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	<title>Viaggi per Bambini&#187; racconto di viaggio</title>
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		<title>Mercatini di natale Trento e Merano, ma non solo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 12:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara milanesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo a Trento, nella splendida cornice di Piazza Fiera, là dove, da quasi venti anni e fino al 30 dicembre, si tengono i famosi mercatini di Natale. Un enorme albero di Natale, intagliato nel legno, con l&#8217;immancabile stella cometa, introduce all&#8217;interno del mercatino. Sono circa 70 le graziose casette di legno che propongono oggettistica e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4017.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-573" title="Mercatino di Natale di Trento" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo a <strong>Trento</strong>, nella splendida cornice di Piazza Fiera, là dove, da quasi venti anni e fino al 30 dicembre, si tengono i famosi <strong>mercatini di Natale</strong>. Un enorme albero di Natale, intagliato nel legno, con l&#8217;immancabile stella cometa, introduce all&#8217;interno del mercatino. Sono circa 70 le graziose casette di legno che propongono oggettistica e prelibate leccornie tirolesi.<br />
Si spazia dagli intagliatori del legno, che creano particolarissimi presepi; oggetti in feltro, lana, vetro, tantissime ghirlande a forma di cuore, decorazioni per l&#8217;albero. Palle di vetro dipinte a mano, cuori di varie forme, materiali e colori, mentre per quanto riguarda il cibo: canederli, gli gnocchi tirolesi fatti con il pane raffermo, in brodo oppure conditi con burro fuso; panini con speck e formaggio fuso, biscotti di zenzero, cannella, noci e nocciole, impacchettati in graziosi sacchettini chiusi con dei nastrini a quadretti bianchi e rossi e gli strauben, deliziose frittelle a forma di spaghetti condite con nutella oppure confettura.<br />
Per la gioia dei bambini, in Piazza Duomo, <strong>la casetta degli elfi </strong>è stata adibita a laboratorio dove poter realizzare il proprio personalissimo biglietto d&#8217;auguri mentre, in giorni prestabiliti, Babbo Natale in persona permette ai bimbi di fare una foto e dona loro un dolcetto.<span id="more-569"></span></p>
<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4095.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-571" title="Merano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4095-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche <a href="http://www.familygo.eu/mercatini_natale_italiano.php" target="_blank"><strong>Merano</strong></a> accoglie le famiglie con tante iniziative: la magia dei mercatini, le montagne imbiancate di neve che la incorniciano come una bella signora all&#8217;interno di un quadro, la passeggiata d&#8217;inverno e quella d&#8217;estate lungo il fiume ne fanno una bellissima città visitabile in qualsiasi periodo dell&#8217;anno.<br />
A ridosso di Piazza della Rena, sponsorizzato da Ritter Sport, e&#8217; stato allestito un laboratorio in cui i bambini (dai 5 anni in su) possono realizzare una tavoletta di cioccolato e decorarla con noci, nocciole, frutta secca, scorze d&#8217;arancia&#8230;<br />
Davanti alle terme è stata allestita la pista del ghiaccio, una piccola fattoria, un bel presepe in legno e delle casette a forma di palla di Natale dove degustare vin brule&#8217;, brule&#8217; alla mela, una bella tazza di cioccolata fumante e una fetta delle irresistibili torte (strudel, sacher, torta alle noci, torta della foresta nera e krapfen).<br />
Anche qui, come a Trento, tantissime decorazioni per l&#8217;albero, dolci, ghirlande, caramelle coloratissime, schiaccianoci, direttamente dalla Germania, tazze natalizie bianche e rosse.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4196.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-570" title="Krampus a Merano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/12/DSCN4196-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Durante la passeggiata non lasciatevi impressionare dai <strong>Krampus, maschere spaventose</strong> con campanacci legati in vita, un tempo usate dai contadini per scacciare gli spiriti maligni mentre al giorno d&#8217;oggi accompagnano San Nicola e &#8220;spaventano&#8221; i bambini cattivi.</p>
<p><strong>Dove alloggiare:</strong> all&#8217;<strong>Agritur Golden Pause</strong>, circondati dai meleti della meravigliosa Val di Non dove le regine incontrastate sono loro: le mele.<br />
La renetta, verde con striature ruggine, la golden di un giallo brillante e la red delicius, dall&#8217;inconfondibile colore rosso.<br />
Per chi ama lo splendore del tempo che fu, a circa venti minuti di cammino dall&#8217;agriturismo, sorge <strong>Castel Thun</strong>, antica dimora dell&#8217;omonima famiglia.</p>
<p><strong>Per chi non rinuncia a sciare:</strong><br />
<a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php" target="_blank"><strong>Fai della Paganella</strong></a> oppure <a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php"><strong>Andalo</strong></a>, con i suoi meravigliosi alberghi, centri wellness e family hotel (tantissimi) con mini club per bambini.<br />
Al centro congressi di Andalo un meraviglioso presepe permanente, con riproduzioni dettagliate della Basilica di San Pietro ed il Santuario di Lourdes.</p>
<p>Infine, per chi ama la montagna ma resta comunque un nostalgico del lago consiglio una visita a <a href="http://www.familygo.eu/trentino_paganella_famiglie_inverno_italiano.php"><strong>Molveno</strong></a>, amena cittadina con vista spettacolare sull&#8217;Adamello-Brenta.<br />
Più che in inverno Molveno saprà attrarre le famiglie in estate con il suo bel lido attrezzato con noleggio barche, pedalo&#8217;, minigolf, piscina, scivoli e parco giochi.<br />
Il tutto condito dalla prelibata cucina trentina: canederli, strangolapreti, gnocchi di pane, polenta e cervo, strudel, torte di mela.</p>
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		<title>ORSI, LUPI, BARONI RAMPANTI&#8230; A COMANO TERME DIVERTIRSI E&#8217; UN&#8217;AVVENTURA!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo appena tornati da una gita di tre giorni a Comano Terme, una tranquilla località trentina famosa per le acque che curano i problemi della pelle. E&#8217; stata tutta una sorpresa: la splendida accoglienza, la varietà di eventi e di gite organizzate per grandi e piccini, l&#8217;animazione presente in tutto il paese, lo splendido Parco [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/tregino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-484" title="Tregino a Comano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/tregino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo appena tornati da una gita di<strong> tre giorni a Comano Terme</strong>, una tranquilla località trentina famosa per le acque che curano i problemi della pelle. E&#8217; stata tutta una sorpresa: la splendida accoglienza, la varietà di eventi e di gite organizzate per grandi e piccini, l&#8217;animazione presente in tutto il paese, lo splendido Parco delle Terme con accanto il fiume Sarca e le sue piccole cascate. E&#8217; stato tutto al di sopra delle nostre aspettative&#8230; e sì che ne avevamo dopo aver consultato internet.<br />
Partenza: Mercoledì 3 agosto<br />
Siamo in 4: mio marito Andrea, io e due dei nostri tre figli: i più piccoli che ancora ci seguono, Laura di 7 anni e Alberto di 5 e alloggiamo all&#8217;albergo “La Posta” (67 euro a persona, pensione completa in altissima stagione o piano famiglia 2 bambini + 2 adulti: 1 gratis fino ai 5 anni) nel centro del paese.<br />
L&#8217;albergo, pulito e confortevole, ci fa subito una buona impressione, e Matteo, il giovane proprietario, è attento e veloce nel servizio ma anche nello scambio di battute con i clienti più o meno abituali. In questa allegra atmosfera abbiamo gustato un buon pranzo, (si mangia sempre troppo quando si trova tutto bell&#8217;e pronto, ma fa parte della vacanza e io sono partita anche per questo!) abbiamo appreso di esserci persi la gita del mattino e cioè “Sulle orme di Pollicino”, un&#8217;esercitazione di orienteering nei <span id="more-472"></span>boschi con tanto di guida alpina, che divideva i piccoli dai grandi formando due gruppi con percorsi differenti. Peccato, ai miei bambini sarebbe piaciuta. Non importa, <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/comanodautore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-485" title="Comano Junior d'autore" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/comanodautore-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>pensiamo alla gita delle 14.30, partenza dal centro del paese <strong>con il trenino, che qui si chiama TreGino in onore di Gino la mascotte di ogni bambino. </strong>Facciamo subito conoscenza con Fausto il capotreno, dalla simpatia irresistibile, che poi scopriamo, (giuro che l&#8217;avevamo capito!) essere il capo dello staff di animazione del paese. Simpaticissimo. Alt, un passo indietro. E&#8217; all&#8217;A.p.t., a 100 metri dall&#8217;albergo, che ci siamo rivolti per avere tutte le informazioni sul programma della settimana e da lì siamo usciti con la <strong>Family Card</strong> ( prezzo di 2 adulti+ 2 bambini 39 euro, a scalare fino all&#8217;opzione 1 adulto+ 1 bambino a 20 euro), che dà diritto a 2 escursioni gratis e a tutto il programma di animazione del paese.  E&#8217; la settimana dell&#8217;esploratore e la gita di oggi si chiama “Alla scoperta di Mino”.<strong> Il trenino ci lascia vicino ad un bosco</strong>, dove incontriamo una giovane guida che farà conoscere ai bambini i diversi alberi del posto, con tanto di album e foglie da incollare per tutti. <strong>Ma, sorpresa delle sorprese, ci ritroviamo nella sceneggiatura del romanzo “Il Barone rampante” di Italo Calvino, con personaggi che escono da dietro gli alberi e incantano i bambini,</strong> ma anche noi grandi con le avventure di Cosimo, il barone ragazzino, che un bel dì decise di salire su un albero e di non ridiscendervene mai più. Alla fine della passeggiata ci aspetta un rinfresco al Panificio Riccadonna di <strong>Rango</strong>, un paesino annoverato tra i più bei borghi d&#8217;Italia. Ci rifocilliamo con strudel, torta di noci e succo di mela esagerati e conosciamo Onofrio il panettiere, che poi ritroveremo anche come autista del trenino in un&#8217;altra escursione. Qui a Comano ognuno ha un mestiere, ma ne fa anche un altro se serve una mano alla collettività.<br />
Cena danzante all&#8217;albergo, come ogni mercoledì e poi, a dire il vero volevamo partecipare <strong>alla “Lucciolata”</strong>, ma la stanchezza del primo giorno compreso di viaggio,  ci fa desistere e guardiamo dalla terrazza dell&#8217;albergo questa suggestiva corsa/passeggiata competitiva di 3 km aperta a tutti: nonni e bimbi in passeggino compresi. Davanti a noi partenza e traguardo: uno spettacolo, ogni partecipante dotato di  una lucetta verde, ognuno alla propria velocità e l&#8217;allegria di Fausto, che al microfono commentava l&#8217;evento.  Buonanotte.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/baronerampanate.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-486" title="animazione a Comano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/baronerampanate-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Giovedì. La colazione con torte e frollini fatti in casa è ottima e abbondante. Sole splendente e aria frizzante ci accompagnano nella <strong>passeggiata di circa 1 km all&#8217;interno del Parco Termale</strong>, che inizia nel cuore del paese e termina al famoso Centro delle Terme di Comano. Attraversiamo un lungo ponte di legno e ci ritroviamo in un <strong>ordinatissimo orto botanico accanto al fiume Sarca</strong>. Veramente uno spettacolo della natura e dell&#8217;intervento intelligente dell&#8217;uomo. Qui si cammina, si corre, si va in bicicletta, i bambini giocano nelle varie zone attrezzate e anche chi si reca alle Terme per le cure sicuramente inizia a sentirsi più sereno da questa passeggiata. <strong>Dalle 10.00 alle 12.00 animazione per i bambini nel parco con giochi</strong>, laboratori e balli e noi genitori liberi di fare una piccola gitarella. La prossima volta, pensandoci per tempo, prenoterò qualche massaggio o qualche cura estetica da fare finché i bambini giocano.  Niente male come idea, mi piace Comano, sempre di più.<br />
Dopo pranzo, partiamo per <strong>Spormaggiore a caccia di orsi.</strong>.. in maniera pacifica naturalmente e sperando che non siano loro a dar la caccia a noi, poveri turisti della domenica. Durante il viaggio in pullman (40 minuti circa) Laura e Alberto sono emozionati e non smettono di fare domande, per fortuna che le ragazze dell&#8217;animazione ci accompagnano e s&#8217;inventano sempre qualche passatempo per loro. Noi invece restiamo appiccicati ai finestrini ammirando le <strong>acque verde smeraldo del lago di Molveno</strong>. Arriviamo alla <strong>Casa del Parco Orso</strong> a Spormaggiore,  un edificio su 3 piani con 6 sale tematiche dedicate all&#8217;orso, <strong>che entusiasma i bambini con giochi interattivi, filmati e pannelli luminosi. </strong>E poi via di corsa, perché la guida ci spiega che è verso metà pomeriggio che gli orsi si svegliano e si fanno vedere al Parco Faunistico di Spormaggiore e quindi non c&#8217;è tempo da perdere. <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/alberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-487" title="Comano Terme" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/alberto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Unico biglietto di 5 euro a testa per entrambe le strutture o 15 euro per 2 adulti e 2 bambini. Wow&#8230; li vediamo, sono 3 esemplari di orso bruno e noi siamo ad appena pochi metri da loro. Che emozione. Il loro habitat è perfetto: faggi, abeti rossi e larici, un piccolo ruscello con  cascatelle, insomma un ambiente assolutamente naturale, tipico del  bosco trentino. Niente a che vedere con uno zoo. E per finire, abbiamo visto anche 3 lupi femmine in un altra area a loro riservata. <strong>Ecco,   finalmente il lupo di Cappuccetto Rosso</strong> ha una fisionomia reale per i nostri bambini, meravigliati per la somiglianza con il cane&#8230; lupo. Si chiamerà così per qualcosa, no?<br />
Tornati all&#8217;albergo, è già ora di cena  &#8211; che vita! &#8211;  e poi ci aspetta uno<strong> spettacolo all&#8217;anfiteatro del Parco delle Terme</strong>. S&#8217;intitola “Il re dei porci” della compagnia Erbamatta di Savona ed è un capolavoro di enormi creature buffe, orchestrato da un unico attore, che riesce a far ridere grandi e piccoli in ugual misura. Il tutto offerto dall&#8217;A.p.t. di Comano. Proprio così, abbiamo sganasciato gratis, niente male questo posto, niente male. Intanto nella via centrale del paese avevano allestito degli <strong>stand gastronomici,</strong> dove chiunque, bambini compresi, poteva cimentarsi nella preparazione di piatti tipici con relativo assaggio.<br />
Noi vediamo solo il materasso, anzi Alberto neanche quello perchè è già quasi addormentato&#8230; buonanotte.<br />
Venerdì. Ultima <strong>gita su TreGino alla volta della Via Lattea </strong>per vedere da dove proviene il latte e <strong>come si producono i formaggi</strong>. Visitiamo delle stalle con mucche grasse e beate, vitellini appena nati e un toro così grosso, che anche i papà, non solo i bambini, ne restano impressionati. Nel caseificio annesso vediamo far affiorare la ricotta e gustiamo un delizioso gelato di yogurt. Promossi i fratelli Fontanel dell&#8217;omonima azienda di Fiavé e il profumatissimo latte delle loro mucche.<br />
E&#8217; ora di tornare in pianura. Salutiamo e carichiamo le valigie in auto. Siamo felici, un po&#8217; stanchi e già pieni di ricordi. Laura e Alberto hanno vissuto a stretto contatto con la natura e noi abbiamo conosciuto un luogo che ha fatto dell&#8217;accoglienza sincera il suo stile di vita. Indimenticabile.</p>
<p>Tutte <span style="color: #800000;">le nostre <strong>FOTO</strong></span> su <a href="http://www.flickr.com/photos/familygo/sets/72157627382590229/" target="_blank">Flickr</a></p>
<p>E per info dettagliate sulle proposte per le famiglie a Comano Terme leggi l&#8217;itinerario in <a href="http://www.familygo.eu/terme_comano_bambini_italiano.php" target="_blank"><strong><span style="color: #000080;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>Val di Fiemme, vacanze in montagna con i bambini a suon di musica</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 09:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bella esperienza in Val di Fiemme con i bambini d’estate. Abbiamo alloggiato in hotel a Predazzo, molto comodo per tutti gli spostamenti. In centro c’è l’ufficio informazioni turistiche che vi spiega tutto ciò che potete fare e vi riempie di depliant, tra i quali il più importante, quello che illustra cosa fare in Val di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020244.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-449" title="Malga Venegia e le Pale di San Martino" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020244-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Bella esperienza in <a title="Val di Fiemme" href="http://www.familygo.eu/trentino/val-di-fiemme" target="_blank"><strong>Val di Fiemme</strong></a> con i bambini d’estate. Abbiamo alloggiato in hotel a Predazzo, molto comodo per tutti gli spostamenti. In centro c’è l’ufficio informazioni turistiche che vi spiega tutto ciò che potete fare e vi riempie di depliant, tra i quali il più importante, quello che illustra cosa fare in Val di Fiemme con i bambini. Il bello è che vengono organizzate delle <strong>attività per i bambini  divertenti e interessanti per passare il tempo libero all’aria aperta</strong>. Ci sembrava molto carina quella a Malga Ora, dove si mungono le caprette, ma sfortunatamente erano già al completo (ho telefonato all’ultimo momento!!), sempre a Malga Ora fanno anche il burro, ma anche questa l’ho persa (telefonare prima no la prox volta?). Ma non è stato un problema, perché c’è moltissimo da fare lo stesso.</p>
<p>Sempre con la <strong>Family Card</strong> siamo saliti sul <a title="Latemar per bambini" href="http://www.familygo.eu/viaggiare_con_i_bambini/trentino/val-di-fiemme/giochi-sul-latemar-per-i-bambini.html" target="_blank"><strong>Latemar</strong></a> con la cabinovia fino al Rifugio Gardoné. Qui è tutto per i bambini. Mio figlio più piccolo (di 4 anni) si è divertito sui tubby (i copertoni che scivolano), mentre mia figlia più grande (7 anni) è salita sull’Alpine Coaster con il papà. <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020190.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-450" title="Tubby al Latemar" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020190-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Un’oretta a divertirsi al parco giochi e poi tutti a pranzare nel <strong>Rifugio Passo Feudo</strong> che si raggiunge con una seggiovia in pochissimo tempo. Il pranzo è stato eccezionale, la mia prima esperienza con le pietanze trentine di questa zona è stata sublime. Da lì siamo scesi a piedi, per la scorciatoia, un muro, immaginate che male ai polpacci. Siamo arrivati al Gardoné decisamente “piegati”. Diciamo che non siamo una famiglia di grandi scalatori, ma sorpresa delle sorprese, o fortuna delle fortune, i lettini sulla terrazza del Rifugio Gradoné erano liberi! Presi d’assalto, ci siamo tutti stesi, anche i nostri amici che si vantavano di fare chilometri di sentieri. A un certo punto è inziata la musica jazz, di un gruppo di 4 saxofonisti trentini, molto bravi. Che note si diffondevano tra le montagne e che atmosfera! <span id="more-448"></span><br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020206.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-451" title="Foresta di Paneveggio" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020206-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>La musica in Val di Fiemme nasce dai boschi, in particolare dagli abeti rossi che si trovano nella <strong>Foresta di Paneveggio</strong>. Li chiamano abeti della musica perché con essi si costruiscono le tavole armoniche degli strumenti musicali, per la caratteristica di possedere una alto livello di risonanza. Paneveggio è il luogo dove veniva Stradivari a scegliere i legni più pregiati per costruire i suoi violini.</p>
<p>L’esperienza nella foresta di Paneveggio il giorno seguente è stata meravigliosa. Con la card c’è anche la visita guidata, ma noi ovviamente ritardatari ce la siamo persa, così abbiamo esplorato da soli questo bosco incantato. Per camminatori come noi, con due figli piccoli che reggono per poco,  ci hanno subito consigliato il sentiero più semplice e più breve: il sentiero Marciò. Il tragitto è iniziato con l’avvistamneto di uno scoiattolo, non male, poi è scattata la caccia all’abete della risonanza. Non tutti gli abeti risuonano allo stesso modo, quindi è stato simpatico vedere i bambini che con un legnetto colpivano i tronchi per sentirne il suono. Il tragitto è ricco di <strong>pannelli e segnaletica per bambini</strong>, poi c’è la prova di <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020220.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-452" title="Paneveggio, abete di risonanza" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020220-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>risonanza, dove con un martello si colpisce il tronco, poi si passa attraverso un ponte mobile, e il sentiero è presto finito, si esce dal bosco e i cerbiatti, in un’area recintata, ci aspettano lì fuori per salutare i bambini e farsi offrire qualche foglia.<br />
Dal centro visitatori si possono raggiungere a piedi, o in auto, o in autobus, delle malghe eccezionali. Noi siamo andati a <strong>Malga Venegia</strong>, un posto che merita davvero.  Distese di immensi prati verdi e le pale di San Martino che fanno da cornice di un quadro perfetto.<br />
Mangiato bene i piatti più tipici trentini, più semplice rispetto al Rifugio Passo Feudo, ma saporiti e genuini.</p>
<p>Completa l&#8217;esperienza musicale dei bambini la <strong>Casa del liutaio</strong> non distante dal Centro Visitatori, dove si può assistere alla costruzione di un violino. Vengono ospitati settimanalmente dei liutai da tutta Italia, che gentilmente e gratuitamente mostrano la loro attività in diretta. Sempre lì vicino c&#8217;è anche la <strong>xiloteca</strong> dove vengono vendute le parti di legno per costruire tavole armoniche. Così i <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020251.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-460" title="Xiloteca a Paneveggio" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/P1020251-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>bambini possono conoscere il passaggio dal legno alla tavola armonica e all&#8217;impiego della stessa. E&#8217; un percorso didattico secondo me straordinario per capire come si forma il suono, che solo Paneveggio offre nella sua completezza.</p>
<p>La <strong>cucina qui in Val di Fiemme è ottima </strong>un po’ ovunque. C’è anche un caseificio a Predazzo in cui si possono acquistare i formaggi tipici, come il Puzzone di Moena o il Caprino di Cavalese. Poi la pasta Felicetti è anche rinomata… scusate questa disgressione sul cibo, ma gustare un buon piatto mi mette felicità.</p>
<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/UscitaLola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-464" title="UscitaLola" alt="" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/07/UscitaLola-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Poi il minigolf, le piscine, il maneggio, le passeggiate, i luoghi attrezzati per i pic nic; è veramente ricca questa valle per le famiglie e l’ho trovata anche tranquilla, il turismo è ben diluito tra le molte località che la compongono. Non è caotica, è una valle aperta, dove il sole splende ovunque. Ci ritorneremo, mi piacerebbe in settembre durante<a title="Cavalese Desmontegada de le caore" href="http://www.familygo.eu/viaggiare_con_i_bambini/trentino/val-di-fiemme/cavalese-desmontegada-de-le-caore.html" target="_blank"> la festa di Cavalese, <strong>la “Desmontegada de le caore</strong>”</a>, quando le mucche scendono tutte in città con le ghirlande di fiori sul capo. Ho pescato questa foto da internet, da sito della Malga Sass!</p>
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<h3><a href="http://www.familygo.eu/viaggiare_con_i_bambini/trentino/val-di-fiemme" target="_blank"><strong><strong><span style="color: #33cccc;">TUTTE LE INFO SULLA VAL DI FIEMME IN </span><span style="color: #333399;">FAMILYGO.EU</span></strong></strong></a></h3>
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		<title>Regali di compleanno per bambini: Londra in giornata</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 12:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche ora a Londra come regalo di complanno. Adatta ai ragazzini piú grandini ( dai 10 in su ) la gita si presta all’esclusiva. Papá mi regala la National Gallery. (Lasciamo stare eventi che richiedono piú tempo e denaro.) Londra è diventata facilmente raggiungibile con gli aerei. Da Roma, Olbia, Palermo è possibile partire e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/05/Tower-Bridge.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-445" title="Tower Bridge" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/05/Tower-Bridge-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Qualche ora a <strong>Londra come regalo di complanno</strong>. Adatta ai ragazzini piú grandini ( dai 10 in su ) la gita si presta all’esclusiva. <strong>Papá mi regala la National Gallery</strong>. (Lasciamo stare eventi che richiedono piú tempo e denaro.) Londra è diventata facilmente raggiungibile con gli aerei. Da Roma, Olbia, Palermo è possibile partire e tornare in giornata (panino dietro si spende meno di un pomeriggio in Sala Giochi) oppure partire la sera e tornare il giorno dopo. Durante l’estate andare dall’aereoporto ad un qualunque Bed and Breakfast  verso Londra non è molto faticoso. Gli orari dei treni sono eccellenti, ma sono piuttosto costosi e le vetture sono sporche e vecchie. Nonostante questo è un esperienza attraversare la periferia di Londra, capire cosa vuol dire villetta a schiera – le immagini di Harry Potter sono assolutamente vere, chilometri di case uguali, per facce uguali per persone uguali – rendersi conto di cosa è lo Smog e il Fog e un altro paio di definizioni che traduciamo con NEBBIA. Il sole è un regalo di Dio, e se c’è rende assolutamente meravigliosa una cittá eccezionale. Facce di tutti i colori e persone di ogni costume si muovono per le strade, attenti a se stessi e a quello che sono non considerano gli sguardi stupiti dell’ennesimo turista, manifesti agli uffici offrono assistenza a ragazzi neozelandesi o australiani appena giunti in “Patria” che vogliono trovare lavoro. Un italiano, davanti un baretto con su scritto lavazza mi riconosce per connazionale e mi saluta. E poi Trafalgar Square. Nessuno, a parte gli antichi Romani, ha saputo proporre e incarnare cosí lo spirito dell’Imperium, fermi e regalmente imponenti le statue definiscono la assoluta geometria della piazza e nonostante la rigiditá comunicano energia, forza, stabilità. Quindi si entra alla <strong>National Gallery,</strong> l’ingresso è gratuito. Ragazzini in divisa scolastica sciamano dovunque, insegnanti e guide spiegano l’ennesimo capolavoro, tutti sembrano divertirsi di fronte a quadri che a scuola erano la noia in persona. Vedere in carne ed ossa cose per le quali sono stati sprecati fiumi di parole fa uno strano effetto. All’improvviso il termine “Trombone” sta in cima ad una lunga lista di nomi della “cultura”. Le emozioni che riescono a comunicare i quadri sono grandissime, e c’è ne per tutti. Chi non capisce il gotico internazionale puó perdersi nell’ottocento, chi trova noioso il barocco, avrá Leonardo e il rinascimento con cui consolarsi. I lavori dei Gentileschi spiegano il manierismo con una occhiata.<span id="more-434"></span>Dopo due-tre ore la testa è cosí piena che si deve riposare, mentre occhi e piedi vogliono soltanto andare avanti, mai sazi. Per andare a mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta.<br />
<strong>Il cibo a Londra</strong> è costoso, e non si trovano facilmente supermercati nei quali comprare qualcosa al volo. Se si vuole rimanere nei limiti del regalino di compleanno (30-50 Euro) bisognerà portarsi un panino da casa. Altrimenti la cittá offre moltissimo. È possibile mangiare a tutte le ore e quasi dovunque. C’è una catena di pizzerie che offre qualcosa di accettabile e poi ci sono i pub. Sconsiglio di andarci con i ragazzini. Gli inglesi sono piuttosto rigidi in questo senso e al pub si va soprattutto per bere, il cibo raramente è un gran ché. Meglio uno snack. Ci si riposa un po’ e poi si fa qualcosa di altro. Con il sole si raggiunge un parco ( Londra è molto verde, e la metropolitana porta ovunque), con la pioggia si puó tornare al National – l’ingresso è gratuito – oppure andare in un qualunque altro posto. Shopping, Cinema, Libreria. Io ho optato per l’ultima, le librerie sono un paradiso, dove si puó leggere, riposare, chiacchierare sottovoce. Cercare libri nella propria lingua non è un problema, cosí come trovare testi in inglese alla propria portata. Bisogna stare attenti al peso. Se si progetta una cosa simile è meglio partire con Easy Jet che non guarda al chilo in piú. Poi si torna in Aereoporto e a casa. La stanchezza si sente, ma le impressioni, emozioni, idee sono talmente tante che i ragazzini hanno bisogno di tanto tempo ed ascolto per elaborare tutta questa ricchezza. Ci si avvicina ad una metropoli ed è possibile anche innamorarsi di essa, come un colpo di fulmine guidato da mamma o papa.</p>
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		<title>Savoie Mont Blanc&#8230; semplicemente meravigliosa!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 19:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma quanto è bella la Francia! La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio. Il nostro viaggio parte dal paesino di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-423" title="SAVOIE MONT-BLANC" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/SAVOIE-MONT-BLANC-VIAGGIO-STAMPA-001-300x225.jpg" alt="Savoie Mont Blanc - Laura Tenebrosi" width="300" height="225" /></a>Ma quanto è bella la Francia!<br />
La Savoie Mont-Blanc è un dipartimento francese che confina con il nostro Piemonte e Val D&#8217;Aosta. Le vie di accesso sono principalmente 2: il Frejus oppure il traforo del Monte Bianco. Durante l&#8217;estate è molto bello arrivarci per il passo del Moncenisio.<br />
Il nostro viaggio parte dal paesino di Aussois, ai piedi delle Alpi francesi. Qui, dopo un breve giro per il piccolo e tranquillo paesino, ci rechiamo a &#8216;Les Anes D&#8217;Oe&#8217;, una fattoria dove è possibile far effettuare ai nostri figli un bel giro a dorso d&#8217;asino oppure tramite un carretto trainato dall&#8217;animale. A Matteo è piaciuto molto.</p>
<p>Proseguiamo per Aix Les Bain e la visita dell&#8217;Abbazia di Hautcombe. Si prende il battello dal porto di questo bel paese termale (dove consiglio vivamente una sosta) e si naviga per una ventina di minuti sul Lago di Bourget, il più grande del dipartimento.</p>
<p>Sempre in zona, visitate il bel paese tradizionale di Chanaz. Un tripudio di colori e alcuni locali lungo il piccolo fiume, dove è possibile fare una gita su quei romantici battelli con il ruotone a poppa. Sembra di essere sul fiume Mississipi alla fine dell&#8217;800&#8230;stupendo.<span id="more-419"></span>Questo paese è molto rinomato per la cucina. Recatevi all&#8217;Auberge de Savieres e non rimarrete delusi.<br />
Sempre qui a Chanaz fate un salto al vecchio mulino. Farete un salto nel passato e assaggerete un ottimo olio di noci e nocciole (per non parlare delle confetture) appena prodotto.<br />
Ma riprendiamo il nostro viaggio alla volta di Chambery.</p>
<p>Capitale del dipartimento, festeggia quest&#8217;anno i 150 anni di annessione alla Francia. Splendida cittadina, con tipiche viuzze ed una bellissima piazza centrale. Prendete il piccolo treno che parte da Place Saint Leger. In 40 min. visiterete i punti più belli della città ed i vostri figli si divertiranno. Qui a Chambery vi consiglio di pernottare presso la Chambre D&#8217;Hote (corrispondente ad un bed &amp; breakfast) La Vie de Boheme (www.laviedeboheme.com). Sarete trattati benissmo da Corinne e Federico, che saranno lieti di offrirvi la colazione nella loro casa. Il parcheggio è gratuito.<br />
Nel pomeriggio partiamo per Annecy, facendo sosta in un piccolo paese nella campagna francese: Vaulx vicino a Rumilly. Qui troverete le indicazioni per i ‘Jardins Secrets’. Si tratta di una casa di campagna, ristrutturata con annessi dei bellissimi giardini, divisi in cortili, ognuno dei quali rievoca un Paese del Mondo. C’è il giardino che ricorda l’Alhambra, quello in stile moresco, quello in stile marocchino…insomma, secondo me è da vedere. E’ veramente molto bello. Hanno anche un sito www.jardins-secrets.com, tanto per rendervi conto di cosa sto parlando.</p>
<p>Durante la stagione d’apertura, organizzano anche serate a tema.<br />
Finalmente Annecy. Bella, giovane, turistica, romantica, colorata….quanti aggettivi per descrivere questa bella cittadina adagiata sul lago omonimo. Le vie del vecchio centro costeggiano i canali (la Venezia di Francia viene chiamata). Migliaia di fiori ornano le loro ringhiere, ed il loro profumo si spande piacevolmente nell’aria. Vorrei riuscire a trasferirvi le sensazioni che è riuscita a darmi Annecy.</p>
<p>Lungo i canali, gelaterie, ristoranti e pizzerie offrono una piacevole sosta, fino ad arrivare al piccolo porto, da cui partono i battelli per un giro nel lago (anche serali, durante l’estate). Qui noi abbiamo optato per un pedalò e ci siamo goduti il tramonto sulla città in mezzo al lago. Che meraviglia!<br />
Ad Annecy abbiamo pernottato all’hotel Les Allobroges, un 3 stelle a cinque minuti a piedi dalla via pedonale della cittadina. Parcheggio gratuito. Ci siamo trovati molto bene.<br />
La mattina successiva, partenza per Chamonix. E’ veramente molto carina, adagiata nell’omonima valle, con il Monte Bianco che la guarda dai suoi 4810 metri di altezza. Il sole ci continua ad accompagnare in questa breve vacanza di inizio settembre.<br />
Qui prendiamo il trenino del Montenvers che ci porterà a 1913 metri, sul ghiacciaio ‘Mer de Glace’,</p>
<p>raggiungibile a piedi o con l’ovovia inclusa nel biglietto del treno. Uno spettacolo della natura. Io, non essendo molto amante della montagna, non avevo mai visto un ghiacciaio. Pensate che, nel punto più spesso raggiunge i 120 metri di spessore!!<br />
Tutti gli anni qui viene scavata una grotta nel ghiaccio, dove fari colorati illuminano le varie stanze. Per i bimbi è veramente strepitoso.<br />
Ritornati al paese, ci concediamo un pasto al ristorante La Caleche, in centro. Abbiamo mangiato molto bene.<br />
Nel primo pomeriggio partiamo per l’ultima tappa del nostro viaggio: Il Parco del Merlet.</p>
<p>E’ un parco privato a 1500 metri di altitudine, proprio di fronte la Monte Bianco. Vi lascio immaginare il panorama…In questo parco, camosci, stambecchi, daini, marmotte, lama e cervi pascolano liberamente. Non è difficile trovarsi a pochi metri da questi animali, mentre brucano tranquillamente l’erba. Consigliatissimo per i bimbi. C’è anche un bar con terrazza panoramica dove poter consumare qualcosa.<br />
Questo per me è stato un viaggio superlativo. Un po’ di corsa (se avete tempo sarebbe meglio in 4 giorni), ma veramente bello. Grazie anche al sole, che non ha mai smesso di accompagnarci.</p>
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		<title>La neve è tornata in Foresta Nera, tutti a sciare!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 21:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’altra mattina mi son svegliata e il mondo era bianco. La foresta gelata si stagliava contro un cielo assolutamente azzurro, la neve ricopriva bosco, case e strade, il sole faceva brillare tutto. Le mamme in bicicletta con i figli nel traino impacchettati, e le guance rosse di fatica, lasciavano scie nere nella neve immacolata. Sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-388" title="Sciare in Foresta Nera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’altra mattina mi son svegliata e il mondo era bianco. La foresta gelata si stagliava contro un cielo assolutamente azzurro, la neve ricopriva bosco, case e strade, il sole faceva brillare tutto. Le mamme in bicicletta con i figli nel traino impacchettati, e le guance rosse di fatica, lasciavano scie nere nella neve immacolata.  Sono uscita pensando al sole, e sono tornata a casa di corsa, la temperatura era -5. Gruppetti di persone con gli sci in mano e gli scarponi nello zaino si avviavano alla vicina stazione per andare a sciare, scolaresche con gli slittini, anziani con i bastoni da Nordik Walking e ciaspole – MA NON LAVORA NESSUNO IN QUESTA CITTÁ!!!! – tutti sulla neve. Le piste da slittino hanno riaperto tutte, quelle di sci non avevano mai chiuso. Io vado a fare sci di fondo a Notschrei,  &#8211; la pista piú bella – è frequentatissima e allora bisogna ripiegare sulle altre piú piccole e meno frequentate, http://www.schwarzwald.com/sport/langlauf.html. I figli sono nella locale scuola di sci. Le scuole di sci sono tutte aperte e offrono tutte babysitting anche nel pomeriggio fino alle 4, compreso il pranzo – a base di cotoletta e patate fritte -. I genitori possono andare tranquillamente a sciare. A mezzogiorno  &#8211; meglio presto che piú tardi – ci si ferma a mangiare alla Notschrei Stube. Le piste di fondo hanno sempre su in cima un posto dove scaldarsi e riposare, normalmente si mangiano cose semplici: una minestrona – perché in teoria è minestra, in pratica una bomba di calorie adatta alla temperatura e alla neve – salsicce con patate ripassate, insalata è parola sconosciuta, eventualmente si possono avere cetrioloni dolci sottoaceto. E poi si torna a sciare, sudando sotto il sole per chi fa fondo, rabbrividendo nel vento per chi fa sci alpinismo. Tra le 4 e le 5 si rientra. Si prendono i figli, stanchi e felici che hanno vinto la garetta di corso, e si va a riposare in albergo, o in appartamento. A noi non rimane che l’energia per cenare e giocare  a Uomo Nero. Poi tutti a nanna, persino senza televisione. Conosco gente peró che mi ha invitato alle terme, in sauna  &#8211; nuda mi raccomando, qui non sei in italia! – in piscina. Cosí è venuto fuori un altro mondo, rilassantissimo, anche se non divertente come sciare. Ma per me, che non sono Multitasking, questa è una scoperta da esplorare con calma, un&#8217;altra volta.<span id="more-385"></span></p>
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		<title>Laguna di Venezia in primavera con la barca</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 21:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nazzarena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-381" title="Laguna di Venezia in primavera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla laguna Veneta. Un’Azienda locale &#8211; <a href="http://www.charterboat.it" target="_blank">www.charterboat.it</a> &#8211; affitta sia barche proprie che in franchising con la piú nota Locaboat. Noi abbiamo preso un Pennichette, che già conoscevamo, e ci siamo divertiti da matti.<br />
Le barche affittate non richiedono patente e la laguna veneta è veramente facile. Mio figlio – 6 anni &#8211; ha guidato per la maggior parte del tempo, il padre lo ha assistito soltanto nei pressi dei porti. Persino io, vittima del maschilismo di un bambino, ho potuto guidare a lungo, e ho guadagnato anche una lode.<br />
Arrivati a Sottomarina Lido abbiamo preso la barca e fatto la spesa, gentilissimamente ci sono stati forniti percorsi ed istruzioni, dati consigli e avvertimenti. Poi siamo partiti: abbiamo scelto il percorso sul fiume Sile, dentro un parco naturale creato dagli antichi lavori della repubblica di Venezia. La cosa negativa è stato lo sporco che abbiamo visto: plastica dappertutto a stuprare immagini da favola. Cigni che covano le uova, tartarughe che prendono il sole, nutrie che saltellano qua e lá. Abbiamo fatto aprire un paio di ponti (dolcissimo l’omino che arriva in bicicletta dal comune vicino), e superato due chiuse – “ma queste son bazzecole in confronto alle francesi!!!” Nora 10 anni &#8211; Abbiamo visto, capito e commentato la storia e l’evoluzione del fiume. <span id="more-376"></span><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="Barca in Laguna Veneta" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sia all’andata che al ritorno ci siamo goduti Murano, Burano, Torcello. Superato l’obbligo turistico: soffiatura del vetro, souvenir per Nonne e zie, visita della splendida basilica di Torcello, siamo andati a cena in una pizzeria locale, la piú modesta e meno appariscente, piena di gente del luogo. La passione per il vino dei veneti ci ha contagiato, fortuna che non girano automobili, e avevamo la barca poco lontana. I bambini si son fatti una gran bella corsa, e i genitori hanno giocato con loro in un silenzio da favola. E´stato bellissimo camminare per calli e scoprire casette amatissime piene di fiori, campielli con attrezzatura gioco per i bambini e gatti a piú non posso. Sul Sile le trattorie ci venivano incontro, cibo freschissimo e di ottima qualità; ma anche colazione a pasta e cappuccino in un posto odoroso di vino e frequentato da barcaioli 50enni che han guardato male mio marito che non beveva. Comunque ci siamo divertiti anche ad andare a far la spesa; sul braccio di fiume detto Piave vecchia abbiamo incontrato piccoli alimentari pieni di cose locali e cose piú comuni (per rassicurare i bambini), un fruttivendolo che vendeva merlot locale spillandolo da fusti di alluminio – bottiglie di plastica alla mano – e pizzerie da asporto per la gioia di mamma che non voleva cucinare. La maggior parte del tempo l’abbiamo però passata al sole, a guidare la barca, a leggere un buon libro, a giocare a carte, ad osservare e commentare quello che vedevamo. Con tutto il tempo del mondo a nostra disposizione per parlare e goderci il fatto di essere una famiglia felice. A Venezia siamo andati a vedere le barche da crociera che partivano e mio marito si è messo a fare il gioco con le onde – andava incontro alle onde in modo che la barca beccheggiasse alla grande, e mamma strillasse, mentre tutti gli altri ridevano – quindi ci siamo addentrati per la parte meno nota della cittá, isole e isolette sulle quali ci sono dei ruderi lasciati alla vegetazione – avventura avventura una merenda da far paura! – oppure il bellissimo convento della chiesa Armena. Come condimento siamo capitati in uno strano posto pieno di mistero. Una bellissima villa con un’entrata strana, video sorvegliata. Non era possibile attraccare in nessun posto e il tutto emanava un’atmosfera sgradevole di segreto. Ci aspettavamo James Bond, ma abbiamo deciso che dal vero non valeva la pena incontrarlo, per cui siamo filati via!!!<br />
La Pasqua 2010 è stata meravigliosa. Noi siamo stati fortunati, abbiamo trovato l’unica settimana di bel tempo con temperature mitissime che ci hanno permesso di pranzare sulla terrazza della barca. Unica nota negativa, lo stato dei punti di attracco, sporchi e pochi; mi sono chiesta se le amministrazioni locali hanno l’idea di avere una ulteriore risorsa turistica, nuova e originale. Comunque la cosa bellissima dell’andare in barca rimane il tempo che rallenta; non si corre, e non si può correre, superate le prime 24 ore di astinenza da stress tutto diventa meraviglioso. Ci si ritrova e si gode l’uno dell’altra, ci si riposa perché si vuole e non perché si deve. Il tempo riacquista 60 battiti di cuore al minuto e non di piú come deve essere.</p>
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		<title>Nel Vallese, in compagnia dei cani San Bernardo e della neve</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 09:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno è la seconda volta che mi capita di andare in montagna. Cosa davvero rara per me, che per 15 anni non l&#8217;ho frequentata. Stavolta ci siamo recati in Svizzera, nella regione del Vallese. E&#8217; caratterizzata dalla presenza del sole per gran parte dell&#8217;anno e, ciò nonostante, la neve è garantita sulle piste fino a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/museo-cani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-349" title="Museo cani San Bernardo" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/museo-cani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;anno è la seconda volta che mi capita di andare in montagna. Cosa davvero rara per me, che per 15 anni non l&#8217;ho frequentata. Stavolta ci siamo recati in Svizzera, nella regione del Vallese. E&#8217; caratterizzata dalla presenza del sole per gran parte dell&#8217;anno e, ciò nonostante, la neve è garantita sulle piste fino a tarda stagione. La nostra prima tappa è stata il paese di Martigny. E&#8217; grazioso, ma nel centro c&#8217;erano alcuni lavori in corso che non ci hanno permesso di godere appieno della bellezza del posto. Qui si puo&#8217; visitare il <strong>Museo del Cane del San Bernardo</strong>. E&#8217; molto interessante&#8230; soprattutto perché è possibile incontrare questi splendidi cagnoloni!! Infatti al primo piano ci sono fotografie e documentazione relativa a come questa razza canina sia arrivata proprio qui in Svizzera, mentre al piano terra è possibile vedere i cani e magari anche una cucciolata. Peccato perchè non è possibile toccarli, anche se mi sembra piu&#8217; che giusto nei confronti dell&#8217;animale. La gente in visita è sempre tanta.</p>
<p>Usciti dal museo ci siamo recati in stazione per prendere il <strong>trenino del San Bernard Express</strong>. Collega Martigny ad Orsieres. Noi abbiamo avuto poco tempo e non ci siamo goduti al massimo il paesaggio. Io vi consiglio di percorrere il tragitto completamente, magari in una bella giornata di sole. Il viaggio offre scorci davvero suggestivi! Verso sera, dopo tanto girovagare, siamo andati alle Terme di Saillon, a circa 20 km da Martigny. Un bel bagno caldo mi ci voleva proprio. Acqua a 34°C, una piscina interna e altre due esterne, con tanto di idromassaggio! Per la prima volta ho avuto l&#8217;occasione di fare un bagno all&#8217;esterno in mezzo a montagne innevate&#8230; mi sentivo una regina. In questo centro è presente anche una Spa con tanto di Hammam e sauna. Chiaramente, solo per le mamme e i papà.<span id="more-346"></span></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/02/5416567622_496a50430e.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-348" title="Il Vallese, Verbier" src="../wp-content/uploads/2011/02/5416567622_496a50430e-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Alla sera ci siamo recati in un ristorante sulle montagne intorno alla città diMartigny. Si chiama Sur Le Scex Le Virage (www.surlescex.ch). La vista è spettacolare. Si mangia bene e sono molto disponibili anche con i bambini. I prezzi sono medio alti.</p>
<p>Il giorno successivo siamo partiti per <strong>Champex Lac</strong>. E&#8217; un paesino molto grazioso, acirca 1500 mt di altitudine. Il sole ci ha accompagnato anche qui e la passeggiata sul lago ghiacciato davanti al paese è stata estremamente piacevole. E&#8217; presente anche una pista di pattinaggio/hockey sul ghiaccio. Nel pomeriggio avevamo l&#8217;appuntamento per la passeggiata con i cani del San Bernardo. E&#8217; possibile prenotare al seguente indirizzo e-mail: st-bernard@fondation-barry.ch Quattro splendidi esemplari, di cui uno a pelo lungo, ci hanno accompagnato in questa fantastica gita di 90 minuti. Per i bimbi è possibile essere trainati sulle slitte dai cani. Secondo me è un&#8217;esperienza davvero da non perdere!</p>
<p>Peccato che il sole fosse nascosto dalle montagne&#8230; c&#8217;è abbastanza freddo, quindi è d&#8217;obbligo avere un abbigliamento adeguato.</p>
<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/sci-bambini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-350" title="Sci bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/sci-bambini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Terza tappa del viaggio sono state le <strong>piste delle 4 Vallèe</strong>. E&#8217; il comprensoriosciistico piu&#8217; grande della Svizzera. Chilometri di piste perfettamente innevate e facilmente raggiungibili, grazie a funivie, cabinovie ed impianti di risalita. La zona non la trovo particolarmente adatta a bambini piccoli. Loro possono recarsi alla scuola di sci Les Moulins, a Verbier, il paese sottostante. Qui vengono accolti da personale specializzato anche dai 3 anni. E se proprio non ne vogliono sapere di imparare a sciare, è presente una piccola play room dove poter disegnare e giocare.</p>
<p>A pranzo ci siamo recati in un ristorante sulle piste a dir poco fantastico. Ci siarriva esclusivamente sciando. Volendo, anche a piedi, ma visto che bisogna camminare sulla pista da sci, lo trovo abbastanza pericoloso, soprattutto con dei bambini piccoli. Nessun problema invece se siete tutti sciatori provetti. Il posto merita davvero. Anche qui mi sono sentita una regina: sul mio sdraio, a prendere il sole, mentre la cameriera mi offriva qualcosa di caldo. Davanti ai miei occhi il sole, il cielo azzurro e tanta neve candida&#8230;ma dove sono??? In paradiso forse???</p>
<p>Il ristorante si chiama Croix de Couer. Per chi ha bimbi piccoli lo consiglio d&#8217;estate, in quanto è aperto da luglio a settembre. Per l&#8217;inverno invece rimane aperto da dicembre ad aprile.</p>
<p>E arrivato l&#8217;ultimo giorno del nostro viaggio. Destinazione <strong>La Fouly.</strong> E&#8217; un minuscolo paesino in Val Ferret, una valle chiusa, quasi al confine con l&#8217;Italia. Questa è una zona perfetta per le famiglie. E&#8217; presente un&#8217;ottima scuola di sci per bimbi dai 3 anni in su. La valle non è grande, ma offre comunque piste per tutte le esigenze, dai principianti ai professionisti. Il paesaggio è bellissimo, tutto incorniciato da bianche montagne e abeti secolari. E che dire del paesino&#8230; si presenta come un gruppo di chalet, ai piedi dei monti, qualche ristorante, pochi hotel (forse uno o due) e tanta pace. Gli chalet possono essere affittati e d&#8217;estate è presente anche un campeggio.</p>
<p>Qualche notizia in piu&#8217;. Abbiamo pernottato in due hotel: il Motel des Sports (www.moteldessports.ch) a Martigny. Semplice, adatto piu&#8217; che altro ad una notte di passaggio.</p>
<p>A Champex Lac invece eravano all&#8217;Hotel du Glacier (www.hotelglacier.ch). E&#8217; molto grazioso. Pulito e silenzioso. Camere spaziose adatte a famiglie anche numerose. Il ristorante a fianco è ottimo, così come ci siamo trovati molto bene anche al ristorante Au Rendez-Vous, sempre a Champex. Quest&#8217;ultimo l&#8217;ho trovato adattissimo per famiglie con bambini, con tanto di fasciatoio e seggiolone. C&#8217;è anche un piccola libreria e qualche gioco per i nostri bambini.<br />
Questa è stata la mia prima volta in Svizzera. Mi è piaciuta tanto. Il sole non è mai mancato e la gente del posto l&#8217;ho trovata cortese e disponibile.<br />
Penso proprio che ci tornerò. Ma la prossima volta sarà con me anche il mio bimbo di 6 anni..che purtroppo era a casa ammalato e mi è mancato da morire!</p>
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		<title>Sciare in Valle Aurina con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata con mio marito e i miei due figli (5 e 7 anni) nelle Valli di Tures e Aurina 3 giorni. Mi avevano suggerito questa meta dell&#8217;Alto Adige diversi amici con bambini piccoli, quella tipologia di amici che amano sciare come matti, ma che al contempo devono fare i conti con la loro piccola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0299.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-312" title="Valle Aurina, la slitta trainata dai cavalli" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0299-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Sono stata con mio marito e i miei due figli (5 e 7 anni) nelle <strong>Valli di Tures e Aurina</strong> 3 giorni. Mi avevano suggerito questa meta dell&#8217;Alto Adige diversi amici con bambini piccoli, quella tipologia di amici che amano sciare come matti, ma che al contempo devono fare i conti con la loro piccola prole. Mi avevano detto che il posto aveva dei paesaggi meravigliosi, piste adatte sia a sciatori incalliti che a quelli provetti e che la scuola di sci per bambini era eccezionale. Una valle chiusa, quindi tranquilla e dei bei paesini con antiche tradizioni.</p>
<p>Devo dire che è tutto vero. Ho provato la<strong> scuola di sci allo Speikboden</strong>, i maestri con i bambini sono molto affabili ed esperti. Gli impianti sono nuovissimi e hanno fatto la scelta di sostituire le vecchie seggiovie con le ovovie, più sicure per i bambini. I miei erano piccoli per cui sciavano solo con noi adulti, però se qualcuno ha figli di 9-10 anni in su può tranquillamente lasciarli sciare da soli, grazie non solo alla sicurezza degli impianti, ma anche al fatto che non c&#8217;è pericolo che si perdano in circuiti immensi come quelli del Dolomiti Superski. Qui ogni pista ti riporta allo stesso punto, la stazione di arrivo dell&#8217;impianto principale dove si trovano i ristoranti e i giochi per i bambini. La scuola di sci per bambini ha di bello che li tengono anche per il pranzo fino alle 15. Io avevo già provato l&#8217;esperienza di lasciarli tutto il giorno alla scuola di sci di Ortisei, e mi sono sorpresa di quanto i bambini si siano divertiti. Per loro un&#8217;esperienza indimenticabile, siamo noi genitori che a volte ci lasciamo prendere dal panico dell&#8217;abbandono, ma qui in Alto Adige, e allo Speikboden ne ho avuto conferma, ci sanno proprio fare, sono esperienze che ai bambini servono per crescere, per la loro autonomia. Io perlomeno ho avuto questa bella sensazione sui miei figli.<span id="more-310"></span></p>
<p>Tre giorni sono stati molto brevi, consiglio di rimanerci almeno 4-5, perché ci sono molte cose da fare oltre lo sci. La classica gita in <strong>slitta trainata dai cavalli</strong>, lo slittino (se avete figli che camminano), pranzi in malga, il museo mineralogico e da non perdere la visita al <strong>Castello di Tures</strong> che dà un fascino particolare a tutta la zona: il giovedì c&#8217;è l&#8217;ora del fantasma, ma non fa paura. E&#8217; carino anche sedersi in un bella caffetteria di <strong>Campo Tures</strong> alla fine della giornata, sorseggiando una calda cioccolata e degustando quei dolci altoatesini, alti e gonfi di panna e creme, che ci fanno soffrire solo a guardarli, ma, per un momento chiudiamo gli occhi e pensiamo che in vacanza non si guarda alla linea.</p>
<p>Noi abbiamo dormito all&#8217;<strong>Hotel Egitzof a Molini di Tures</strong>, un hotel family di nuova gestione. Ottima la cucina, hanno due belle stanze giochi per bambini anche con l&#8217;arrampicata, e una taverna con il gioco del bowling.  Alcune stanze sono un po&#8217; vecchiotte e in alcuni casi anche strettine (chiedete le stanze più grandi!), altre sono state rimodernate, tuttavia la gentilezza del personale, la buona cucina, l&#8217;ampia gamma dei giochi fanno soprassedere ad alcune lacune nell&#8217;arredo. Nel complesso siamo stati veramente bene, i bambini erano come a casa loro. <a href="http://www.egitzhof.com" target="_blank">http://www.egitzhof.com</a>/</p>
<p><a href="http://www.familygo.eu/alto_adige_valli_di_tures_e_aurina_per_bambini_italiano.php"><strong><span style="color: #000080;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI </span><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>In Carinzia, un ponte dell&#8217;Immacolata fantastico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="In Carinzia, in montagna con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098-300x225.jpg" alt="In Carinzia, in montagna con i bambini" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;anno il ponte dell&#8217;Immacolata e&#8217; stato perfetto per organizzare qualche giorno<strong> in montagna con tutta la famiglia</strong>. Meta la vicina <strong>Carinzia (Kärntern) in Austria</strong>, giusto 15 km dopo il confine italiano in un un piccolo paese dal nome lungo, lungo: Kötschach-Mauthen. Che scelta felice! Abbiamo trovato un albergo storico ed accogliente  con una serie notevole di servizi per grandi e piccini, una cucina raffinata e un percorso wellness con piscina, bagni di fieno, trattamenti di bellezza, massaggi e ginnastica. E&#8217; il <strong>Kürschner Hotel </strong>(<a href="http://www.hotel-kuerschner.at" target="_blank">http://www.hotel-kuerschner.at</a>) della stessa famiglia da oltre 200 anni, un punto di riferimento importante per tutta la vallata. A 5 minuti di strada dall&#8217;albergo si trovano delle piste con una seggiovia e due skilift per bambini e principianti. E poi, pernottando per almeno <strong>5 giorni al  Kürschner, i bambini sciano gratis</strong>. Per gli sciatori più esperti c&#8217;è lo skibus gratuito che in mezz&#8217;ora porta al comprensorio Nassfeld-Pramollo, rinomata meta sciistica austriaca con ben 34 impianti di risalita. Ma torniamo al nostro viaggio.<span id="more-294"></span></p>
<p>Sabato 4 dicembre. Partenza. <strong>Tre ore di auto da Padova a Kötschach-Mauthen</strong>, quasi tutta autostrada fino ad arrivare al Passo del Monte Croce, attraversato il quale ci ritroviamo in Austria. Altri 15 km di strade pulitissime,  paesaggio completamente ricoperto dalla neve, case color pastello ed eccoci arrivati.<br />
Sono le 14 e dopo aver digerito un paio di würstel con patatine fritte, ci siamo immersi nella <strong>piscina d&#8217;acqua calda con idromassaggi,</strong> divertendoci come i pazzi a guardare fuori il contrasto con il paesaggio sotto la neve. La piscina pur non essendo molto grande, si prolunga all&#8217;esterno e l&#8217;acqua e&#8217; abbastanza profonda (consiglio di mettere in valigia dei braccioli per i piccoli). Il massimo per i bambini è stato uscire nella piscina esterna e raccogliere delle palle di neve!</p>
<p>Ore 19. Si <strong>cena tutti insieme ma con menu separati</strong>: i bambini possono scegliere tra spaghetti, cotolette e patatine fritte oppure petto di pollo ai ferri con patate lesse, frutta e gelato. Per noi grandi l&#8217;affare diventa serio: ci troviamo di fronte ad una <strong>cucina raffinata con proposte biologiche a km zero</strong>.<br />
Abbiamo anche il tempo di gustare bene questi piatti, visto che l&#8217;albergo mette a disposizione una zona adatta agli ospiti più piccoli  piena di giochi: è “la terra dei bambini” (kinderland), aperta anche di sera e così Laura (6) e Alberto (4) possono giocare tranquilli in un ambiente molto creativo. Mentre  Alessandro (15) in tempo record è già davanti a internet. D&#8217;altra parte si viene in montagna anche per trascorrere un po&#8217; di tempo in famiglia&#8230;</p>
<p>5 DICEMBRE</p>
<p>Ci svegliamo presto, giusto il tempo di dare un&#8217; occhiata al paesaggio ricoperto da una spessa coltre di neve e subito si scende a far colazione al grido di &#8220;vogliamo la cioccolata bollente! Dai mamma sbrigati!&#8221;. I bambini non vedono l&#8217;ora di raggiungere il buffet per raccogliere i vari dolcetti nel cestino da portare a tavola. Si sentono grandi e poi vogliono servire anche noi, giocano ai camerieri. <strong>Fare colazione in montagna è  una gioia</strong>, anzi è uno dei motivi che ci hanno spinto fin quassù. Con la scusa del freddo, si può mangiare ogni bendidio senza sentirsi in colpa, per non parlare poi di come riusciamo a spaziare dal dolce al salato dando un senso a tutto. Al Kürschner, comunque, il pane e&#8217; ottimo, le marmellate pure e visto le numerose richieste, la signora Barbara ha deciso di metterli anche in vendita. Speciale è la marmellata di fragole e prosecco fatta da lei.</p>
<p>ore 10<br />
E&#8217; arrivata l&#8217;ora di conoscere un po&#8217; meglio la Carinzia e accettiamo il consiglio di<br />
visitarla senza fretta facendoci trasportare a bordo di una <strong>carrozza trainata da cavalli</strong>, che ci portano per sentieri impraticabili in auto. La valle e&#8217; meravigliosa e credo che nell&#8217;immaginario dei bambini si sia stampata come l&#8217;idea stessa della<br />
montagna.  La gita dura circa un&#8217;ora, non si sente il freddo perche&#8217; a bordo ci s&#8217;infila sotto a delle grosse coperte di lana e lungo il sentiero i bambini si divertono ad assaggiare la neve fresca, semplicemente allungando le mani. Il costo e&#8217; di 10 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni e 12 euro per gli adulti.</p>
<p>Ore 11.30. Dopo una “faticaccia” del genere, non si discute, si va tutti in piscina a riscaldarsi. A dire il vero prima abbiamo provato la sauna per la famiglia e il tepidarum, abbiamo spiato chi faceva cardiofitness nella piccola palestra superaccessoriata e infine siamo rimasti incantati dai tanti tipi di <strong>bagno che si possono fare, addirittura agli aghi di abete e al petrolio</strong>. Ma la notizia vera è che esiste anche il <strong>wellness per bambini</strong>, mini massaggi, bagni ai fiocchi di neve, agli orsetti gommosi, trattamenti bellezza e antiacne per i più grandicelli. D&#8217;altra parte, non vorremmo mica essere stressati solo noi genitori, o no?</p>
<p>Ore 15. Tutti in macchina verso <strong>Lienz</strong>, bellissima cittadina tirolese dai colori pastello, famosa per il suo <strong>Mercatino dell&#8217;Avvento</strong>. La Carinzia confina a ovest con il Tirolo Orientale e percorrendo appena 30 km su strade belle e pulite in mezzo ai boschi, arriviamo nella piazza centrale della città. Il mercatino non è poi così grande e le casette offrono più che altro specialità dolci e salate da mangiare, ma lo spettacolo della piazza illuminata a festa con gli addobbi natalizi è davvero magico. Io, comunque, riesco lo stesso a trovare dei bellissimi cuori di legno incisi a mano da appendere all&#8217;albero e torno all&#8217;albergo soddisfatta. Missione compiuta.</p>
<p>Ore 18.30. <strong>Sfilata dei Krampus </strong>in centro a Kötschach- Mauthen. Non so se avete presente cosa siano i Krampus, andate a vederne qualche foto su internet&#8230;dire che fanno paura è poco&#8230; Per non correre il rischio di traumatizzare i piccoli, siamo usciti furtivamente dall&#8217;albergo io e Alessandro e abbiamo avuto il nostro incontro ravvicinato con i demoni della montagna. Nono solo sono orrendi e fanno dei rumori sinistri con dei campanacci legati sulla schiena, ma corrono pure minacciosi tra la gente e colpiscono le gambe di chi gli capita a tiro con delle fruste. Non hanno avuto pietà neanche di una giovane signora come me&#8230; che mascalzoni. Per fortuna che è arrivato San Niccolò, che come vuole la tradizione, ha scovato il diavolo vero e proprio che si nascondeva tra di loro e ha riportato la serenità. <strong>Ma che paura!</strong></p>
<p>Torniamo all&#8217;albergo e troviamo seduti a tavola Andrea e i piccoli con dei dolcetti che San Niccolò era passato a portare ai bambini che si erano comportati bene e quindi a tutti. Che giornatona! Tutti a letto che domani si va a sciare.</p>
<p>6 Dicembre<br />
Ore 10.00. Raggiungiamo in auto il <strong>comprensorio sciistico di Nassfeld.</strong><br />
Noleggiamo sci, scarponi e caschi al negozio NTC, dopo che il signor Wim ha misurato peso e altezza dei bambini al computer, in modo da offrire l&#8217;equipaggiamento perfetto per ognuno di loro. Che meraviglia. Saliamo sull&#8217;ovovia, che si chiama  Millenium Express e scendiamo alla seconda fermata, dove oltre al maestro di sci Emilio, ci aspetta anche una bella nevicata. Questa non ci voleva. <strong>E&#8217; la prima volta che Laura e Alberto mettono gli sci</strong> e non si riesce a tenere gli occhi aperti per via della neve. Ma non importa, tanta è la voglia di provare che tutti e due salgono sul tapis roulant e iniziano l&#8217;avventura. Emilio è proprio il classico maestro di sci: affabile, con la battuta pronta, sembra di conoscerlo da una vita e i bambini si affidano completamente a lui. Laura riesce a scendere a  spazzaneve più e più volte e alla fine è fradicia ma felice. Alberto che è più piccolo resiste di meno, ma il battesimo dello sci c&#8217;è stato anche per lui. E Alessandro? Per i ragazzi della sua età c&#8217;è molto da fare oltre allo sci e allo snow-board. Vanno molto di moda attrezzi insoliti come la snow-bike, lo snowcycle e lo snowscooter per delle discese mozzafiato.  Così come si può scendere con la slitta lungo delle piste folli,  illuminate anche di sera.</p>
<p>ore 15. Si torna all&#8217;albergo. Oggi abbiamo prenotato un massaggio completo agli olii per me (45 minuti, 42 euro) e uno di riflessologia plantare per Andrea (40 minuti, 42 euro) e intanto affidiamo i bambini alla baby-sitter del Kinderland.  40 minuti di tecniche manuali che mi hanno rimessa a nuovo e regalato un benessere che è durato fino al giorno dopo. Totale relax anche per Andrea. Infine, sciolti i muscoli e liberata la mente (che vita!) abbiamo scelto  una tisana tra le tante messe a disposizione in un angolo a fine percorso.  Da ripetere!</p>
<p>Per l&#8217;ora di cena eravamo come nuovi e i nostri pargoli felici e rilassati dopo aver tanto giocato nella loro “<strong>kinderland</strong>”.</p>
<p>7 Dicembre. Ultimo giorno. Ci sarebbe la<strong> gita alla baita-fattoria Öden-Hütte</strong>, a 5 minuti dall&#8217;albergo, ma la strada è innevata e Andrea non ha voglia di mettere le catene. Rimandiamo alla prossima volta, tanto qui torneremo di sicuro, magari d&#8217;estate.</p>
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