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	<title>Viaggi per Bambini&#187; famiglia</title>
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		<title>Trentino: vacanze di Natale sulla neve in plein air</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 07:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monique</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per le famiglie che  anche d&#8217;inverno non rinunciano alle vacanze in libertà in camper, ormai le proposte di campeggi che offrono tutti i servizi di un resort sono molti, mete preferibili: Trentino, dove la molteplicità di offerte di servizi per tutta la famiglia, soprattutto i più piccoli, non si risparmiano. Quest&#8217;anno la meta scelta è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-121.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-581" title="vacanze invernali 2011 121" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-121-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Per le famiglie che  anche d&#8217;inverno non rinunciano alle <strong>vacanze in libertà in camper</strong>, ormai le proposte di campeggi che offrono tutti i servizi di un resort sono molti, mete preferibili: Trentino, dove la molteplicità di offerte di servizi per tutta la famiglia, soprattutto i più piccoli, non si risparmiano.<br />
Quest&#8217;anno la meta scelta è Pozza di Fassa. Periodo 25 dicembre 31 dicembre.<br />
Struttura: <strong>Camping Dolomites Vidor</strong>, a 2 km da <strong>Pozza</strong> direttamente sui campi da sci, a 1400 mt di altitudine, immersi in un panorama mozzafiato.<br />
Il campeggio è anche un resort con diverse tipologie di appartamenti per coloro che amano trascorrere le vacanze immersi nella natura ed all&#8217;aria aperta, ma non necessariamente da campeggiatori.<br />
Quindi con gli sci ai piedi si può tranquillamente raggiungere la telecabina che porta ai 2.050 metri del Buffaure-Ciampac, da cui tornare in fondovalle per la panoramica costeggiando il campeggio, oppure utilizzare i collegamenti in altura per altre piste (sky pass direttamente in campeggio).<br />
La salita con la telecabina panoramica regala scorci indimenticabili sul <strong>Catinaccio, sul Latemar e sul Gruppo del Sassolungo</strong>.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-196.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-582" title="vacanze invernali sci" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-196-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dalla frastagliata cornice dei Monzoni lo sguardo si perde verso <strong>l’incanto silenzioso della Val San Nicolò e le distese imbiancate della Val Giumela</strong>. Il collegamento con il Ciampac offre agli appassionati dello sci oltre 30 chilometri di piste perfettamente innevate, e la possibilità di raggiungere comodamente la <strong>Ski Area Belvedere a Canazei</strong>, grazie al servizio di <strong>skibus gratuito</strong>. Un’altra caratteristica che rende Pozza tanta amata dagli sciatori è la presenza di numerose piste di sci di fondo adatte a tutti quelli che vogliono mettere alla prova le proprie abilità con delle piste perfette e curate nei minimi dettagli.</p>
<p>Il campeggio inoltre fornisce gratuitamente un servizio di navetta  fino al paese, di fronte alla fermata dello <strong>skybus e del trenino</strong>, mezzo di trasporto preferito per i più piccoli per raggiungere gli impianti di Pera, dove ha sede la scuola di sci Vajolet e lo snow park, oltre all&#8217;impianto di risalita sulla pista junior per principianti, aperto a tutti ed il noleggio di slittini e bob; quindi un punto di riferimento per la famiglia che vuole divertirsi sulla neve  senza dover salire sulle piste (il campeggio ha convenzioni su scuola di sci e noleggi).<br />
Pera è collegata a Pozza con piste di fondo e una passeggiata pedonale in piano e al sole, lungo il torrente di circa un chilometro, piacevolmente percorribile anche in inverno. A Pozza inoltre presso il bar  ristorante Dò Vea  si può fare del pattinaggio su ghiaccio.</p>
<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-161.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-583" title="malga monzoni" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/vacanze-invernali-2011-161-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dopo una giornata sulla neve tutti insieme, <strong>si rientra in campeggio per la merenda</strong>. Si depositano gli sci e le tute nel locale riscaldato del campeggio, dopodiché si sceglie come trascorrere il resto della giornata al calduccio e nella più completa <strong>filosofia dei villaggi ben attrezzati</strong>, con opportunità per tutte le età: sala interna per <strong>baby club di 120 mq </strong>con mille giochi colorati, e <strong>bravi animatori</strong> che organizzano balletti, gare e laboratori di pittura per bimbi fino a 8 anni, <strong>sala giochi </strong>con biliardo e calciobalilla per i più grandi, <strong>sala cinema gratuita</strong> in cui ogni pomeriggio viene proiettato un cartoon, <strong>piscina con area idromassaggi</strong>, <strong>area wellness ed una spa attrezzata di saune </strong>e centro benessere per i genitori.<br />
Conclude la serata un&#8217;ottima cena presso il <strong>ristorante o pizze da asporto</strong>, baby dance o un buon film al cinema, un caffè e due chiacchiere al bar.<br />
Un ben fornito supermercato con gastronomia, il punto internet e bancomat oltre a wifi in tutto il campeggio, digitale terrestre e gas in ogni piazzola, sono il top del comfort per ogni campeggiatore, inoltre la famiglia Pezzei, proprietaria del campeggio, renderà piacevole in ogni momento il soggiorno, con la disponibilità, cortesia, attenzione di chi ha veramente a cuore la <strong>buona riuscita della vacanza dei propri ospiti</strong>.<br />
Dimenticavo, tutta la famiglia è ben accetta compreso il nostro amico Fido&#8230;</p>
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		<title>ORSI, LUPI, BARONI RAMPANTI&#8230; A COMANO TERME DIVERTIRSI E&#8217; UN&#8217;AVVENTURA!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo appena tornati da una gita di tre giorni a Comano Terme, una tranquilla località trentina famosa per le acque che curano i problemi della pelle. E&#8217; stata tutta una sorpresa: la splendida accoglienza, la varietà di eventi e di gite organizzate per grandi e piccini, l&#8217;animazione presente in tutto il paese, lo splendido Parco [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/tregino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-484" title="Tregino a Comano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/tregino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Siamo appena tornati da una gita di<strong> tre giorni a Comano Terme</strong>, una tranquilla località trentina famosa per le acque che curano i problemi della pelle. E&#8217; stata tutta una sorpresa: la splendida accoglienza, la varietà di eventi e di gite organizzate per grandi e piccini, l&#8217;animazione presente in tutto il paese, lo splendido Parco delle Terme con accanto il fiume Sarca e le sue piccole cascate. E&#8217; stato tutto al di sopra delle nostre aspettative&#8230; e sì che ne avevamo dopo aver consultato internet.<br />
Partenza: Mercoledì 3 agosto<br />
Siamo in 4: mio marito Andrea, io e due dei nostri tre figli: i più piccoli che ancora ci seguono, Laura di 7 anni e Alberto di 5 e alloggiamo all&#8217;albergo “La Posta” (67 euro a persona, pensione completa in altissima stagione o piano famiglia 2 bambini + 2 adulti: 1 gratis fino ai 5 anni) nel centro del paese.<br />
L&#8217;albergo, pulito e confortevole, ci fa subito una buona impressione, e Matteo, il giovane proprietario, è attento e veloce nel servizio ma anche nello scambio di battute con i clienti più o meno abituali. In questa allegra atmosfera abbiamo gustato un buon pranzo, (si mangia sempre troppo quando si trova tutto bell&#8217;e pronto, ma fa parte della vacanza e io sono partita anche per questo!) abbiamo appreso di esserci persi la gita del mattino e cioè “Sulle orme di Pollicino”, un&#8217;esercitazione di orienteering nei <span id="more-472"></span>boschi con tanto di guida alpina, che divideva i piccoli dai grandi formando due gruppi con percorsi differenti. Peccato, ai miei bambini sarebbe piaciuta. Non importa, <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/comanodautore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-485" title="Comano Junior d'autore" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/comanodautore-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>pensiamo alla gita delle 14.30, partenza dal centro del paese <strong>con il trenino, che qui si chiama TreGino in onore di Gino la mascotte di ogni bambino. </strong>Facciamo subito conoscenza con Fausto il capotreno, dalla simpatia irresistibile, che poi scopriamo, (giuro che l&#8217;avevamo capito!) essere il capo dello staff di animazione del paese. Simpaticissimo. Alt, un passo indietro. E&#8217; all&#8217;A.p.t., a 100 metri dall&#8217;albergo, che ci siamo rivolti per avere tutte le informazioni sul programma della settimana e da lì siamo usciti con la <strong>Family Card</strong> ( prezzo di 2 adulti+ 2 bambini 39 euro, a scalare fino all&#8217;opzione 1 adulto+ 1 bambino a 20 euro), che dà diritto a 2 escursioni gratis e a tutto il programma di animazione del paese.  E&#8217; la settimana dell&#8217;esploratore e la gita di oggi si chiama “Alla scoperta di Mino”.<strong> Il trenino ci lascia vicino ad un bosco</strong>, dove incontriamo una giovane guida che farà conoscere ai bambini i diversi alberi del posto, con tanto di album e foglie da incollare per tutti. <strong>Ma, sorpresa delle sorprese, ci ritroviamo nella sceneggiatura del romanzo “Il Barone rampante” di Italo Calvino, con personaggi che escono da dietro gli alberi e incantano i bambini,</strong> ma anche noi grandi con le avventure di Cosimo, il barone ragazzino, che un bel dì decise di salire su un albero e di non ridiscendervene mai più. Alla fine della passeggiata ci aspetta un rinfresco al Panificio Riccadonna di <strong>Rango</strong>, un paesino annoverato tra i più bei borghi d&#8217;Italia. Ci rifocilliamo con strudel, torta di noci e succo di mela esagerati e conosciamo Onofrio il panettiere, che poi ritroveremo anche come autista del trenino in un&#8217;altra escursione. Qui a Comano ognuno ha un mestiere, ma ne fa anche un altro se serve una mano alla collettività.<br />
Cena danzante all&#8217;albergo, come ogni mercoledì e poi, a dire il vero volevamo partecipare <strong>alla “Lucciolata”</strong>, ma la stanchezza del primo giorno compreso di viaggio,  ci fa desistere e guardiamo dalla terrazza dell&#8217;albergo questa suggestiva corsa/passeggiata competitiva di 3 km aperta a tutti: nonni e bimbi in passeggino compresi. Davanti a noi partenza e traguardo: uno spettacolo, ogni partecipante dotato di  una lucetta verde, ognuno alla propria velocità e l&#8217;allegria di Fausto, che al microfono commentava l&#8217;evento.  Buonanotte.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/baronerampanate.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-486" title="animazione a Comano" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/baronerampanate-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Giovedì. La colazione con torte e frollini fatti in casa è ottima e abbondante. Sole splendente e aria frizzante ci accompagnano nella <strong>passeggiata di circa 1 km all&#8217;interno del Parco Termale</strong>, che inizia nel cuore del paese e termina al famoso Centro delle Terme di Comano. Attraversiamo un lungo ponte di legno e ci ritroviamo in un <strong>ordinatissimo orto botanico accanto al fiume Sarca</strong>. Veramente uno spettacolo della natura e dell&#8217;intervento intelligente dell&#8217;uomo. Qui si cammina, si corre, si va in bicicletta, i bambini giocano nelle varie zone attrezzate e anche chi si reca alle Terme per le cure sicuramente inizia a sentirsi più sereno da questa passeggiata. <strong>Dalle 10.00 alle 12.00 animazione per i bambini nel parco con giochi</strong>, laboratori e balli e noi genitori liberi di fare una piccola gitarella. La prossima volta, pensandoci per tempo, prenoterò qualche massaggio o qualche cura estetica da fare finché i bambini giocano.  Niente male come idea, mi piace Comano, sempre di più.<br />
Dopo pranzo, partiamo per <strong>Spormaggiore a caccia di orsi.</strong>.. in maniera pacifica naturalmente e sperando che non siano loro a dar la caccia a noi, poveri turisti della domenica. Durante il viaggio in pullman (40 minuti circa) Laura e Alberto sono emozionati e non smettono di fare domande, per fortuna che le ragazze dell&#8217;animazione ci accompagnano e s&#8217;inventano sempre qualche passatempo per loro. Noi invece restiamo appiccicati ai finestrini ammirando le <strong>acque verde smeraldo del lago di Molveno</strong>. Arriviamo alla <strong>Casa del Parco Orso</strong> a Spormaggiore,  un edificio su 3 piani con 6 sale tematiche dedicate all&#8217;orso, <strong>che entusiasma i bambini con giochi interattivi, filmati e pannelli luminosi. </strong>E poi via di corsa, perché la guida ci spiega che è verso metà pomeriggio che gli orsi si svegliano e si fanno vedere al Parco Faunistico di Spormaggiore e quindi non c&#8217;è tempo da perdere. <a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/alberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-487" title="Comano Terme" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/08/alberto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Unico biglietto di 5 euro a testa per entrambe le strutture o 15 euro per 2 adulti e 2 bambini. Wow&#8230; li vediamo, sono 3 esemplari di orso bruno e noi siamo ad appena pochi metri da loro. Che emozione. Il loro habitat è perfetto: faggi, abeti rossi e larici, un piccolo ruscello con  cascatelle, insomma un ambiente assolutamente naturale, tipico del  bosco trentino. Niente a che vedere con uno zoo. E per finire, abbiamo visto anche 3 lupi femmine in un altra area a loro riservata. <strong>Ecco,   finalmente il lupo di Cappuccetto Rosso</strong> ha una fisionomia reale per i nostri bambini, meravigliati per la somiglianza con il cane&#8230; lupo. Si chiamerà così per qualcosa, no?<br />
Tornati all&#8217;albergo, è già ora di cena  &#8211; che vita! &#8211;  e poi ci aspetta uno<strong> spettacolo all&#8217;anfiteatro del Parco delle Terme</strong>. S&#8217;intitola “Il re dei porci” della compagnia Erbamatta di Savona ed è un capolavoro di enormi creature buffe, orchestrato da un unico attore, che riesce a far ridere grandi e piccoli in ugual misura. Il tutto offerto dall&#8217;A.p.t. di Comano. Proprio così, abbiamo sganasciato gratis, niente male questo posto, niente male. Intanto nella via centrale del paese avevano allestito degli <strong>stand gastronomici,</strong> dove chiunque, bambini compresi, poteva cimentarsi nella preparazione di piatti tipici con relativo assaggio.<br />
Noi vediamo solo il materasso, anzi Alberto neanche quello perchè è già quasi addormentato&#8230; buonanotte.<br />
Venerdì. Ultima <strong>gita su TreGino alla volta della Via Lattea </strong>per vedere da dove proviene il latte e <strong>come si producono i formaggi</strong>. Visitiamo delle stalle con mucche grasse e beate, vitellini appena nati e un toro così grosso, che anche i papà, non solo i bambini, ne restano impressionati. Nel caseificio annesso vediamo far affiorare la ricotta e gustiamo un delizioso gelato di yogurt. Promossi i fratelli Fontanel dell&#8217;omonima azienda di Fiavé e il profumatissimo latte delle loro mucche.<br />
E&#8217; ora di tornare in pianura. Salutiamo e carichiamo le valigie in auto. Siamo felici, un po&#8217; stanchi e già pieni di ricordi. Laura e Alberto hanno vissuto a stretto contatto con la natura e noi abbiamo conosciuto un luogo che ha fatto dell&#8217;accoglienza sincera il suo stile di vita. Indimenticabile.</p>
<p>Tutte <span style="color: #800000;">le nostre <strong>FOTO</strong></span> su <a href="http://www.flickr.com/photos/familygo/sets/72157627382590229/" target="_blank">Flickr</a></p>
<p>E per info dettagliate sulle proposte per le famiglie a Comano Terme leggi l&#8217;itinerario in <a href="http://www.familygo.eu/terme_comano_bambini_italiano.php" target="_blank"><strong><span style="color: #000080;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>La neve è tornata in Foresta Nera, tutti a sciare!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 21:13:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’altra mattina mi son svegliata e il mondo era bianco. La foresta gelata si stagliava contro un cielo assolutamente azzurro, la neve ricopriva bosco, case e strade, il sole faceva brillare tutto. Le mamme in bicicletta con i figli nel traino impacchettati, e le guance rosse di fatica, lasciavano scie nere nella neve immacolata. Sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-388" title="Sciare in Foresta Nera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/foto-nena-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’altra mattina mi son svegliata e il mondo era bianco. La foresta gelata si stagliava contro un cielo assolutamente azzurro, la neve ricopriva bosco, case e strade, il sole faceva brillare tutto. Le mamme in bicicletta con i figli nel traino impacchettati, e le guance rosse di fatica, lasciavano scie nere nella neve immacolata.  Sono uscita pensando al sole, e sono tornata a casa di corsa, la temperatura era -5. Gruppetti di persone con gli sci in mano e gli scarponi nello zaino si avviavano alla vicina stazione per andare a sciare, scolaresche con gli slittini, anziani con i bastoni da Nordik Walking e ciaspole – MA NON LAVORA NESSUNO IN QUESTA CITTÁ!!!! – tutti sulla neve. Le piste da slittino hanno riaperto tutte, quelle di sci non avevano mai chiuso. Io vado a fare sci di fondo a Notschrei,  &#8211; la pista piú bella – è frequentatissima e allora bisogna ripiegare sulle altre piú piccole e meno frequentate, http://www.schwarzwald.com/sport/langlauf.html. I figli sono nella locale scuola di sci. Le scuole di sci sono tutte aperte e offrono tutte babysitting anche nel pomeriggio fino alle 4, compreso il pranzo – a base di cotoletta e patate fritte -. I genitori possono andare tranquillamente a sciare. A mezzogiorno  &#8211; meglio presto che piú tardi – ci si ferma a mangiare alla Notschrei Stube. Le piste di fondo hanno sempre su in cima un posto dove scaldarsi e riposare, normalmente si mangiano cose semplici: una minestrona – perché in teoria è minestra, in pratica una bomba di calorie adatta alla temperatura e alla neve – salsicce con patate ripassate, insalata è parola sconosciuta, eventualmente si possono avere cetrioloni dolci sottoaceto. E poi si torna a sciare, sudando sotto il sole per chi fa fondo, rabbrividendo nel vento per chi fa sci alpinismo. Tra le 4 e le 5 si rientra. Si prendono i figli, stanchi e felici che hanno vinto la garetta di corso, e si va a riposare in albergo, o in appartamento. A noi non rimane che l’energia per cenare e giocare  a Uomo Nero. Poi tutti a nanna, persino senza televisione. Conosco gente peró che mi ha invitato alle terme, in sauna  &#8211; nuda mi raccomando, qui non sei in italia! – in piscina. Cosí è venuto fuori un altro mondo, rilassantissimo, anche se non divertente come sciare. Ma per me, che non sono Multitasking, questa è una scoperta da esplorare con calma, un&#8217;altra volta.<span id="more-385"></span></p>
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		<title>Laguna di Venezia in primavera con la barca</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 21:48:15 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-381" title="Laguna di Venezia in primavera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P10007171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Noi siamo appassionati marinai di acqua dolce, con la mia bambina piccolissima (11 mesi) andammo anni fa sul Canal du Midí e le barche ci hanno accompagnato per tutti questi anni. Olanda – splendido il percorso di Pattini d’argento -, Francia, Inghilterra ma mai l’Italia, finché non ci siamo accorti che si affittano barche sulla laguna Veneta. Un’Azienda locale &#8211; <a href="http://www.charterboat.it" target="_blank">www.charterboat.it</a> &#8211; affitta sia barche proprie che in franchising con la piú nota Locaboat. Noi abbiamo preso un Pennichette, che già conoscevamo, e ci siamo divertiti da matti.<br />
Le barche affittate non richiedono patente e la laguna veneta è veramente facile. Mio figlio – 6 anni &#8211; ha guidato per la maggior parte del tempo, il padre lo ha assistito soltanto nei pressi dei porti. Persino io, vittima del maschilismo di un bambino, ho potuto guidare a lungo, e ho guadagnato anche una lode.<br />
Arrivati a Sottomarina Lido abbiamo preso la barca e fatto la spesa, gentilissimamente ci sono stati forniti percorsi ed istruzioni, dati consigli e avvertimenti. Poi siamo partiti: abbiamo scelto il percorso sul fiume Sile, dentro un parco naturale creato dagli antichi lavori della repubblica di Venezia. La cosa negativa è stato lo sporco che abbiamo visto: plastica dappertutto a stuprare immagini da favola. Cigni che covano le uova, tartarughe che prendono il sole, nutrie che saltellano qua e lá. Abbiamo fatto aprire un paio di ponti (dolcissimo l’omino che arriva in bicicletta dal comune vicino), e superato due chiuse – “ma queste son bazzecole in confronto alle francesi!!!” Nora 10 anni &#8211; Abbiamo visto, capito e commentato la storia e l’evoluzione del fiume. <span id="more-376"></span><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="Barca in Laguna Veneta" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/02/P1000723-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sia all’andata che al ritorno ci siamo goduti Murano, Burano, Torcello. Superato l’obbligo turistico: soffiatura del vetro, souvenir per Nonne e zie, visita della splendida basilica di Torcello, siamo andati a cena in una pizzeria locale, la piú modesta e meno appariscente, piena di gente del luogo. La passione per il vino dei veneti ci ha contagiato, fortuna che non girano automobili, e avevamo la barca poco lontana. I bambini si son fatti una gran bella corsa, e i genitori hanno giocato con loro in un silenzio da favola. E´stato bellissimo camminare per calli e scoprire casette amatissime piene di fiori, campielli con attrezzatura gioco per i bambini e gatti a piú non posso. Sul Sile le trattorie ci venivano incontro, cibo freschissimo e di ottima qualità; ma anche colazione a pasta e cappuccino in un posto odoroso di vino e frequentato da barcaioli 50enni che han guardato male mio marito che non beveva. Comunque ci siamo divertiti anche ad andare a far la spesa; sul braccio di fiume detto Piave vecchia abbiamo incontrato piccoli alimentari pieni di cose locali e cose piú comuni (per rassicurare i bambini), un fruttivendolo che vendeva merlot locale spillandolo da fusti di alluminio – bottiglie di plastica alla mano – e pizzerie da asporto per la gioia di mamma che non voleva cucinare. La maggior parte del tempo l’abbiamo però passata al sole, a guidare la barca, a leggere un buon libro, a giocare a carte, ad osservare e commentare quello che vedevamo. Con tutto il tempo del mondo a nostra disposizione per parlare e goderci il fatto di essere una famiglia felice. A Venezia siamo andati a vedere le barche da crociera che partivano e mio marito si è messo a fare il gioco con le onde – andava incontro alle onde in modo che la barca beccheggiasse alla grande, e mamma strillasse, mentre tutti gli altri ridevano – quindi ci siamo addentrati per la parte meno nota della cittá, isole e isolette sulle quali ci sono dei ruderi lasciati alla vegetazione – avventura avventura una merenda da far paura! – oppure il bellissimo convento della chiesa Armena. Come condimento siamo capitati in uno strano posto pieno di mistero. Una bellissima villa con un’entrata strana, video sorvegliata. Non era possibile attraccare in nessun posto e il tutto emanava un’atmosfera sgradevole di segreto. Ci aspettavamo James Bond, ma abbiamo deciso che dal vero non valeva la pena incontrarlo, per cui siamo filati via!!!<br />
La Pasqua 2010 è stata meravigliosa. Noi siamo stati fortunati, abbiamo trovato l’unica settimana di bel tempo con temperature mitissime che ci hanno permesso di pranzare sulla terrazza della barca. Unica nota negativa, lo stato dei punti di attracco, sporchi e pochi; mi sono chiesta se le amministrazioni locali hanno l’idea di avere una ulteriore risorsa turistica, nuova e originale. Comunque la cosa bellissima dell’andare in barca rimane il tempo che rallenta; non si corre, e non si può correre, superate le prime 24 ore di astinenza da stress tutto diventa meraviglioso. Ci si ritrova e si gode l’uno dell’altra, ci si riposa perché si vuole e non perché si deve. Il tempo riacquista 60 battiti di cuore al minuto e non di piú come deve essere.</p>
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		<title>Sciare in Valle Aurina con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata con mio marito e i miei due figli (5 e 7 anni) nelle Valli di Tures e Aurina 3 giorni. Mi avevano suggerito questa meta dell&#8217;Alto Adige diversi amici con bambini piccoli, quella tipologia di amici che amano sciare come matti, ma che al contempo devono fare i conti con la loro piccola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0299.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-312" title="Valle Aurina, la slitta trainata dai cavalli" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0299-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Sono stata con mio marito e i miei due figli (5 e 7 anni) nelle <strong>Valli di Tures e Aurina</strong> 3 giorni. Mi avevano suggerito questa meta dell&#8217;Alto Adige diversi amici con bambini piccoli, quella tipologia di amici che amano sciare come matti, ma che al contempo devono fare i conti con la loro piccola prole. Mi avevano detto che il posto aveva dei paesaggi meravigliosi, piste adatte sia a sciatori incalliti che a quelli provetti e che la scuola di sci per bambini era eccezionale. Una valle chiusa, quindi tranquilla e dei bei paesini con antiche tradizioni.</p>
<p>Devo dire che è tutto vero. Ho provato la<strong> scuola di sci allo Speikboden</strong>, i maestri con i bambini sono molto affabili ed esperti. Gli impianti sono nuovissimi e hanno fatto la scelta di sostituire le vecchie seggiovie con le ovovie, più sicure per i bambini. I miei erano piccoli per cui sciavano solo con noi adulti, però se qualcuno ha figli di 9-10 anni in su può tranquillamente lasciarli sciare da soli, grazie non solo alla sicurezza degli impianti, ma anche al fatto che non c&#8217;è pericolo che si perdano in circuiti immensi come quelli del Dolomiti Superski. Qui ogni pista ti riporta allo stesso punto, la stazione di arrivo dell&#8217;impianto principale dove si trovano i ristoranti e i giochi per i bambini. La scuola di sci per bambini ha di bello che li tengono anche per il pranzo fino alle 15. Io avevo già provato l&#8217;esperienza di lasciarli tutto il giorno alla scuola di sci di Ortisei, e mi sono sorpresa di quanto i bambini si siano divertiti. Per loro un&#8217;esperienza indimenticabile, siamo noi genitori che a volte ci lasciamo prendere dal panico dell&#8217;abbandono, ma qui in Alto Adige, e allo Speikboden ne ho avuto conferma, ci sanno proprio fare, sono esperienze che ai bambini servono per crescere, per la loro autonomia. Io perlomeno ho avuto questa bella sensazione sui miei figli.<span id="more-310"></span></p>
<p>Tre giorni sono stati molto brevi, consiglio di rimanerci almeno 4-5, perché ci sono molte cose da fare oltre lo sci. La classica gita in <strong>slitta trainata dai cavalli</strong>, lo slittino (se avete figli che camminano), pranzi in malga, il museo mineralogico e da non perdere la visita al <strong>Castello di Tures</strong> che dà un fascino particolare a tutta la zona: il giovedì c&#8217;è l&#8217;ora del fantasma, ma non fa paura. E&#8217; carino anche sedersi in un bella caffetteria di <strong>Campo Tures</strong> alla fine della giornata, sorseggiando una calda cioccolata e degustando quei dolci altoatesini, alti e gonfi di panna e creme, che ci fanno soffrire solo a guardarli, ma, per un momento chiudiamo gli occhi e pensiamo che in vacanza non si guarda alla linea.</p>
<p>Noi abbiamo dormito all&#8217;<strong>Hotel Egitzof a Molini di Tures</strong>, un hotel family di nuova gestione. Ottima la cucina, hanno due belle stanze giochi per bambini anche con l&#8217;arrampicata, e una taverna con il gioco del bowling.  Alcune stanze sono un po&#8217; vecchiotte e in alcuni casi anche strettine (chiedete le stanze più grandi!), altre sono state rimodernate, tuttavia la gentilezza del personale, la buona cucina, l&#8217;ampia gamma dei giochi fanno soprassedere ad alcune lacune nell&#8217;arredo. Nel complesso siamo stati veramente bene, i bambini erano come a casa loro. <a href="http://www.egitzhof.com" target="_blank">http://www.egitzhof.com</a>/</p>
<p><a href="http://www.familygo.eu/alto_adige_valli_di_tures_e_aurina_per_bambini_italiano.php"><strong><span style="color: #000080;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI </span><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>In Carinzia, un ponte dell&#8217;Immacolata fantastico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="In Carinzia, in montagna con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000098-300x225.jpg" alt="In Carinzia, in montagna con i bambini" width="300" height="225" /></a>Quest&#8217;anno il ponte dell&#8217;Immacolata e&#8217; stato perfetto per organizzare qualche giorno<strong> in montagna con tutta la famiglia</strong>. Meta la vicina <strong>Carinzia (Kärntern) in Austria</strong>, giusto 15 km dopo il confine italiano in un un piccolo paese dal nome lungo, lungo: Kötschach-Mauthen. Che scelta felice! Abbiamo trovato un albergo storico ed accogliente  con una serie notevole di servizi per grandi e piccini, una cucina raffinata e un percorso wellness con piscina, bagni di fieno, trattamenti di bellezza, massaggi e ginnastica. E&#8217; il <strong>Kürschner Hotel </strong>(<a href="http://www.hotel-kuerschner.at" target="_blank">http://www.hotel-kuerschner.at</a>) della stessa famiglia da oltre 200 anni, un punto di riferimento importante per tutta la vallata. A 5 minuti di strada dall&#8217;albergo si trovano delle piste con una seggiovia e due skilift per bambini e principianti. E poi, pernottando per almeno <strong>5 giorni al  Kürschner, i bambini sciano gratis</strong>. Per gli sciatori più esperti c&#8217;è lo skibus gratuito che in mezz&#8217;ora porta al comprensorio Nassfeld-Pramollo, rinomata meta sciistica austriaca con ben 34 impianti di risalita. Ma torniamo al nostro viaggio.<span id="more-294"></span></p>
<p>Sabato 4 dicembre. Partenza. <strong>Tre ore di auto da Padova a Kötschach-Mauthen</strong>, quasi tutta autostrada fino ad arrivare al Passo del Monte Croce, attraversato il quale ci ritroviamo in Austria. Altri 15 km di strade pulitissime,  paesaggio completamente ricoperto dalla neve, case color pastello ed eccoci arrivati.<br />
Sono le 14 e dopo aver digerito un paio di würstel con patatine fritte, ci siamo immersi nella <strong>piscina d&#8217;acqua calda con idromassaggi,</strong> divertendoci come i pazzi a guardare fuori il contrasto con il paesaggio sotto la neve. La piscina pur non essendo molto grande, si prolunga all&#8217;esterno e l&#8217;acqua e&#8217; abbastanza profonda (consiglio di mettere in valigia dei braccioli per i piccoli). Il massimo per i bambini è stato uscire nella piscina esterna e raccogliere delle palle di neve!</p>
<p>Ore 19. Si <strong>cena tutti insieme ma con menu separati</strong>: i bambini possono scegliere tra spaghetti, cotolette e patatine fritte oppure petto di pollo ai ferri con patate lesse, frutta e gelato. Per noi grandi l&#8217;affare diventa serio: ci troviamo di fronte ad una <strong>cucina raffinata con proposte biologiche a km zero</strong>.<br />
Abbiamo anche il tempo di gustare bene questi piatti, visto che l&#8217;albergo mette a disposizione una zona adatta agli ospiti più piccoli  piena di giochi: è “la terra dei bambini” (kinderland), aperta anche di sera e così Laura (6) e Alberto (4) possono giocare tranquilli in un ambiente molto creativo. Mentre  Alessandro (15) in tempo record è già davanti a internet. D&#8217;altra parte si viene in montagna anche per trascorrere un po&#8217; di tempo in famiglia&#8230;</p>
<p>5 DICEMBRE</p>
<p>Ci svegliamo presto, giusto il tempo di dare un&#8217; occhiata al paesaggio ricoperto da una spessa coltre di neve e subito si scende a far colazione al grido di &#8220;vogliamo la cioccolata bollente! Dai mamma sbrigati!&#8221;. I bambini non vedono l&#8217;ora di raggiungere il buffet per raccogliere i vari dolcetti nel cestino da portare a tavola. Si sentono grandi e poi vogliono servire anche noi, giocano ai camerieri. <strong>Fare colazione in montagna è  una gioia</strong>, anzi è uno dei motivi che ci hanno spinto fin quassù. Con la scusa del freddo, si può mangiare ogni bendidio senza sentirsi in colpa, per non parlare poi di come riusciamo a spaziare dal dolce al salato dando un senso a tutto. Al Kürschner, comunque, il pane e&#8217; ottimo, le marmellate pure e visto le numerose richieste, la signora Barbara ha deciso di metterli anche in vendita. Speciale è la marmellata di fragole e prosecco fatta da lei.</p>
<p>ore 10<br />
E&#8217; arrivata l&#8217;ora di conoscere un po&#8217; meglio la Carinzia e accettiamo il consiglio di<br />
visitarla senza fretta facendoci trasportare a bordo di una <strong>carrozza trainata da cavalli</strong>, che ci portano per sentieri impraticabili in auto. La valle e&#8217; meravigliosa e credo che nell&#8217;immaginario dei bambini si sia stampata come l&#8217;idea stessa della<br />
montagna.  La gita dura circa un&#8217;ora, non si sente il freddo perche&#8217; a bordo ci s&#8217;infila sotto a delle grosse coperte di lana e lungo il sentiero i bambini si divertono ad assaggiare la neve fresca, semplicemente allungando le mani. Il costo e&#8217; di 10 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni e 12 euro per gli adulti.</p>
<p>Ore 11.30. Dopo una “faticaccia” del genere, non si discute, si va tutti in piscina a riscaldarsi. A dire il vero prima abbiamo provato la sauna per la famiglia e il tepidarum, abbiamo spiato chi faceva cardiofitness nella piccola palestra superaccessoriata e infine siamo rimasti incantati dai tanti tipi di <strong>bagno che si possono fare, addirittura agli aghi di abete e al petrolio</strong>. Ma la notizia vera è che esiste anche il <strong>wellness per bambini</strong>, mini massaggi, bagni ai fiocchi di neve, agli orsetti gommosi, trattamenti bellezza e antiacne per i più grandicelli. D&#8217;altra parte, non vorremmo mica essere stressati solo noi genitori, o no?</p>
<p>Ore 15. Tutti in macchina verso <strong>Lienz</strong>, bellissima cittadina tirolese dai colori pastello, famosa per il suo <strong>Mercatino dell&#8217;Avvento</strong>. La Carinzia confina a ovest con il Tirolo Orientale e percorrendo appena 30 km su strade belle e pulite in mezzo ai boschi, arriviamo nella piazza centrale della città. Il mercatino non è poi così grande e le casette offrono più che altro specialità dolci e salate da mangiare, ma lo spettacolo della piazza illuminata a festa con gli addobbi natalizi è davvero magico. Io, comunque, riesco lo stesso a trovare dei bellissimi cuori di legno incisi a mano da appendere all&#8217;albero e torno all&#8217;albergo soddisfatta. Missione compiuta.</p>
<p>Ore 18.30. <strong>Sfilata dei Krampus </strong>in centro a Kötschach- Mauthen. Non so se avete presente cosa siano i Krampus, andate a vederne qualche foto su internet&#8230;dire che fanno paura è poco&#8230; Per non correre il rischio di traumatizzare i piccoli, siamo usciti furtivamente dall&#8217;albergo io e Alessandro e abbiamo avuto il nostro incontro ravvicinato con i demoni della montagna. Nono solo sono orrendi e fanno dei rumori sinistri con dei campanacci legati sulla schiena, ma corrono pure minacciosi tra la gente e colpiscono le gambe di chi gli capita a tiro con delle fruste. Non hanno avuto pietà neanche di una giovane signora come me&#8230; che mascalzoni. Per fortuna che è arrivato San Niccolò, che come vuole la tradizione, ha scovato il diavolo vero e proprio che si nascondeva tra di loro e ha riportato la serenità. <strong>Ma che paura!</strong></p>
<p>Torniamo all&#8217;albergo e troviamo seduti a tavola Andrea e i piccoli con dei dolcetti che San Niccolò era passato a portare ai bambini che si erano comportati bene e quindi a tutti. Che giornatona! Tutti a letto che domani si va a sciare.</p>
<p>6 Dicembre<br />
Ore 10.00. Raggiungiamo in auto il <strong>comprensorio sciistico di Nassfeld.</strong><br />
Noleggiamo sci, scarponi e caschi al negozio NTC, dopo che il signor Wim ha misurato peso e altezza dei bambini al computer, in modo da offrire l&#8217;equipaggiamento perfetto per ognuno di loro. Che meraviglia. Saliamo sull&#8217;ovovia, che si chiama  Millenium Express e scendiamo alla seconda fermata, dove oltre al maestro di sci Emilio, ci aspetta anche una bella nevicata. Questa non ci voleva. <strong>E&#8217; la prima volta che Laura e Alberto mettono gli sci</strong> e non si riesce a tenere gli occhi aperti per via della neve. Ma non importa, tanta è la voglia di provare che tutti e due salgono sul tapis roulant e iniziano l&#8217;avventura. Emilio è proprio il classico maestro di sci: affabile, con la battuta pronta, sembra di conoscerlo da una vita e i bambini si affidano completamente a lui. Laura riesce a scendere a  spazzaneve più e più volte e alla fine è fradicia ma felice. Alberto che è più piccolo resiste di meno, ma il battesimo dello sci c&#8217;è stato anche per lui. E Alessandro? Per i ragazzi della sua età c&#8217;è molto da fare oltre allo sci e allo snow-board. Vanno molto di moda attrezzi insoliti come la snow-bike, lo snowcycle e lo snowscooter per delle discese mozzafiato.  Così come si può scendere con la slitta lungo delle piste folli,  illuminate anche di sera.</p>
<p>ore 15. Si torna all&#8217;albergo. Oggi abbiamo prenotato un massaggio completo agli olii per me (45 minuti, 42 euro) e uno di riflessologia plantare per Andrea (40 minuti, 42 euro) e intanto affidiamo i bambini alla baby-sitter del Kinderland.  40 minuti di tecniche manuali che mi hanno rimessa a nuovo e regalato un benessere che è durato fino al giorno dopo. Totale relax anche per Andrea. Infine, sciolti i muscoli e liberata la mente (che vita!) abbiamo scelto  una tisana tra le tante messe a disposizione in un angolo a fine percorso.  Da ripetere!</p>
<p>Per l&#8217;ora di cena eravamo come nuovi e i nostri pargoli felici e rilassati dopo aver tanto giocato nella loro “<strong>kinderland</strong>”.</p>
<p>7 Dicembre. Ultimo giorno. Ci sarebbe la<strong> gita alla baita-fattoria Öden-Hütte</strong>, a 5 minuti dall&#8217;albergo, ma la strada è innevata e Andrea non ha voglia di mettere le catene. Rimandiamo alla prossima volta, tanto qui torneremo di sicuro, magari d&#8217;estate.</p>
<p><a href="http://www.familygo.eu/austria_carinzia_naturarena_neve_bambini_italiano.php"><strong><span style="color: #000080;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI </span><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></strong></a></p>
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		<title>Madeira, un&#8217;isola da sogno, anche con i bambini</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 10:35:11 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-296" title="A Madeira in inverno con i bambini" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/P1000730-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Madeira</strong> è meravigliosa!!! Un&#8217;isola con un clima subtropicale senza andare ai tropici; e persino poco costosa. Madeira è una bellissima <strong>isola nell’oceano atlantico</strong>, a due ore di volo da Lisbona. Il clima è eccezionale, tra i 20 e i 25 gradi di giorno e i 15 e i 20 di notte. Quando si arriva la primavera ti viene incontro. Il problema può essere che uno si è portato la giacca pesante e muore di caldo! <strong>Le strutture sull’isola sono pensate per i bambini sopra i 5 anni</strong>, i piccolissimi (nel marsupio per intenderci) stanno anche benissimo, gli altri invece potrebbero avere qualche problema. Le strade sono tutte in salita e nonostante i taxi siano veramente economici non esistono seggiolini per i bambini. Una soluzione può essere portarsi il seggiolino e affittare una macchina (cento euro a settimana: evviva la comodità). <strong>Il cibo non è un problema</strong>: la cucina è europea. L’olio di oliva (di ottima qualità) regna sovrano così come il pesce. Raramente esistono porzioni per bambini ma i Maderini sono veramente disponibili, non è mai un problema ordinare una porzione per due, o un piatto vuoto in piú. Le porzioni sono talmente abbondanti che non ho avuto problemi a cedere a mio figlio la terza bistecca di pesce spada (cotto alla brace con olio d’oliva a parte su richiesta) o un terzo delle mie Lapas (strani molluschi sconosciuti da noi ma buonissimi). <span id="more-272"></span>La carne è buona, precisando “ben cotta” (in italiano, parlando lentamente capiscono anche le parolacce) va benissimo anche per i bambini. Il mercato dei lavoratori di Funchal è un&#8217;esperienza. Manghi isolani, piccoli e saporitissimi, tutti i tipi possibili di maracuja, banane appena raccolte (tutto un altro gusto), arance, uva, e il dolcissimo frutto del Filodendro; la cosa più insipida sono le mele. Gli alberghi a Madeira sono molto belli e forse un po&#8217; costosi, io ho preferito affittare un appartamento. <strong>Esistono strutture di appartamenti per ferie.</strong> Attrezzatissimi, (lavatrice, ferro da stiro, lettino per bambini sotto i 4 anni ecc.) spaziosi e con vista sul porto. Noi abbiamo passato una settimana a Funchal ( la cittá piú importante) e vogliamo tornare presto in un altro paese a Nord dell’isola.</p>
<p><strong>Funchal</strong> è a <strong>Sud e il clima è veramente mite</strong>, a Nord invece il mare impera: fa caldo ma il vento è una costante, il paesaggio diviene aspro e la natura del mare ( un oceano potente e grande) si rivela con tutta la sua forza.</p>
<p><strong>L’offerta per i bambini è eccezionale</strong>: il primo giorno abbiamo fatto una <strong>Levada</strong> (canali che trasportano l’acqua da un punto all’altro dell’isola, i canali coperti fungono da strade pedonali, ve ne sono di semplicissimi da fare con il passeggino e di piú difficoltosi da proporre come avventura ai bambini); il secondo giorno siamo stati al <strong>Museo di Storia di Madeira </strong>(pensato per i bambini, con giochi pedagogico interattivi al computer, voci e rappresentazioni dei pirati); il terzo giorno al <strong>giardino tropicale</strong> (non solo le tante e diverse piante, ma percorsi pensati per far correre e giocare i piccoli, e tantissimi Koi da ammirare in diverse vasche); il quarto giorno abbiamo fatto un giro per Funchal e scoperto, proprio in centro, un <strong>mega parco giochi nel giardino comunale</strong>, il quinto giorno volevamo fare un giro con la nave che porta a vedere i delfini e le balene, ma c’era vento e abbiamo dovuto rinunciare; allora siamo andati al giardino botanico, meno bello di quello tropicale ma comunque interessante e spazioso, abbiamo pranzato al sacco sul terrazzo degli innamorati; il quinto giorno abbiamo affittato la macchina (40€ ventiquattro ore) e siamo andati nella parte Nord dell’isola: <strong>a Porto Moniz c’è un acquari</strong>o eccezionale, non molto grande, ma con una vasca enorme dove i pesce  nuotano liberi e si rimane incantati a guardare i tonni (mia figlia ha capito che non hanno la dimensione di una scatola come al supermercato), lo squalo piccolo ma riconoscibile, le razze  e tantissimi altri pesci di tutti i colori e i modi, mentre stelle marine, verdi nere e rosse lasciano senza fiato (mio figlio era affascinato dai tanti scorfani – grandi e piccoli -  mimetizzati). La <strong>piscina comunale di Porto Moniz </strong>(vi entra ed esce l’acqua di mare) è un&#8217;esperienza, noi abbiamo preferito esplorare la vecchia struttura ricavata tra le rocce e ormai in disuso; il sesto e penultimo giorno siamo andati a vedere i delfini. Infine al mattino del settimo giorno siamo partiti da Funchal diretti a Lisbona. Innamorati dell’isola e decisissimi a tornare per fare tutto quello che non abbiamo avuto il tempo di vivere. Auguro a tutti una vacanza altrettanto entusiasmante.</p>
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		<title>Abruzzo: a Popoli, la riserva dei lupi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia BONUGLIA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in Abruzzo la nostra vacanza. In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-283" title="Abruzzo, Maiella" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/30082010006-300x225.jpg" alt="Abruzzo, Maiella" width="300" height="225" /></a>Quest’anno, ad una settimana prima dell’inizio della scuola, io e la mia famiglia composta da due bambini di 6 e 8 anni, abbiamo deciso di trascorrere in <strong>Abruzzo</strong> la nostra vacanza.<br />
In settembre il tempo è ancora gradevole, e, anche se le giornate si accorciano, la voglia di stare insieme e condividere assieme l’ultimo periodo estivo prima di concentrarsi di nuovo negli impegni a breve termine e il rientro a scuola, ci rende ancora più curiosa la nostra destinazione.<br />
Abbiamo cercato un albergo che potesse soddisfare le esigenze prima di tutto dei bimbi, e anche le nostre. La scelta è caduta su <strong>Montesilvano</strong>, località a Nord (circa 5 Km) da Pescara che si può raggiungere, come ovviamente abbiamo fatto, tranquillamente in bicicletta in quanto collegata da una pista ciclabile che costeggia il lungomare e arriva fino ad un ponte (solo pedonale e ciclabile) sul Porto di Pescara. Il ponte è di recente costruzione e architettonicamente gradevole da osservare.<br />
La nostra passeggiata-pedalata è giunta fino all’Ufficio Informazioni della Regione ABRUZZO vicino alla Stazione dei Treni e qui abbiamo dato un’occhiata agli itinerari proposti, la signora che ci ha accolto ci ha illustrato itinerari di vario genere ma la curiosità dei piccoli è andata immediatamente su alcune foto con ritratti dei lupi. E così dopo le necessarie info il giorno dopo non avevamo dubbi, la nostra destinazione sarebbe stata a <strong>Popoli (comune nel parco Nazionale della Maiella) </strong>dove vi è una <strong>riserva di lupi</strong> e inoltre un <strong>percorso faunistico a cura del Corpo Forestale dello Stato.</strong><span id="more-282"></span><br />
I nostri piccoli hanno coinvolto un’altra famiglia di Milano composta come noi e pertanto abbiamo fatto gruppo, ci siamo organizzati e siamo partiti.<br />
Popoli dista da Montesilvano circa 50 Km, raggiungerlo comunque è agevole: per arrivare alla riserva dei Lupi si deve lasciare la Strada principale e salire per un tratto sempre in auto (circa 7-8 Km) non ci sono molte indicazioni stradali. Arrivati a destinazione, mentre aspettavamo la guida, abbiamo goduto di un paesaggio veramente stupendo, silenzioso e sereno. Il percorso con la guida dura circa un’ora e mezza comincia con un percorso faunistico dove si possono vedere alcuni rapaci, un’aquila, i gufi reali, la poiana, un falco, i barbagianni e alcuni animali ungulati come i mufloni, i cinghiali, caprioli.<br />
<a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-284" title="Pepoli, la riserva dei lupi" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/12/IMG00014-20100830-1812-300x225.jpg" alt="Pepoli, la riserva dei lupi" width="300" height="225" /></a>La curiosità dei piccoli comunque era focalizzata sempre e solo sui lupi.<br />
Le domande dei bambini prima di arrivare alla zona dedicata ai lupi:<br />
ma non ci mangeranno mica? Riuscirò a vederlo e non avere paura? Ma hanno già mangiato?<br />
Dopo aver percorso un sentiero in salita (circa mezz’ora) ci siamo fermati ad un cancello e la guida ci ha informato su alcune semplici regole da seguire: non parlare ad alta voce, camminare nel centro del vialetto, osservare attraverso delle feritoie della recinzione. I bimbi avevano un’espressione stupita perché non riuscivano a vedere attraverso il cancello ma il desiderio di vedere questi mitici animali ha dato coraggio alla comitiva e perciò ci siamo inoltrati nel vialetto.<br />
Silenzio e ogni tanto il rumore dei passi, eravamo in 8 (4 adulti e 4 bambini) + la guida.<br />
Dopo poco i bimbi che erano tutti in gruppo ci chiamano e ci fanno cenno di averne avvistato uno. Da lì a poco ne abbiamo visto di vecchi e lenti, altri giovani e velocissimi. La guida ci ha spiegato che una parte della riserva è dedicata alla cura di questi animali in quanto esemplari di età avanzata e con alcune patologie.<br />
In altra parte del parco vi sono comunque anche lupi giovani e sani che si riproducono, di questi ne abbiamo osservati pochi perché ovviamente veloci e fuggitivi.<br />
Da un punto di osservazione abbiamo avuto anche la possibilità di vedere un lupo che dopo aver scavato un po’ il terreno ha estratto una porzione di preda che aveva nascosto precedentemente e si è spostato per banchettare davanti ai nostri occhi. Uno spettacolo unico e pertanto abbiamo dato il via alle riprese fotografiche, che allego.<br />
L’osservazione dei lupi è stata favolosa vuoi per l’esclusiva vuoi perché chi ci ha fatto da guida era molto preparato e gentilissimo e ha soddisfatto a tutte le domande curiose dei piccoli.<br />
Il rientro a Montesilvano è stato coronato in modo direi esemplare: a cena i bimbi avevano tutti la maglietta con il ritratto del lupo (acquistato a fine itinerario per ricordare la visita).</p>
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		<title>Valencia: paella, tapas e molto altro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre. Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-278" title="Citta' delle arti e della Scienza" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219-300x225.jpg" alt="Citta' delle arti e della Scienza" width="300" height="225" /></a>Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre.<br />
Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente piacevole: ben 26°!!! Mi chiedo: ma perchè sono nata a Modena in mezzo alla nebbia?</p>
<p>Ma torniamo a noi. Valencia è conosciuta principalmente per la famosa <strong>Città delle arti e delle scienze</strong>, progettata gran parte dall&#8217;architetto valenciano contemporaneo Santiago Calatrava. E&#8217; veramente stupenda&#8230; per chi ama questo genere di cose. Il grande occhio dell&#8217;IMAX ci osserva, mentre passeggiamo tranquillamente verso l&#8217;entrata del <strong>Museo delle Scienze</strong>. Non l&#8217;ho trovato particolarmente interessante per bambini dell&#8217;età di mio figlio, ossia 5 anni e mezzo. Ma sicuramente offre molto di più per ragazzi ed adulti. Noi ci siamo diretti immediatamente verso l&#8217;<strong>Oceanografico</strong>, tappa obbligata per bambini e non. E’ veramente splendido. Dallo spettacolo dei delfini al tunnel degli squali, dagli enormi trichechi ai coloratissimi pesci del Mar Rosso. Ci siamo soffermati almeno un quarto d’ora a seguire un bellissimo pesce palla (o almeno sembrava…) di un giallo acceso. Com’era buffo con quel suo musino leggermente schiacciato e le piccole pinne che muoveva alla velocità della luce!! Una meraviglia.<span id="more-275"></span>Sempre pensando ai nostri bambini è interessante sapere che, fino a maggio 2011, nella zona del complesso chiamata <strong>Umbracle, sono esposti 25 dinosauri robotizzati</strong>. Una grande attrazione. Emettono anche suoni ed è possibile far una foto (a pagamento) a cavallo di questi bestioni.<br />
Si arriva alla città con il bus n. 95 &#8211; 35 &#8211; 19. La fermata della metro è Alamada, ma bisogna fare 15 minuti a piedi.</p>
<p>Altra tappa fondamentale di questa città è la visita allo splendido Parco<strong> Bioparc</strong>. Si tratta di una nuova concezione di zoo. Gli animali vivono in ampi spazi e sono stati ricreati quattro ecosistemi del continente africano: la savana, il Madagascar, le zone umide e la foresta equatoriale. Quindi, ai nostri occhi, niente gabbie o recinti in ferro. Tutto è molto naturale. Ci sono fossati, recinzioni in legno, ma stavolta la mano dell&#8217;uomo ha creato davvero qualcosa per preservare alcune specie animali, rispettandoli e facendoli vivere quasi nel loro ambiente. Io sono molto contraria a zoo ed acquari, in quanto ritengo che gli animali debbano vivere nella loro terra d&#8217;origine, ma in questo caso si tratta di animali tutti nati in cattività ed alcuni salvati da un triste destino. Il Bioparc lo ritengo un primo, piccolo passo verso un mondo migliore.<br />
Ci si arriva con il bus n.95 oppure metro 3 e 5, fermata 9 d&#8217;ottobre.<br />
Bene, visto ciò, decidiamo di visitare il centro storico di Valencia.<br />
L&#8217;ho trovata proprio una bella città. Ancora vivibile, molto pulita e con un gran senso civico. Bella <strong>Plaza de la Virgen,</strong> cuore pulsante di Valencia. Da qui parte Calle de Caballeros, strada medievale che porta nel famoso quartiere &#8216;Barrio del Carmen&#8217;.<br />
Mi è piaciuta molto anche <strong>Plaza de l&#8217;Ayuntamento</strong>, dove ha sede il Municipio. Con il sole era veramente meravigliosa. Peccato non sia zona pedonale. Su Plaza de la Reina invece si accede alla Cattedrale, dove, in una cappella sulla destra dell&#8217;entrata principale, possiamo vedere il Santo Caliz, ossia il Santo Graal&#8230;o uno dei vari pretendenti al titolo. E&#8217; molto&#8230; prezioso&#8230; forse troppo per il figlio di un falegname&#8230; come diceva Indiana Jones in uno dei suoi film.<br />
Il <strong>Miguelete</strong> è la torre campanaria della città. Se si ha voglia di salire i 207 gradini, si potrà avere una vista a 360° di Valencia.<br />
Se vi capita, fate un salto anche al <strong>Mercado Central</strong>. Non ho mai visto tanti prosciutti tutti insieme! E poi il pesce…montagne di gamberetti, grossi polipi, anguille vive (dentro grosse vasche di vetro…sembrano tanti serpenti!!). Stupendi anche i banchi di frutta e verdura, ordinatamente esposta. Lo potete trovare tutte le mattine, dal lunedì al sabato.<br />
E non perdetevi una visita alla <strong>Lonja</strong>. E&#8217; un antico palazzo sempre nel centro storico ed è stato dichiarato dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. C&#8217;è chi lo ritiente il palazzo più bello della città.<br />
Ma Valencia è anche mare. La spiaggia dista solo 4 km. La nuova marina Real Juan Carlos I, rimessa a nuovo dopo l&#8217;American&#8217;s Cup del 2007, ha cambiato faccia a questa zona, che pochi anni fa era considerata poco &#8216;raccomandabile&#8217;. Ora possiamo trovare molti nuovi locali, aperti soprattutto durante il periodo estivo, un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate, ed infine i famosi ristoranti che da sempre invece, si trovano alle spalle dell&#8217;enorme spiaggia di sabbia fine.<br />
Chiaramente, non si può andare a Valencia senza mangiare una <strong>buona paella</strong>. A noi è stato proposto il ristorante La Pepica e devo dire che ci siamo trovati molto bene. Per la sera, nel centro storico potrete trovare ottime taverne per le <strong>tapas</strong>. Noi siamo stati a Tasca el Belga in C. de Caballeros. Ottimo!<br />
L&#8217;orchata invece è la bevanda tipica del posto. E&#8217; molto dissetante ed è fatta con acqua, zucchero ed il latte di un piccolo tubero chiamato Chufa. Ci si immergono dei biscottoni lunghi chiamati fartones. Le orchaterie più famose si trovano vicino a Plaza de la Reina e sono l&#8217;Orchateria de Santa Catalina e l&#8217;Orchateria El Siglo.<br />
Come hotel siamo stati al Hotel Petit Palace Bristol. In pieno centro storico, era pulito e silenzioso. Camera spaziosa, connessione Wi-fi gratuita in tutte le stanze e colazione abbondante. Noi ci siamo trovati bene.<br />
Se avete tempo, fate un giro in uno dei tanti parchi della città. I più importanti sono i giardini del Turia, ricavati dal letto del fiume, spostato per gli enormi disagi che provocava alla città con le sue piene.<br />
Valencia è molto verde, ed ha delle buone piste ciclabili. Visto il tempo spesso clemente, una buona alternativa è quella di girarla in bicicletta. La potete noleggiare in diversi punti della città. Preciso però che le bici non sono dotate di  seggiolini per bimbi.<br />
Noi siamo stati là solo 3 giorni. Se potete, questa bella città, ne merita almeno 5 perchè come potete leggere in questo diario, ha veramente tanto da offrire.</p>
<p><strong><span style="color: #333399;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI</span> <a href="http://www.familygo.eu/valencia_viaggio_bambini_italiano.php" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></a></strong></p>
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		<title>Vacanze al mare in Liguria a Lerici e San Terenzo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviabaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo appena tornati da una vacanza al mare di 15 giorni in Liguria, vicino a Lerici. Abbiamo scelto il residence Baia Blu r.t.a (www.baiablurta.com) nell&#8217;omonima baia, molto apprezzata dagli spezzini per l&#8217;acqua pulita (bandiera azzurra) e per lo stabilimento balneare, che offre molti servizi e attività per adulti e per  bambini. L&#8217;appartamento grande e attrezzato è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_121" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/07/museo-lerici.jpg"><img class="size-medium wp-image-121   " title="museo lerici" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/07/museo-lerici-300x230.jpg" alt="" width="270" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Museo Lerici</p></div>
<p>Siamo appena tornati da una vacanza al mare di 15 giorni in Liguria, vicino a Lerici. Abbiamo scelto il residence Baia Blu r.t.a (www.baiablurta.com) nell&#8217;omonima baia, molto apprezzata dagli spezzini per l&#8217;acqua pulita (bandiera azzurra) e per lo stabilimento balneare, che offre molti servizi e attività per adulti e per  bambini. L&#8217;appartamento grande e attrezzato è stato l&#8217;ideale per noi che, avendo 3 figli, ci siamo potuti organizzare in piena libertà, senza problemi di orari né di spazi.</p>
<p>Abbiamo scelto questa zona della Liguria, al confine con la Toscana, per le enormi  potenzialità di svago che offre ad ognuno di noi: fondali meravigliosi per mio marito Andrea, appassionato d&#8217;immersioni, spiaggia con sabbia per i piccoli, piscina per il più grande e&#8230; borghi marini con vie e viuzze, negozietti e ristoranti per me, che amo fare la turista. Un 10+ va alla cucina con le sue specialità appetitose, quali la farinata, una focaccia sottile cotta al forno con farina di ceci, acqua, sale e olio extra vergine d&#8217;oliva ligure, gli &#8220;sgabei&#8221;, dei bocconcini di pane fritto da farcire con lo stracchino, il pesto fresco e infine il pesce appena pescato. Anche i bambini hanno fatto scorpacciate di focacce e di pesce.<span id="more-110"></span></p>
<p>A 2 km dal residence c&#8217;è San Terenzo, un piccolo e carinissimo borgo sul mare con spiaggia attrezzata o libera, che prosegue con una passeggiata sul lungo mare di circa 1 km fino a Lerici. Anche i bambini più piccoli si divertono a camminare vicino agli scogli e possono giocare all&#8217;interno di mini giardini attrezzati, che si trovano lungo la via. Abbiamo visitato il <strong>Museo Geopaleontologico </strong>o dei dinosauri, ospitato all&#8217;interno dell&#8217;antico <strong>Castello di Lerici</strong>.  I bambini si sono emozionati nel vedere le ricostruzioni, in grandezza naturale, dei principali dinosauri scoperti in Italia grazie al ritrovamento di orme fossili.  E poi ci sono fossili di piante ed insetti, di anfibi e rettili acquatici e terrestri e molti altri reperti interessanti. E&#8217; un museo che i bambini si ricorderanno con piacere. Devo dire che abbiamo anche tanto riso durante la vista, perchè io facevo finta di spaventarmi e Laura (6) e Alberto (4) si divertivano come i matti. Alessandro (14), invece, si vergognava non poco&#8230; ma si sa l&#8217;adolescenza non perdona nessuno, in particolar modo i genitori e ancor più in particolare i genitori che fanno i pagliacci!</p>
<p>Per raggiungere questi luoghi, dove il traffico delle auto è vietato, occorre prendere le navette delle strutture alberghiere o dei parcheggi appena fuori centro.</p>
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