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	<title>Viaggi per Bambini&#187; in Spagna</title>
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		<title>Formentera con i bambini, diario di viaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 03:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lara milanesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[RACCONTI DI VIAGGIO]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ancora viva negli occhi e nel cuore l&#8217;esplosione di luci e colori che ci ha appena accompagnati durante la nostra avventura in questa splendida isola del Mediterraneo, un&#8217; isola dal clima quasi africano, lambita da venti che si alternano a scacciare le nuvole. Il terreno e&#8217; arido, pianeggiante, basso ma, qualche pino, fico d&#8217;india [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-653" title="Formentera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/07/DSCN5208-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Abbiamo ancora viva negli occhi e nel cuore l&#8217;esplosione di luci e colori che ci ha appena accompagnati durante la nostra avventura in questa splendida isola del Mediterraneo, un&#8217; isola dal clima quasi africano, lambita da venti che si alternano a scacciare le nuvole.<br />
Il terreno e&#8217; arido, pianeggiante, basso ma, qualche pino, fico d&#8217;india e oleandro regalano ombra e refrigerio dalla calura estiva. L&#8217;isola e&#8217; racchiusa tra due promontori lanciati verso il cielo che permettono al visitatore di ammirare uno strepitoso panorama d&#8217;insieme, con in lontananza il profilo montagnoso di Ibiza.</p>
<p><strong>Alloggiamo a Es Pujols</strong>, in un delizioso appartamentino, nel centro nevralgico dell&#8217;isola, animato la sera da localini, ristoranti, discoteche e su tutto il lungomare dal mercatino dei venditori ambulanti ed artigiani locali con i loro molteplici braccialetti di corda, pelle, perline e argento.<br />
Es Pujols possiede gia&#8217; di per se&#8217; <strong>belle spaggie con acque cristalline e fondali bassi</strong>.<span id="more-652"></span></p>
<p>La <strong>svariata offerta gastronomica</strong>, adatta anche ai bambini, invita il turista a fermarsi per un boccone: ecco allora apparire magicamente enormi <strong>pentoloni di paella bollente con pesce, verdura e carne, frutti di mare</strong>, qualsivoglia tipo di carne e/o pesce alla griglia, il famoso prosciutto crudo serrano (apprezzato molto anche da  mio figlio) ed una deliziosa salsina (aioli) da spalmare sul pane, fatta con maionese, aglio e pezzetti di cetriolo (il nome trae in inganno, l&#8217;aglio si sente veramente molto poco ).</p>
<p><img class="alignleft" title="Museo Etnografico Formentera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/07/DSCN5171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Una mezza giornata di nuvole ci porta a visitare il <strong>capoluogo ufficiale, San Francesco</strong>.<br />
Due delle costruzioni piu&#8217; caratteristiche sono la chiesa fortificata dai muri spessi, che ha l&#8217;aspetto di un cubo ermetico, risalente all&#8217;inizio del XVIII secolo.<br />
Accanto alla costruzione la tradizionale cisterna e la cappella SA TANCA VELLA coperta da una volta a botte.<br />
Interessante, anche per i bambini, il <strong>museo etnografico</strong> dove sono esposti utensili agricoli tradizionali e altri reperti del mondo contadino. Nel cortiletto sottostante e&#8217; esposto un esemplare di locomotiva, ancora in ottimo stato.</p>
<p>Oltre alle meravigliose spiagge di sabbia fine e  bianca ed il mare limpido e turchese, Formentera offre al suo interno <strong>due lagune litoranee</strong>, circondate da canne di palude e giunchi e  frequentate da diverse specie di uccelli: l&#8217;Estany Pudent e l&#8217; Estany des Peix. Lo spettacolo dei cambi di colore che si susseguono nel corso della giornata per l&#8217; effetto della luce del sole non ha uguali.</p>
<p>Quale bambino non ama il mare, giocare a riva,  correre a perdifiato con i piedi nudi nella sabbia? A Formentera tutto questo e&#8217; possibile grazie all&#8217;infinita&#8217; di belle spiagge di cui e&#8217; ricca e, cosa niente affatto tarscurabile , con il mare basso per km e Km.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-656" title="Spiaggia Formentera" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/07/DSCN5120-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Partiamo con l<strong>a spiaggia a mio parere piu&#8217; suggestiva: Les illetes</strong><br />
Siamo all&#8217;interno di una riserva naturale, l&#8217;ingresso e&#8217; a pagamento in questo periodo dell&#8217;anno 5 € con la macchina, 3 € con i motorini.<br />
A est Llevat, a ovest les Illetes (le isolette) sembrano i due lati di una stessa spiaggia. La prima piu&#8217; rettilinea, la seconda apre un duplice arco di fronte a vari isolotti.<br />
La spiaggia di LLevant occupa la riva rivolta a est di Es trocadors la penisola la cui punta puo&#8217; essere percorribile solo a piedi e con il mare calmo e la bassa marea fino all&#8217;isola di  S&#8217;espalmador.<br />
La baia di Les Illetes attrae il turista per gli<strong> inconfondibili colori che gli si aprono davanti agli occhi:</strong> la sabbia fine come borotalco color avorio, i frammenti di corallo rosa salmone lungo la riva, l&#8217; acqua cristallina a tratti blu con sfumature turchesi ed il rosso delle rocce.</p>
<p><img class="alignleft" title="Formentera spiaggia" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2012/07/DSCN5324-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />La parte invece piu&#8217; esposta a sud e&#8217; conosciuta con il nome di <strong>Migjorn (mezzogiorno), e&#8217; la spiaggia balneabile piu&#8217; lunga (</strong>circa 6 km). Si trovano zone miste di sabbia e roccia da Ca&#8217; Mari a calo des Mort.<br />
E&#8217; indubbiamente <strong>la piu&#8217; selvaggia </strong>e con la sua lunghezza e morfologia permette a chiunque di trovare posticini tranquilli e appartati.<br />
<strong>Insenature, dune, calette, vegetazione selvaggia, chiringuitos (bar sulla spiaggia) ottimi ristoranti e punti ristoro </strong>ne fanno veramente una meta molto gettonata.<br />
Noi personalmente abbiamo provato ad andarci un paio di volte (nella zona di  Es Arenals) ma il vento troppo forte ci ha spinto a scegliere c<strong>alette piu&#8217; tranquille come le gia&#8217; citate Es Pujols e Les Illetes oppure Cala Saona</strong>, situata nella parte occidentale dell&#8217;isola.<br />
Malgrado la sua piccola estensione e&#8217; una caletta molto tranquilla circondata da una incantevole zona boscosa. La baia, anch&#8217;essa di sabbia fine, si apre tra due gruppi di rosse scogliere su un magnifico golfo.</p>
<p>Tutte le spiagge menzionate sono dotate di strutture per garantire comodita&#8217; e relax e un po&#8217; di refrigerio dal caldo.</p>
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		<title>Valencia: paella, tapas e molto altro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre. Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-278" title="Citta' delle arti e della Scienza" src="http://www.viaggiperbambini.it/wp-content/uploads/2010/11/DSCN4219-300x225.jpg" alt="Citta' delle arti e della Scienza" width="300" height="225" /></a>Questo viaggio a Valencia è capitato per caso. Mi sono trovata un buon volo con Ryanair e siamo partiti, come solito, tutti e tre.<br />
Valencia è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcelona. Gode di 300 giorni di sole all&#8217;anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente piacevole: ben 26°!!! Mi chiedo: ma perchè sono nata a Modena in mezzo alla nebbia?</p>
<p>Ma torniamo a noi. Valencia è conosciuta principalmente per la famosa <strong>Città delle arti e delle scienze</strong>, progettata gran parte dall&#8217;architetto valenciano contemporaneo Santiago Calatrava. E&#8217; veramente stupenda&#8230; per chi ama questo genere di cose. Il grande occhio dell&#8217;IMAX ci osserva, mentre passeggiamo tranquillamente verso l&#8217;entrata del <strong>Museo delle Scienze</strong>. Non l&#8217;ho trovato particolarmente interessante per bambini dell&#8217;età di mio figlio, ossia 5 anni e mezzo. Ma sicuramente offre molto di più per ragazzi ed adulti. Noi ci siamo diretti immediatamente verso l&#8217;<strong>Oceanografico</strong>, tappa obbligata per bambini e non. E’ veramente splendido. Dallo spettacolo dei delfini al tunnel degli squali, dagli enormi trichechi ai coloratissimi pesci del Mar Rosso. Ci siamo soffermati almeno un quarto d’ora a seguire un bellissimo pesce palla (o almeno sembrava…) di un giallo acceso. Com’era buffo con quel suo musino leggermente schiacciato e le piccole pinne che muoveva alla velocità della luce!! Una meraviglia.<span id="more-275"></span>Sempre pensando ai nostri bambini è interessante sapere che, fino a maggio 2011, nella zona del complesso chiamata <strong>Umbracle, sono esposti 25 dinosauri robotizzati</strong>. Una grande attrazione. Emettono anche suoni ed è possibile far una foto (a pagamento) a cavallo di questi bestioni.<br />
Si arriva alla città con il bus n. 95 &#8211; 35 &#8211; 19. La fermata della metro è Alamada, ma bisogna fare 15 minuti a piedi.</p>
<p>Altra tappa fondamentale di questa città è la visita allo splendido Parco<strong> Bioparc</strong>. Si tratta di una nuova concezione di zoo. Gli animali vivono in ampi spazi e sono stati ricreati quattro ecosistemi del continente africano: la savana, il Madagascar, le zone umide e la foresta equatoriale. Quindi, ai nostri occhi, niente gabbie o recinti in ferro. Tutto è molto naturale. Ci sono fossati, recinzioni in legno, ma stavolta la mano dell&#8217;uomo ha creato davvero qualcosa per preservare alcune specie animali, rispettandoli e facendoli vivere quasi nel loro ambiente. Io sono molto contraria a zoo ed acquari, in quanto ritengo che gli animali debbano vivere nella loro terra d&#8217;origine, ma in questo caso si tratta di animali tutti nati in cattività ed alcuni salvati da un triste destino. Il Bioparc lo ritengo un primo, piccolo passo verso un mondo migliore.<br />
Ci si arriva con il bus n.95 oppure metro 3 e 5, fermata 9 d&#8217;ottobre.<br />
Bene, visto ciò, decidiamo di visitare il centro storico di Valencia.<br />
L&#8217;ho trovata proprio una bella città. Ancora vivibile, molto pulita e con un gran senso civico. Bella <strong>Plaza de la Virgen,</strong> cuore pulsante di Valencia. Da qui parte Calle de Caballeros, strada medievale che porta nel famoso quartiere &#8216;Barrio del Carmen&#8217;.<br />
Mi è piaciuta molto anche <strong>Plaza de l&#8217;Ayuntamento</strong>, dove ha sede il Municipio. Con il sole era veramente meravigliosa. Peccato non sia zona pedonale. Su Plaza de la Reina invece si accede alla Cattedrale, dove, in una cappella sulla destra dell&#8217;entrata principale, possiamo vedere il Santo Caliz, ossia il Santo Graal&#8230;o uno dei vari pretendenti al titolo. E&#8217; molto&#8230; prezioso&#8230; forse troppo per il figlio di un falegname&#8230; come diceva Indiana Jones in uno dei suoi film.<br />
Il <strong>Miguelete</strong> è la torre campanaria della città. Se si ha voglia di salire i 207 gradini, si potrà avere una vista a 360° di Valencia.<br />
Se vi capita, fate un salto anche al <strong>Mercado Central</strong>. Non ho mai visto tanti prosciutti tutti insieme! E poi il pesce…montagne di gamberetti, grossi polipi, anguille vive (dentro grosse vasche di vetro…sembrano tanti serpenti!!). Stupendi anche i banchi di frutta e verdura, ordinatamente esposta. Lo potete trovare tutte le mattine, dal lunedì al sabato.<br />
E non perdetevi una visita alla <strong>Lonja</strong>. E&#8217; un antico palazzo sempre nel centro storico ed è stato dichiarato dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. C&#8217;è chi lo ritiente il palazzo più bello della città.<br />
Ma Valencia è anche mare. La spiaggia dista solo 4 km. La nuova marina Real Juan Carlos I, rimessa a nuovo dopo l&#8217;American&#8217;s Cup del 2007, ha cambiato faccia a questa zona, che pochi anni fa era considerata poco &#8216;raccomandabile&#8217;. Ora possiamo trovare molti nuovi locali, aperti soprattutto durante il periodo estivo, un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate, ed infine i famosi ristoranti che da sempre invece, si trovano alle spalle dell&#8217;enorme spiaggia di sabbia fine.<br />
Chiaramente, non si può andare a Valencia senza mangiare una <strong>buona paella</strong>. A noi è stato proposto il ristorante La Pepica e devo dire che ci siamo trovati molto bene. Per la sera, nel centro storico potrete trovare ottime taverne per le <strong>tapas</strong>. Noi siamo stati a Tasca el Belga in C. de Caballeros. Ottimo!<br />
L&#8217;orchata invece è la bevanda tipica del posto. E&#8217; molto dissetante ed è fatta con acqua, zucchero ed il latte di un piccolo tubero chiamato Chufa. Ci si immergono dei biscottoni lunghi chiamati fartones. Le orchaterie più famose si trovano vicino a Plaza de la Reina e sono l&#8217;Orchateria de Santa Catalina e l&#8217;Orchateria El Siglo.<br />
Come hotel siamo stati al Hotel Petit Palace Bristol. In pieno centro storico, era pulito e silenzioso. Camera spaziosa, connessione Wi-fi gratuita in tutte le stanze e colazione abbondante. Noi ci siamo trovati bene.<br />
Se avete tempo, fate un giro in uno dei tanti parchi della città. I più importanti sono i giardini del Turia, ricavati dal letto del fiume, spostato per gli enormi disagi che provocava alla città con le sue piene.<br />
Valencia è molto verde, ed ha delle buone piste ciclabili. Visto il tempo spesso clemente, una buona alternativa è quella di girarla in bicicletta. La potete noleggiare in diversi punti della città. Preciso però che le bici non sono dotate di  seggiolini per bimbi.<br />
Noi siamo stati là solo 3 giorni. Se potete, questa bella città, ne merita almeno 5 perchè come potete leggere in questo diario, ha veramente tanto da offrire.</p>
<p><strong><span style="color: #333399;">LEGGI L&#8217;ITINERARIO DI</span> <a href="http://www.familygo.eu/valencia_viaggio_bambini_italiano.php" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">FAMILYGO</span></a></strong></p>
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