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	<title>Viaggi per Bambini&#187; Trieste viaggio bambini</title>
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		<title>Abruzzo: a Popoli, la riserva dei lupi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia BONUGLIA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in Abruzzo la nostra vacanza. In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-283" title="Abruzzo, Maiella" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006-300x225.jpg" alt="Abruzzo, Maiella" width="300" height="225" /></a>Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in <strong>Abruzzo</strong> la nostra vacanza.<br />
In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo estivo prima di concentrarsi di nuovo negli impegni a breve termine e il rientro a scuola, ci rende ancora più curiosa la nostra destinazione.<br />
Abbiamo cercato un albergo che potesse soddisfare le esigenze prima di tutto dei bimbi, e anche le nostre. La scelta è caduta su <strong>Montesilvano</strong>, località a Nord (circa 5 Km) da Pescara che si può raggiungere, come ovviamente abbiamo fatto, tranquillamente in bicicletta in quanto collegata da una pista ciclabile che costeggia il lungomare e arriva fino ad un ponte (solo pedonale e ciclabile) sul Porto di Pescara. Il ponte è di recente costruzione e architettonicamente gradevole da osservare.<br />
La nostra passeggiata-pedalata è giunta fino all’Ufficio Informazioni della Regione ABRUZZO vicino alla Stazione dei Treni e qui abbiamo dato un’occhiata agli itinerari proposti, la signora che ci ha accolto ci ha illustrato itinerari di vario genere ma la curiosità dei piccoli è andata immediatamente su alcune foto con ritratti dei lupi. E così dopo le necessarie info il giorno dopo non avevamo dubbi, la nostra destinazione sarebbe stata a <strong>Popoli (comune nel parco Nazionale della Maiella) </strong>dove vi è una <strong>riserva di lupi</strong> e inoltre un <strong>percorso faunistico a cura del Corpo Forestale dello Stato.</strong><span id="more-282"></span><br />
I nostri piccoli hanno coinvolto un’altra famiglia di Milano composta come noi e pertanto abbiamo fatto gruppo, ci siamo organizzati e siamo partiti.<br />
Popoli dista da Montesilvano circa 50 Km, raggiungerlo comunque è agevole: per arrivare alla riserva dei Lupi si deve lasciare la Strada principale e salire per un tratto sempre in auto (circa 7-8 Km) non ci sono molte indicazioni stradali. Arrivati a destinazione, mentre aspettavamo la guida, abbiamo goduto di un paesaggio veramente stupendo, silenzioso e sereno. Il percorso con la guida dura circa un’ora e mezza comincia con un percorso faunistico dove si possono vedere alcuni rapaci, un’aquila, i gufi reali, la poiana, un falco, i barbagianni e alcuni animali ungulati come i mufloni, i cinghiali, caprioli.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-284" title="Pepoli, la riserva dei lupi" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812-300x225.jpg" alt="Pepoli, la riserva dei lupi" width="300" height="225" /></a>La curiosità dei piccoli comunque era focalizzata sempre e solo sui lupi.<br />
Le domande dei bambini prima di arrivare alla zona dedicata ai lupi:<br />
ma non ci mangeranno mica? Riuscirò a vederlo e non avere paura? Ma hanno già mangiato?<br />
Dopo aver percorso un sentiero in salita (circa mezz’ora) ci siamo fermati ad un cancello e la guida ci ha informato su alcune semplici regole da seguire: non parlare ad alta voce, camminare nel centro del vialetto, osservare attraverso delle feritoie della recinzione. I bimbi avevano un’espressione stupita perché non riuscivano a vedere attraverso il cancello ma il desiderio di vedere questi mitici animali ha dato coraggio alla comitiva e perciò ci siamo inoltrati nel vialetto.<br />
Silenzio e ogni tanto il rumore dei passi, eravamo in 8 (4 adulti e 4 bambini) + la guida.<br />
Dopo poco i bimbi che erano tutti in gruppo ci chiamano e ci fanno cenno di averne avvistato uno. Da lì a poco ne abbiamo visto di vecchi e lenti, altri giovani e velocissimi. La guida ci ha spiegato che una parte della riserva è dedicata alla cura di questi animali in quanto esemplari di età avanzata e con alcune patologie.<br />
In altra parte del parco vi sono comunque anche lupi giovani e sani che si riproducono, di questi ne abbiamo osservati pochi perché ovviamente veloci e fuggitivi.<br />
Da un punto di osservazione abbiamo avuto anche la possibilità di vedere un lupo che dopo aver scavato un po’ il terreno ha estratto una porzione di preda che aveva nascosto precedentemente e si è spostato per banchettare davanti ai nostri occhi. Uno spettacolo unico e pertanto abbiamo dato il via alle riprese fotografiche, che allego.<br />
L’osservazione dei lupi è stata favolosa vuoi per l’esclusiva vuoi perché chi ci ha fatto da guida era molto preparato e gentilissimo e ha soddisfatto a tutte le domande curiose dei piccoli.<br />
Il rientro a Montesilvano è stato coronato in modo direi esemplare: a cena i bimbi avevano tutti la maglietta con il ritratto del lupo (acquistato a fine itinerario per ricordare la visita).</p>
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		<title>Arcipelago della Maddalena: i Caraibi a casa nostra</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 21:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Maddalena, la prima volta che l&#8217;ho visitata avevo 12 anni e non ho potuto più dimenticare i suoi profumi ed i colori del suo mare. Per questo ho scelto di trascorrere le vacanze con la mia famiglia su quest&#8217;isola. Ho prenotato un bilocale tramite il sito Homidays.com da privato. Due settimane ad 700,00 € [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/07/Arcipelago-della-Maddalena-giu-2010-195.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-160" title="Arcipelago della Maddalena giu 2010 195" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/07/Arcipelago-della-Maddalena-giu-2010-195-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La Maddalena, la prima volta che l&#8217;ho visitata avevo 12 anni e non ho potuto più dimenticare i suoi profumi ed i colori del suo mare. Per questo ho scelto di trascorrere le vacanze con la mia famiglia su quest&#8217;isola.<br />
Ho prenotato un bilocale tramite il sito Homidays.com da privato. Due settimane ad 700,00 € complessivi. La traversata è avvenuta in traghetto da Livorno con Moby, a mio avviso la compagnia di navigazione più preparata nella gestione anche dei piccoli ospiti. Infatti ha una bella area gioco per bambini, dove mio figlio ha passato praticamente tutto il viaggio. Unico disturbo, la forte aria condizionata che è presente su tutte le navi, tuttavia, se non ci fosse stata, forse sarebbe stato peggio.<br />
Arrivati ad Olbia, abbiamo proseguito per Palau (ca. 45 min di auto) per imbarcarci nuovamente per la Maddalena. La corsa si prenota in loco ed i traghetti sono molto frequenti. La corsa a/r con auto al seguito è costata 40 €. Mio figlio non ha pagato anche se ha già 5 anni.<span id="more-154"></span><br />
15 minuti ancora ed eccoci arrivati sull&#8217;isola. L&#8217;appartamento si trovava a 3 min dal caratteristico centro cittadino e da Cala Gavetta, sul lungomare Padule. Alloggiavamo al residence Weber. Bilocale fronte mare, parcheggio comodissimo, pulito e silenzioso. Cosa volere di più?<br />
Di seguito elencherò le spiagge da me visitate nelle varie isole, indicandone anche la facilità di raggiungimento, tenendo in cosiderazione la presenza di bambini.<br />
MADDALENA<br />
PUNTA TEGGE: piccola spiaggia situata nella parte sud dell&#8217;isola. Molto amata dagli abitanti del posto, a me non ha detto gran ché. Sabbia dorata, mare pulito, facilmente raggiungibile dalla strada principale. Adatta ai bambini.<br />
CARLOTTO: questa zona, nella parte occidentale dell&#8217;isola, comprende anche Cala Francese e la Madonnetta. Ci si arriva tramite una strada sterrata percorribile in auto. Arrivati ad uno spiazzo, in 5 min. di cammino si arriva a questa bella caletta, molto simile a quella precedente. La presenza di scogli permette ai piu&#8217; bravi di fare bei tuffi. Riparata dal vento, pur essendo ad ovest, è amata dai locali in particolar modo. Adatta ai bimbi.<br />
BAIA TRINITA&#8217;: per me la spiaggia più bella dell&#8217;isola. E&#8217; una delle poche segnalata da cartelli stradali ed il parcheggio è comodo. Ci si arriva su strada asfaltata. Si compone di 3 calette di fine sabbia bianca. Partendo da sud, troviamo la più grande, bellissima, dove finalmente ho ritrovato i magici colori del mare della Sardegna. Qui troviamo anche un piccolo bar con una meravigliosa vista mare. La seconda caletta, adiacente alla prima, è ancora più bella. Infine la terza, la piu piccola. Bellissima è anche il paesaggio di questa spiaggia. Alle sue spalle infatti, dune di fine sabbia e macchia mediterranea. Unico neo: e&#8217; esposta ai venti, quindi se il maestrale è molto forte è sconsigliato andarci, soprattutto con bimbi, perché il mare è molto mosso e la sabbia, essendo sottile, può volare negli occhi.<br />
LO STRANGOLATO: ci si arriva tramite uno sterrato percorribile in auto seguendo le indicazioni per il camping Abbatoggia (vicino a baia Trinità). E&#8217; una spiaggia molto graziosa, contornata da scogli levigati dal vento. Sabbia media e mare trasparente. Comodo il parcheggio e ideale per bimbi in quanto è esposta ad est e quindi protetta dal vento.<br />
Insisto molto sul fattore vento perché è determinante. Se visiterete l&#8217;isola vedrete che gli alberi, nella loro crescita, sono stati modellati dal maestrale che soffia sempre da n/o. E spesso il vento è presente su questo piccolo gioiello.<br />
MONTE DI RENA: altra bella spiaggia nella zona nord-ovest dell&#8217;isola. Sempre sabbia dorata media, acqua trasparente e pulita. I colori rendono maggiormente alla mattina. Essendo però la sabbia dorata, non si troveranno il colori che, per esempio, potremmo gustarci a baia Trinità. Si raggiunge con uno sterrato che parte dalla strada principale e 2 minuti di cammino. Deve il suo nome al monte di sabbia sulla dx della spiaggia. Adatta ai bimbi, ma attenzione al vento&#8230;<br />
CALA LUNGA: posizionata quasi in un fiordo, questa piccola cala ha una bella sabbia bianca e fine, che permettono al mare di assumere colori stupendi. Si trova sulla costa orientale dell&#8217;isola, vicino a Porto Massimo, ben riparata dai venti. Il contrasto tra l&#8217;azzurro intenso del mare ed il verde acceso della vegetazione circostante è eccezionalmente bello. Unico neo: molte alghe sulla spiaggia. Perfetta per bimbi e ben raggiungibile.<br />
SPALMATORE: la spiaggia più frequentata e conosciuta dell&#8217;isola. La sua splendida posizione le permette di essere ben riparata anche nei giorni in cui il maestrale è più forte. E&#8217; composta da una bella spiaggia principale, servita da bar che, volendo offre anche lettini ed ombrelloni a pagamento. E&#8217; l&#8217;unica spiaggia attrezzata dell&#8217;isola. A fianco troverete altre piccole calette e, di fronte, un&#8217;altra spiaggia, chiamata il Costone. Anche qui, i veri colori di Sardegna non risaltano, anche se il mare è sempre trasparente e pulito. Adattissima a famiglie con bimbi, per via anche del parcheggio comodissimo, è a mio avviso sconsigliata nei w-end perché troppo affollata.<br />
TESTA DI POLPO: circondata da colori suggestivi e scogli levigati dal vento, questa piccola spiaggia si trova sempre nella parte orientale dell&#8217;isola. Purtroppo non è segnalata. Si devono prendere le indicazioni per Caprera e poi per Marina dei Giardinelli. Da qui parte il solito sterrato che porta ad un piazzale sulla dx. Chiedete informazioni, perché non è facile arrivarci, ma a mio avviso merita. Deve il suo nome ad un grosso scoglio rotondeggiante che assomiglia vagamente alla testa di un polipo. Il sentiero per arrivare alla spiaggia è agevole e comporta 5 min di cammino. Adatta ai bimbi e abbastanza protetta dai venti.<br />
Queste sono le spiagge più famose di questa splendida isola. Ce ne sono altre, come Il Cardellino, o L&#8217;uomo morto oppure, per i più coraggiosi, la bella Cala d&#8217;Inferno. Il mio consiglio è quello di comprare in loco una bella cartina dell&#8217;arcipelago, dove oltre alle spiagge sono ben segnalati anche i percorsi sulle cosidette strade bianche per raggiungerle.<br />
CAPRERA<br />
Bella e selvaggia, quasi incontaminata. Le sue coste sono punteggiate di piccole calette dai colori vivaci, oltre che a spiagge per tutti i gusti e le esigenze. Il profumo del mirto e della macchia mediterranea è talmente forte che inebria&#8230;<br />
Ma torniamo a noi&#8230; le spiagge di Caprera:<br />
DUE MARI: esposta ad est è ben collegata anche da un servizio di bus che ha la fermata proprio all&#8217;ingresso della bella spiaggia. Comodo il parcheggio e la strada è asfaltata. Frequentata da famiglie con bambini, ideale per la bellezza delle sue acque ed i fondali che degradano dolcemente.<br />
RELITTO: dai Due Mari si prosegue per uno sterrato per alcune centinaia di metri e si arriva ad uno spiazzo sulla sx dove si lascia l&#8217;auto e si prosegue a piedi per pochi minuti. I colori di questa spiaggia di sabbia fine sono meravigliosi. Protetta dai venti, fondali bassi e sabbiosi, è ideale per i bimbi. Prende il nome dai resti di una barca arenatasi sulla spiaggia parecchi anni fa. Unico neo: la presenza di un&#8217;area adibita all&#8217;affitto dei pedalo&#8217;&#8230; a mio avviso estremamente fuori luogo. Sconsigliata nel w-end. Troppo caotica.<br />
CALA ANDREANI: si prosegue ancora dopo il relitto fino alla fine dello sterrato. Sulla sx troverete un sentiero che vi porterà a questa splendida cala. I colori del mare sono meravigliosi. Piu&#8217; piccola delle spiagge precedenti, è sempre caratterizzata da sabbia fine e fondale che degrada dolcemente. Abbastanza protetta dai venti, anche questa cala è perfetta per i nostri bambini.<br />
CALA SERENA: definita dagli americani la spiaggia piu&#8217; romantica del mondo. Forse è un po&#8217; eccessivo, ma vi assicuro che questa piccola perla merita almeno una visita. Si raggiunge prendendo il primo bivio per Cala Garibaldi, la spiaggia su cui era solito attraccare le sue imbarcazioni l&#8217;eroe dei due mondi. A fianco, troverete un sentiero che in 10/15 min di cammino vi porterà a Cala Serena. I colori sono meravigliosi. A noi è piaciuta tanto. Il sentiero è fattibile anche con dei bimbi.<br />
CALA COTICCIO: la piu&#8217; conosciuta e fotografata cala di Caprera. Definirla bellissima non è sufficiente. Paradisiaca è l&#8217;aggettivo che maggiormente si addice a questo luogo. Arrivarci non è per niente facile. La maggior parte delle persone la raggiunge via mare, ma con gran fatica è possibile raggiungerla anche via terra tramite un percorso scavato tra rocce e siepi sui monti dell&#8217;isola. Io ho voluto andare da sola, forse ho un po&#8217; osato, ma alla fine posso dire che lo rifarei tranquillamente altre volte. D&#8217;obbligo scarpe da ginnastica e, possibilmente pantaloni lunghi. Sconsigliatissimo farlo con bimbi piccoli. Durante il percorso (di ca. 40 min) il cellulare non prende ed un tratto del sentiero è veramente brutto. Ma con prudenza ci si riesce senza grossi problemi. Cala Coticcio è composta da due cale. Si arriva nella piu&#8217; grande, meravigliosa. Poi, quando vi sarete ripresi dalla fatica, percorrete altri 5 min di sentiero salendo sugli scogli alla sx della cala ed arriverete in paradiso: Thaiti. La foto che allego spero che renda almeno la metà della bellezza del posto. Una delle spiagge piu&#8217; belle che io abbia mai visto. Lo scenario è stupefacente. Che altro dire&#8230;andateci!!<br />
L&#8217;isola presenta altre cale raggiungibili via terra con sentieri poco simpatici, come Cala Napoletana, cala Caprese o Cala Brigantina. Ma visto che mio figlio si divertiva tranquillamente sulle altre belle spiagge dell&#8217;arcipelago mi sembrava egoistico costringerlo a fare percorsi scomodi in mezzo agli arbusti. Ma se siete soli, io vi consiglio di scoprire tutte le cale di questa splendida isola, che come sapete è collegata alla Maddalena tramite un ponte artificiale.<br />
Per quanto riguarda la visita delle altre isole dell&#8217;arcipelago, le opzioni sono diverse. Al porto della Maddalena troverete tutte le soluzioni, dal noleggio del gommone senza autista (e anche senza patentino) ad eur 100 al giorno, al noleggio con autista (250-350 eur al giorno) alle gite organizzate. L&#8217;ideale è il noleggio di un gommone. Ma fate attenzione. La guardia costiera è molto presente e rigorosa. I limiti da rispettare sono 200 mt a motore acceso e 50 mt a motore spento. Oltre non è possibile avvicinarsi se non a nuoto. Molti ci provano e spesso gli va anche bene, ma se vi beccano sono guai.<br />
Noi, un po&#8217; per inesperienza, un po&#8217; per via dei costi, abbiamo optato per la gita organizzata. 35 eur per adulti e 20 per bimbo, pranzo incluso. Abbiamo prenotato tramite gli uffici della Mesa immobiliare, che gestisce anche il residence Weber dove soggiornavamo.<br />
La gita prevedeva due fermate: una a Budelli, alla spiaggia del cavaliere, proprio sul Porto della Madonna e di fronte al passo degli Asinelli, e la seconda a Cala Granara, forse la piu&#8217; bella spiaggia di Spargi. Colori indescrivibili, soprattutto a Spargi. Qui le barche erano molto vicino a riva&#8230; non so se ci siano limiti diversi, ma non credo. Anche di Cala Granara allego la foto. Mozzafiato!<br />
Come sapete la spiaggia Rosa di Budelli da tempo non è visitabile, se non da lontano, mentre la bella spiaggia di Santa Maria non era contemplata nel nostro itinerario.<br />
La gita è l&#8217;ultima tappa del nostro soggiorno in questi posti magici. Siamo stati molto bene, anche grazie all&#8217;accoglienza ed alla gentilezza della gente del posto.<br />
A chi legge questo lungo racconto, chiedo solo una cosa: rispettate questi paradisi, non gettate nulla per terra, ho trovato tanta sporcizia in giro e l&#8217;unica cosa che penso di queste persone incivili è che non rispettando l&#8217;ambiente automaticamente non rispettano se stessi.<br />
Come solito, ringrazio per l&#8217;attenzione e spero di essere stata utile a tutti voi.</p>
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		<title>Trieste: una bella città</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 12:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trieste è una città che mi ha sempre affascinato. Finalmente è capitata l’occasione e un venerdì di maggio siamo partiti alla volta di questa città. Ho affittato per 2 notti un monolocale in centro città spendendo 60 € a notte, cifra sostenibile e di molto inferiore a ciò che mi hanno chiesto diversi hotel. L’ho [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/05/Trieste-14-16-Laura-Tenebrosi-0353.jpg"><img class="size-medium wp-image-82 alignleft" title="Trieste 14-16 Laura Tenebrosi 035[3]" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/05/Trieste-14-16-Laura-Tenebrosi-0353-300x225.jpg" alt="Trieste" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Trieste è una città che mi ha sempre affascinato. Finalmente è capitata l’occasione e un venerdì di maggio siamo partiti alla volta di questa città.</p>
<p>Ho affittato per 2 notti un monolocale in centro città spendendo 60 € a notte, cifra sostenibile e di molto inferiore a ciò che mi hanno chiesto diversi hotel. L’ho prenotato tramite il sito Homelidays.com e mi sono trovata molto bene. Pulito, silenzioso e comodo ai mezzi pubblici.</p>
<p>Nel caso foste interessati posso comunicare il telefono della proprietaria, tra l’altro persona molto gentile e disponibile. Noi eravamo con nostro figlio di 5 anni e, senza alcun problema è stato aggiunto un letto. Nessun supplemento.<span id="more-32"></span></p>
<p>Da Modena sono oltre 330 km, quindi un bel viaggetto, non c’è che dire. Appena arrivati, abbiamo appoggiato le nostre cose e con l’autobus n. 9 siamo andati subito in Piazza Unità d’Italia. Una meraviglia. La vista dal molo Audace è strepitosa. La serata era calda e ci ha permesso di gustarci un aperitivo in uno dei tanti bar sulla piazza o nelle via adiacenti. C’è veramente l’imbarazzo della scelta. Se poi si vuole osare, ci si può sedere al Caffè degli Specchi per poter ammirare la piazza e lo splendido tramonto che offre la città nelle serate limpide. Abbiamo aspettato fino a quando la piazza non si è illuminata completamente… dalle luci sui palazzi, ai lampioni fino alle piccole luci blu nel lastricato della piazza. Mio figlio ha apprezzato moltissimo poter correre su quella magnifica piazza ‘blu’. Stanchi, siamo rientrati in appartamento per le 21, prendendo per caso l’ultimo autobus della serata. Dopo parte la linea notturna.</p>
<p>La mattina seguente il tempo non è stato clemente e ci siamo svegliati con vento fresco e pioggia leggera. Ma eravamo attrezzati. Quindi, una volta fatto il biglietto giornaliero, che ti permette di usare tutti i mezzi pubblici, siamo partiti alla volta della cattedrale di S. Giusto ed il castello. E’ inerpicata alle spalle della città e lì il vento era ancora più forte. Per ingannare il tempo abbiamo visitato il museo del castello e mio figlio, per quanto titubante si è ritrovato ad apprezzare, almeno in parte, questa visita. In effetti, vedere armature, spade e lance vere per un bimbo di quell’età è sicuramente affascinante.</p>
<p>Temerari, abbiamo (io) voluto uscire sui bastioni per vedere la città dall’alto, un vento così forte me lo ricordo solo sulla Torre Eiffel!</p>
<p>Infreddoliti, siamo tornati al ns. autobus (che lì fa capolinea) per passeggiare un po’ per il centro città. Sì, perché nel frattempo aveva smesso di piovere. Così ci siamo gustati Trieste, con i suoi eleganti palazzi barocchi, le sue larghe strade pedonali, piene di negozi per tutti i gusti. Ogni tanto ci siamo imbattuti in qualche strana statua raffigurante poeti come Umberto Eco e James Joyce. Siamo passato davanti alla splendida chiesa greco-ortodossa con le sue cupole blu che risaltano nello skyline della città.</p>
<p>Nel pomeriggio il tempo è rimasto stabile e ci siamo concessi la visita (finalmente!) allo splendido castello di Miramare (autobus n.36). Per me bellissimo, peccato non ci fosse il sole. Gli interni non li abbiamo visitati, a mio figlio non sarebbero interessati un gran ché. Poi c’era una mostra… Per questo motivo l’ingresso era di 6 € per gli adulti e 4 € ridotto. I bimbi non pagano. L’ingresso al parco invece è gratuito. Volendo, all’interno del giardino potete visitare un parco faunistico (a pagamento).</p>
<p>Al rientro in città abbiamo preso il tram per Opicina. Più che altro volevo salire su questo mezzo storico della città. Il tragitto dura circa 20 min con pendenze veramente importanti. Opicina non è niente in tutto, ma il giro in tram può essere divertente per i nostri bambini.</p>
<p>Di ritorno siamo tornati nella ‘nostra’ piazza, ma stasera niente sole e vento fresco. Un breve giro sul molo, dove mio figlio avrebbe voluto correre, ma il mare era mosso e le onde bagnavano il selciato. Troppo pericoloso per lui.</p>
<p>La domenica mattina l’abbiamo dedicata a Muggia. Ci si arriva sia via barca, che con l’autobus. Purtroppo le condizioni del mare non erano incoraggianti quindi abbiamo optato per l’autobus. Muggia è un caratteristico paesino di pescatori, con un piccolo centro e un molo dove sono attraccati soprattutto pescherecci. A me è piaciuta. Tra l’altro ci sono alcune trattorie niente male, ma noi volevamo trovare le famose ‘osmize’ e quindi abbiamo deciso di ripartire a mezzogiorno per cercarle nella campagna triestina.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, le osmize sono case private, tipo agriturismo che, per un periodo limitato di tempo (2/3 settimane all’anno) aprono al pubblico offrendo piatti tipici a prezzi molto convenienti, in un’atmosfera estremamente semplice e familiare. Quelle aperte si riconoscono da una frasca che viene esposta lungo la strada.</p>
<p>Purtroppo noi non ne abbiamo trovate ed abbiamo ripiegato per un ristorante che non menziono in quanto non era gran cosa.</p>
<p>Nel rientro volevo fermarmi al Castello di Duino, a circa 20 km da Trieste. E’ un castello privato ed abitato. Penso che le visite possano essere effettuate solo su prenotazione. Volevo riuscire almeno a vederne uno scorcio, ma essendo nel centro del paese è stato praticamente impossibile.</p>
<p>Concludendo, Trieste l’ho trovata una città effervescente, ben servita dai mezzi pubblici e, considerando che è una città di mare, abbastanza pulita. Inotre ha un bellissimo centro con tante vie pedonali che ho trovato in poche grandi città.</p>
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