19. Si <strong>cena tutti insieme ma con menu separati</strong>: i bambini possono scegliere tra spaghetti, cotolette e patatine fritte oppure petto di pollo ai ferri con patate lesse, frutta e gelato. Per noi grandi l&#8217;affare diventa serio: ci troviamo di fronte ad una <strong>cucina raffinata con proposte biologiche a km zero</strong>.<br />
Abbiamo anche il tempo di gustare bene questi piatti, visto che l&#8217;albergo mette a disposizione una zona adatta agli ospiti più piccoli  piena di giochi: è “la terra dei bambini” (kinderland), aperta anche di sera e così Laura (6) e Alberto (4) possono giocare tranquilli in un ambiente molto creativo. Mentre  Alessandro (15) in tempo record è già davanti a internet. D&#8217;altra parte si viene in montagna anche per trascorrere un po&#8217; di tempo in famiglia&#8230;</p>
<p>5 DICEMBRE</p>
<p>Ci svegliamo presto, giusto il tempo di dare un&#8217; occhiata al paesaggio ricoperto da una spessa coltre di neve e subito si scende a far colazione al grido di &#8220;vogliamo la cioccolata bollente! Dai mamma sbrigati!&#8221;. I bambini non vedono l&#8217;ora di raggiungere il buffet per raccogliere i vari dolcetti nel cestino da portare a tavola. Si sentono grandi e poi vogliono servire anche noi, giocano ai camerieri. <strong>Fare colazione in montagna è  una gioia</strong>, anzi è uno dei motivi che ci hanno spinto fin quassù. Con la scusa del freddo, si può mangiare ogni bendidio senza sentirsi in colpa, per non parlare poi di come riusciamo a spaziare dal dolce al salato dando un senso a tutto. Al Kürschner, comunque, il pane e&#8217; ottimo, le marmellate pure e visto le numerose richieste, la signora Barbara ha deciso di metterli anche in vendita. Speciale è la marmellata di fragole e prosecco fatta da lei.</p>
<p>ore 10<br />
E&#8217; arrivata l&#8217;ora di conoscere un po&#8217; meglio la Carinzia e accettiamo il consiglio di<br />
visitarla senza fretta facendoci trasportare a bordo di una <strong>carrozza trainata da cavalli</strong>, che ci portano per sentieri impraticabili in auto. La valle e&#8217; meravigliosa e credo che nell&#8217;immaginario dei bambini si sia stampata come l&#8217;idea stessa della<br />
montagna.  La gita dura circa un&#8217;ora, non si sente il freddo perche&#8217; a bordo ci s&#8217;infila sotto a delle grosse coperte di lana e lungo il sentiero i bambini si divertono ad assaggiare la neve fresca, semplicemente allungando le mani. Il costo e&#8217; di 10 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni e 12 euro per gli adulti.</p>
<p>Ore 11.30. Dopo una “faticaccia” del genere, non si discute, si va tutti in piscina a riscaldarsi. A dire il vero prima abbiamo provato la sauna per la famiglia e il tepidarum, abbiamo spiato chi faceva cardiofitness nella piccola palestra superaccessoriata e infine siamo rimasti incantati dai tanti tipi di <strong>bagno che si possono fare, addirittura agli aghi di abete e al petrolio</strong>. Ma la notizia vera è che esiste anche il <strong>wellness per bambini</strong>, mini massaggi, bagni ai fiocchi di neve, agli orsetti gommosi, trattamenti bellezza e antiacne per i più grandicelli. D&#8217;altra parte, non vorremmo mica essere stressati solo noi genitori, o no?</p>
<p>Ore 15. Tutti in macchina verso <strong>Lienz</strong>, bellissima cittadina tirolese dai colori pastello, famosa per il suo <strong>Mercatino dell&#8217;Avvento</strong>. La Carinzia confina a ovest con il Tirolo Orientale e percorrendo appena 30 km su strade belle e pulite in mezzo ai boschi, arriviamo nella piazza centrale della città. Il mercatino non è poi così grande e le casette offrono più che altro specialità dolci e salate da mangiare, ma lo spettacolo della piazza illuminata a festa con gli addobbi natalizi è davvero magico. Io, comunque, riesco lo stesso a trovare dei bellissimi cuori di legno incisi a mano da appendere all&#8217;albero e torno all&#8217;albergo soddisfatta. Missione compiuta.</p>
<p>Ore 18.30. <strong>Sfilata dei Krampus </strong>in centro a Kötschach- Mauthen. Non so se avete presente cosa siano i Krampus, andate a vederne qualche foto su internet&#8230;dire che fanno paura è poco&#8230; Per non correre il rischio di traumatizzare i piccoli, siamo usciti furtivamente dall&#8217;albergo io e Alessandro e abbiamo avuto il nostro incontro ravvicinato con i demoni della montagna. Nono solo sono orrendi e fanno dei rumori sinistri con dei campanacci legati sulla schiena, ma corrono pure minacciosi tra la gente e colpiscono le gambe di chi gli capita a tiro con delle fruste. Non hanno avuto pietà neanche di una giovane signora come me&#8230; che mascalzoni. Per fortuna che è arrivato San Niccolò, che come vuole la tradizione, ha scovato il diavolo vero e proprio che si nascondeva tra di loro e ha riportato la serenità. <strong>Ma che paura!</strong></p>
<p>Torniamo all&#8217;albergo e troviamo seduti a tavola Andrea e i piccoli con dei dolcetti che San Niccolò era passato a portare ai bambini che si erano comportati bene e quindi a tutti. Che giornatona! Tutti a letto che domani si va a sciare.</p>
<p>6 Dicembre<br />
Ore 10.00. Raggiungiamo in auto il <strong>comprensorio sciistico di Nassfeld.</strong><br />
Noleggiamo sci, scarponi e caschi al negozio NTC, dopo che il signor Wim ha misurato peso e altezza dei bambini al computer, in modo da offrire l&#8217;equipaggiamento perfetto per ognuno di loro. Che meraviglia. Saliamo sull&#8217;ovovia, che si chiama  Millenium Express e scendiamo alla seconda fermata, dove oltre al maestro di sci Emilio, ci aspetta anche una bella nevicata. Questa non ci voleva. <strong>E&#8217; la prima volta che Laura e Alberto mettono gli sci</strong> e non si riesce a tenere gli occhi aperti per via della neve. Ma non importa, tanta è la voglia di provare che tutti e due salgono sul tapis roulant e iniziano l&#8217;avventura. Emilio è proprio il classico maestro di sci: affabile, con la battuta pronta, sembra di conoscerlo da una vita e i bambini si affidano completamente a lui. Laura riesce a scendere a  spazzaneve più e più volte e alla fine è fradicia ma felice. Alberto che è più piccolo resiste di meno, ma il battesimo dello sci c&#8217;è stato anche per lui. E Alessandro? Per i ragazzi della sua età c&#8217;è molto da fare oltre allo sci e allo snow-board. Vanno molto di moda attrezzi insoliti come la snow-bike, lo snowcycle e lo snowscooter per delle discese mozzafiato.  Così come si può scendere con la slitta lungo delle piste folli,  illuminate anche di sera.</p>
<p>ore 15. Si torna all&#8217;albergo. Oggi abbiamo prenotato un massaggio completo agli olii per me (45 minuti, 42 euro) e uno di riflessologia plantare per Andrea (40 minuti, 42 euro) e intanto affidiamo i bambini alla baby-sitter del Kinderland.  40 minuti di tecniche manuali che mi hanno rimessa a nuovo e regalato un benessere che è durato fino al giorno dopo. Totale relax anche per Andrea. Infine, sciolti i muscoli e liberata la mente (che vita!) abbiamo scelto  una tisana tra le tante messe a disposizione in un angolo a fine percorso.  Da ripetere!</p>
<p>Per l&#8217;ora di cena eravamo come nuovi e i nostri pargoli felici e rilassati dopo aver tanto giocato nella loro “<strong>kinderland</strong>”.</p>
<p>7 Dicembre. Ultimo giorno. Ci sarebbe la<strong> gita alla baita-fattoria Öden-Hütte</strong>, a 5 minuti dall&#8217;albergo, ma la strada è innevata e Andrea non ha voglia di mettere le catene. Rimandiamo alla prossima volta, tanto qui torneremo di sicuro, magari d&#8217;estate.</p>
<p><a href="http://www.familygo.eu/austria_carinzia_naturarena_neve_bambini_italiano.php"><strong><span style="color: #000080;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI </span><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>Madeira, un&#8217;isola da sogno, anche con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 10:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-296" title="A Madeira in inverno con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Madeira</strong> è meravigliosa!!! Un&#8217;isola con un clima subtropicale senza andare ai tropici; e persino poco costosa. Madeira è una bellissima <strong>isola nell’oceano atlantico</strong>, a due ore di volo da Lisbona. Il clima è eccezionale, tra i 20 e i 25 gradi di giorno e i 15 e i 20 di notte. Quando si arriva la primavera ti viene incontro. Il problema può essere che uno si è portato la giacca pesante e muore di caldo! <strong>Le strutture sull’isola sono pensate per i bambini sopra i 5 anni</strong>, i piccolissimi (nel marsupio per intenderci) stanno anche benissimo, gli altri invece potrebbero avere qualche problema. Le strade sono tutte in salita e nonostante i taxi siano veramente economici non esistono seggiolini per i bambini. Una soluzione può essere portarsi il seggiolino e affittare una macchina (cento euro a settimana: evviva la comodità). <strong>Il cibo non è un problema</strong>: la cucina è europea. L’olio di oliva (di ottima qualità) regna sovrano così come il pesce. Raramente esistono porzioni per bambini ma i Maderini sono veramente disponibili, non è mai un problema ordinare una porzione per due, o un piatto vuoto in piú. Le porzioni sono talmente abbondanti che non ho avuto problemi a cedere a mio figlio la terza bistecca di pesce spada (cotto alla brace con olio d’oliva a parte su richiesta) o un terzo delle mie Lapas (strani molluschi sconosciuti da noi ma buonissimi). <span id="more-272"></span>La carne è buona, precisando “ben cotta” (in italiano, parlando lentamente capiscono anche le parolacce) va benissimo anche per i bambini. Il mercato dei lavoratori di Funchal è un&#8217;esperienza. Manghi isolani, piccoli e saporitissimi, tutti i tipi possibili di maracuja, banane appena raccolte (tutto un altro gusto), arance, uva, e il dolcissimo frutto del Filodendro; la cosa più insipida sono le mele. Gli alberghi a Madeira sono molto belli e forse un po&#8217; costosi, io ho preferito affittare un appartamento. <strong>Esistono strutture di appartamenti per ferie.</strong> Attrezzatissimi, (lavatrice, ferro da stiro, lettino per bambini sotto i 4 anni ecc.) spaziosi e con vista sul porto. Noi abbiamo passato una settimana a Funchal ( la cittá piú importante) e vogliamo tornare presto in un altro paese a Nord dell’isola.</p>
<p><strong>Funchal</strong> è a <strong>Sud e il clima è veramente mite</strong>, a Nord invece il mare impera: fa caldo ma il vento è una costante, il paesaggio diviene aspro e la natura del mare ( un oceano potente e grande) si rivela con tutta la sua forza.</p>
<p><strong>L’offerta per i bambini è eccezionale</strong>: il primo giorno abbiamo fatto una <strong>Levada</strong> (canali che trasportano l’acqua da un punto all’altro dell’isola, i canali coperti fungono da strade pedonali, ve ne sono di semplicissimi da fare con il passeggino e di piú difficoltosi da proporre come avventura ai bambini); il secondo giorno siamo stati al <strong>Museo di Storia di Madeira </strong>(pensato per i bambini, con giochi pedagogico interattivi al computer, voci e rappresentazioni dei pirati); il terzo giorno al <strong>giardino tropicale</strong> (non solo le tante e diverse piante, ma percorsi pensati per far correre e giocare i piccoli, e tantissimi Koi da ammirare in diverse vasche); il quarto giorno abbiamo fatto un giro per Funchal e scoperto, proprio in centro, un <strong>mega parco giochi nel giardino comunale</strong>, il quinto giorno volevamo fare un giro con la nave che porta a vedere i delfini e le balene, ma c’era vento e abbiamo dovuto rinunciare; allora siamo andati al giardino botanico, meno bello di quello tropicale ma comunque interessante e spazioso, abbiamo pranzato al sacco sul terrazzo degli innamorati; il quinto giorno abbiamo affittato la macchina (40€ ventiquattro ore) e siamo andati nella parte Nord dell’isola: <strong>a Porto Moniz c’è un acquari</strong>o eccezionale, non molto grande, ma con una vasca enorme dove i pesce  nuotano liberi e si rimane incantati a guardare i tonni (mia figlia ha capito che non hanno la dimensione di una scatola come al supermercato), lo squalo piccolo ma riconoscibile, le razze  e tantissimi altri pesci di tutti i colori e i modi, mentre stelle marine, verdi nere e rosse lasciano senza fiato (mio figlio era affascinato dai tanti scorfani – grandi e piccoli -  mimetizzati). La <strong>piscina comunale di Porto Moniz </strong>(vi entra ed esce l’acqua di mare) è un&#8217;esperienza, noi abbiamo preferito esplorare la vecchia struttura ricavata tra le rocce e ormai in disuso; il sesto e penultimo giorno siamo andati a vedere i delfini. Infine al mattino del settimo giorno siamo partiti da Funchal diretti a Lisbona. Innamorati dell’isola e decisissimi a tornare per fare tutto quello che non abbiamo avuto il tempo di vivere. Auguro a tutti una vacanza altrettanto entusiasmante.</p>
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		<title>Valencia: paella, tapas e molto altro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre. Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-278" title="Citta' delle arti e della Scienza" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219-300x225.jpg" alt="Citta' delle arti e della Scienza" width="300" height="225" /></a>Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre.<br />
Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente piacevole: ben 26°!!! Mi chiedo: ma perchè sono nata a Modena in mezzo alla nebbia?</p>
<p>Ma torniamo a noi. Valencia è conosciuta principalmente per la famosa <strong>Città delle arti e delle scienze</strong>, progettata gran parte dall&#8217;architetto valenciano contemporaneo Santiago Calatrava. E&#8217; veramente stupenda&#8230; per chi ama questo genere di cose. Il grande occhio dell&#8217;IMAX ci osserva, mentre passeggiamo tranquillamente verso l&#8217;entrata del <strong>Museo delle Scienze</strong>. Non l&#8217;ho trovato particolarmente interessante per bambini dell&#8217;età di mio figlio, ossia 5 anni e mezzo. Ma sicuramente offre molto di più per ragazzi ed adulti. Noi ci siamo diretti immediatamente verso l&#8217;<strong>Oceanografico</strong>, tappa obbligata per bambini e non. E’ veramente splendido. Dallo spettacolo dei delfini al tunnel degli squali, dagli enormi trichechi ai coloratissimi pesci del Mar Rosso. Ci siamo soffermati almeno un quarto d’ora a seguire un bellissimo pesce palla (o almeno sembrava…) di un giallo acceso. Com’era buffo con quel suo musino leggermente schiacciato e le piccole pinne che muoveva alla velocità della luce!! Una meraviglia.<span id="more-275"></span>Sempre pensando ai nostri bambini è interessante sapere che, fino a maggio 2011, nella zona del complesso chiamata <strong>Umbracle, sono esposti 25 dinosauri robotizzati</strong>. Una grande attrazione. Emettono anche suoni ed è possibile far una foto (a pagamento) a cavallo di questi bestioni.<br />
Si arriva alla città con il bus n. 95 &#8211; 35 &#8211; 19. La fermata della metro è Alamada, ma bisogna fare 15 minuti a piedi.</p>
<p>Altra tappa fondamentale di questa città è la visita allo splendido Parco<strong> Bioparc</strong>. Si tratta di una nuova concezione di zoo. Gli animali vivono in ampi spazi e sono stati ricreati quattro ecosistemi del continente africano: la savana, il Madagascar, le zone umide e la foresta equatoriale. Quindi, ai nostri occhi, niente gabbie o recinti in ferro. Tutto è molto naturale. Ci sono fossati, recinzioni in legno, ma stavolta la mano dell&#8217;uomo ha creato davvero qualcosa per preservare alcune specie animali, rispettandoli e facendoli vivere quasi nel loro ambiente. Io sono molto contraria a zoo ed acquari, in quanto ritengo che gli animali debbano vivere nella loro terra d&#8217;origine, ma in questo caso si tratta di animali tutti nati in cattività ed alcuni salvati da un triste destino. Il Bioparc lo ritengo un primo, piccolo passo verso un mondo migliore.<br />
Ci si arriva con il bus n.95 oppure metro 3 e 5, fermata 9 d&#8217;ottobre.<br />
Bene, visto ciò, decidiamo di visitare il centro storico di Valencia.<br />
L&#8217;ho trovata proprio una bella città. Ancora vivibile, molto pulita e con un gran senso civico. Bella <strong>Plaza de la Virgen,</strong> cuore pulsante di Valencia. Da qui parte Calle de Caballeros, strada medievale che porta nel famoso quartiere &#8216;Barrio del Carmen&#8217;.<br />
Mi è piaciuta molto anche <strong>Plaza de l&#8217;Ayuntamento</strong>, dove ha sede il Municipio. Con il sole era veramente meravigliosa. Peccato non sia zona pedonale. Su Plaza de la Reina invece si accede alla Cattedrale, dove, in una cappella sulla destra dell&#8217;entrata principale, possiamo vedere il Santo Caliz, ossia il Santo Graal&#8230;o uno dei vari pretendenti al titolo. E&#8217; molto&#8230; prezioso&#8230; forse troppo per il figlio di un falegname&#8230; come diceva Indiana Jones in uno dei suoi film.<br />
Il <strong>Miguelete</strong> è la torre campanaria della città. Se si ha voglia di salire i 207 gradini, si potrà avere una vista a 360° di Valencia.<br />
Se vi capita, fate un salto anche al <strong>Mercado Central</strong>. Non ho mai visto tanti prosciutti tutti insieme! E poi il pesce…montagne di gamberetti, grossi polipi, anguille vive (dentro grosse vasche di vetro…sembrano tanti serpenti!!). Stupendi anche i banchi di frutta e verdura, ordinatamente esposta. Lo potete trovare tutte le mattine, dal lunedì al sabato.<br />
E non perdetevi una visita alla <strong>Lonja</strong>. E&#8217; un antico palazzo sempre nel centro storico ed è stato dichiarato dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. C&#8217;è chi lo ritiente il palazzo più bello della città.<br />
Ma Valencia è anche mare. La spiaggia dista solo 4 km. La nuova marina Real Juan Carlos I, rimessa a nuovo dopo l&#8217;American&#8217;s Cup del 2007, ha cambiato faccia a questa zona, che pochi anni fa era considerata poco &#8216;raccomandabile&#8217;. Ora possiamo trovare molti nuovi locali, aperti soprattutto durante il periodo estivo, un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate, ed infine i famosi ristoranti che da sempre invece, si trovano alle spalle dell&#8217;enorme spiaggia di sabbia fine.<br />
Chiaramente, non si può andare a Valencia senza mangiare una <strong>buona paella</strong>. A noi è stato proposto il ristorante La Pepica e devo dire che ci siamo trovati molto bene. Per la sera, nel centro storico potrete trovare ottime taverne per le <strong>tapas</strong>. Noi siamo stati a Tasca el Belga in C. de Caballeros. Ottimo!<br />
L&#8217;orchata invece è la bevanda tipica del posto. E&#8217; molto dissetante ed è fatta con acqua, zucchero ed il latte di un piccolo tubero chiamato Chufa. Ci si immergono dei biscottoni lunghi chiamati fartones. Le orchaterie più famose si trovano vicino a Plaza de la Reina e sono l&#8217;Orchateria de Santa Catalina e l&#8217;Orchateria El Siglo.<br />
Come hotel siamo stati al Hotel Petit Palace Bristol. In pieno centro storico, era pulito e silenzioso. Camera spaziosa, connessione Wi-fi gratuita in tutte le stanze e colazione abbondante. Noi ci siamo trovati bene.<br />
Se avete tempo, fate un giro in uno dei tanti parchi della città. I più importanti sono i giardini del Turia, ricavati dal letto del fiume, spostato per gli enormi disagi che provocava alla città con le sue piene.<br />
Valencia è molto verde, ed ha delle buone piste ciclabili. Visto il tempo spesso clemente, una buona alternativa è quella di girarla in bicicletta. La potete noleggiare in diversi punti della città. Preciso però che le bici non sono dotate di  seggiolini per bimbi.<br />
Noi siamo stati là solo 3 giorni. Se potete, questa bella città, ne merita almeno 5 perchè come potete leggere in questo diario, ha veramente tanto da offrire.</p>
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